LA VISITA DEL CARDINAL VICARIO ALL’HOSPICE SACRO CUORE
“Vogliamo
perfezionare la nostra assistenza con la nostra testimonianza di
fede vissuta verso i più poveri e sofferenti, facendo nostre le
parole del Vangelo: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto
queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete
fatto a me (Mt 25, 40)”.
Con queste parole il Presidente del Circolo S. Pietro, duca Leopoldo
Torlonia, ha concluso il discorso di accoglienza a Sua
Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Agostino Vallini, Vicario
Generale di Sua Santità, che ieri pomeriggio ha visitato i degenti
dell'Hospice Sacro Cuore, centro sanitario per le cure palliative ai
malati terminali, in occasione del decimo anniversario della sua
fondazione.
L'Hospice è stato avviato nel 1998 a Roma dal Circolo S. Pietro e con i suoi 150 operatori (medici, infermieri, dirigenti e impiegati) assiste 118 persone, che usufruiscono delle cure palliative. Il centro offre anche assistenza domiciliare, un ambulatorio per la terapia del dolore, il day hospital, la diagnostica generale, un laboratorio di analisi e un reparto di radiologia. L'Hospice, struttura sanitaria della Healt Care (della famiglia Falez), grazie all’insostituibile contributo dalla Fondazione Roma, presieduta dal Professor Emmanuele Emanuele, si amplierà quest'anno con un padiglione dedicato ai malati di Alzhemier e di Sclerosi Laterale Amitofica.
“Sarebbe bello raccontare le mille storie che abbiamo condiviso in questo Hospice – ha proseguito il duca Torlonia - storie di vite spezzate, di solitudine vera, di abbandono a cui abbiamo cercato di portare un aiuto cristiano senza tener conto mai del credo religioso, della razza, della povertà estrema. Spesso siamo stati rifiutati, non accolti, se non nell’estremo momento, momento in cui eravamo gli unici a stringere una mano, a pregare in silenzio, a chiudere gli occhi del povero sofferente che ci era stato affidato”.
Plauso per l'attività del Circolo S. Pietro, presente nella struttura con 30 volontari, che assistono i pazienti dal lunedì al sabato, dopo uno specifico corso di formazione, è stato fatto da Sua Eminenza: “Che il Signore benedica queste grandi intenzioni, gioite perché date senso alla vita, siamo grandi infatti solo quando doniamo e creiamo, secondo le parole del Pontefice Paolo VI, una civiltà dell'amore”.
E’ evidente il dono che lascia nel cuore la visita di un luogo “di dolore e di speranza: la maggiore coscienza di cosa sia la vita, che è un dono che nessuno può pensare di avere in proprio. Un posto come questo – ha detto il Cardinal Vallini – aiuta a capire la piccolezza della nostra vita, grande solo se spesa per amore. Per noi la morte – ha concluso – è solo la penultima parola, l'ultima è la vita eterna”.
Sua Eminenza Rev.ma il Cardinal Vicario ha ricevuto dalle mani del duca Leopoldo Torlonia, nella fase conclusiva della visita, il distintivo di Socio Onorario del Circolo S. Pietro.
Roma, 20 gennaio 2009