Esercizi Spirituali in preparazione alla Santa Pasqua

Il PresidenteLeopoldo Torloniaha il piacere di invitare la S.V. agli esercizi spirituali in preparazione allaSANTA PASQUA 2019.

Il Rev.mo Monsignor Leonardo SapienzaReggente della Prefettura della Casa Pontificia guiderà le meditazioni sul tema Paolo VI, Uomo, Sacerdote e Pontefice.

Sala dei Papi di Palazzo S. Calisto 3, 4 e 5 aprile 2019 - Ore 18,30

 

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Il cammino di conversione quaresimale

Nella Sala dei Papi, a Palazzo S.Calisto, Mons. Francesco Rosso, Canonico Camerlengo del Capitolo di S.Pietro in Vaticano, guiderà le meditazioni sul tema " Il cammino di conversione quaresimale" nei giorni di mercoledì 14 marzo, giovedì 15 marzo e venerdì 16 marzo. Appuntamento alle ore 18,30.

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Casa famiglia, la "Madonnina del 16"

Dopo la pausa delle festività natalizie, Il 16 gennaio 2018, nella provvisoria Cappella posta al piano terreno della Casa Famiglia, è ripresa la tradizionale liturgia eucaristica in onore della “Madonnina del 16”, celebrata dal nostro amato Padre Ciro Stanzione, Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano.
Nel corso della Santa Messa è stato ricordato, ad un anno dalla scomparsa, il Sig. Rocco, padre del nostro Socio Stefano Fortunato, Responsabile della Commissione Asili Notturni. Al sacro rito erano presenti, oltre al Responsabile ed al Segretario della Commissione, la Responsabile della Commissione Culto ed un nutrito ed ormai consolidato gruppo di soci e familiari.

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La Madonnina del 16

Lunedì 16 ottobre, alle ore 19 presso la Casa Famiglia "Paolo VI" è stata celebrata la Santa Messa in onore della Madonnina lì venerata che, secondo la tradizione accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di coloro che, con fede, a Lei si rivolgono. La Santa Messa è stata officiata da Padre Ciro Stanzione, Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano, al piano terra della struttura, in uno spazio appositamente adibito allo scopo, essendo in corso i lavori di riqualificazione dei piani superiori dove si trova anche la Cappella. Alla Santa Messa erano presenti, oltre al Responsabile della Commissione unitamente alla Responsabile della Commissione Culto, un nutrito gruppo di soci e di tanti "habitué" della celebrazione mensile.

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Messaggio del Santo Padre I Giornata Mondiale Poveri

Non amiamo a parole ma con i fatti

 

1. «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Queste parole dell’apostolo Giovanni esprimono un imperativo da cui nessun cristiano può prescindere. La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. L’amore non ammette alibi: chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri. Il modo di amare del Figlio di Dio, d’altronde, è ben conosciuto, e Giovanni lo ricorda a chiare lettere. Esso si fonda su due colonne portanti: Dio ha amato per primo (cfr 1 Gv 4,10.19); e ha amato dando tutto sé stesso, anche la propria vita (cfr 1 Gv 3,16).

Un tale amore non può rimanere senza risposta. Pur essendo donato in maniera unilaterale, senza richiedere cioè nulla in cambio, esso tuttavia accende talmente il cuore che chiunque si sente portato a ricambiarlo nonostante i propri limiti e peccati. E questo è possibile se la grazia di Dio, la sua carità misericordiosa viene accolta, per quanto possibile, nel nostro cuore, così da muovere la nostra volontà e anche i nostri affetti all’amore per Dio stesso e per il prossimo. In tal modo la misericordia che sgorga, per così dire, dal cuore della Trinità può arrivare a mettere in movimento la nostra vita e generare compassione e opere di misericordia per i fratelli e le sorelle che si trovano in necessità.

 

2. «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7). Da sempre la Chiesa ha compreso l’importanza di un tale grido. Possediamo una grande testimonianza fin dalle prime pagine degli Atti degli Apostoli, là dove Pietro chiede di scegliere sette uomini «pieni di Spirito e di sapienza» (6,3) perché assumessero il servizio dell’assistenza ai poveri. È certamente questo uno dei primi segni con i quali la comunità cristiana si presentò sulla scena del mondo: il servizio ai più poveri. Tutto ciò le era possibile perché aveva compreso che la vita dei discepoli di Gesù doveva esprimersi in una fraternità e solidarietà tali, da corrispondere all’insegnamento principale del Maestro che aveva proclamato i poveri beati ed eredi del Regno dei cieli (cfr Mt 5,3).

«Vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,45). Questa espressione mostra con evidenza la viva preoccupazione dei primi cristiani. L’evangelista Luca, l’autore sacro che più di ogni altro ha dato spazio alla misericordia, non fa nessuna retorica quando descrive la prassi di condivisione della prima comunità. Al contrario, raccontandola intende parlare ai credenti di ogni generazione, e quindi anche a noi, per sostenerci nella testimonianza e provocare la nostra azione a favore dei più bisognosi. Lo stesso insegnamento viene dato con altrettanta convinzione dall’apostolo Giacomo, che, nella sua Lettera, usa espressioni forti ed incisive: «Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? [...] A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta» (2,5-6.14-17).

 

3. Ci sono stati momenti, tuttavia, in cui i cristiani non hanno ascoltato fino in fondo questo appello, lasciandosi contagiare dalla mentalità mondana. Ma lo Spirito Santo non ha mancato di richiamarli a tenere fisso lo sguardo sull’essenziale. Ha fatto sorgere, infatti, uomini e donne che in diversi modi hanno offerto la loro vita a servizio dei poveri. Quante pagine di storia, in questi duemila anni, sono state scritte da cristiani che, in tutta semplicità e umiltà, e con la generosa fantasia della carità, hanno servito i loro fratelli più poveri!

Tra tutti spicca l’esempio di Francesco d’Assisi, che è stato seguito da numerosi altri uomini e donne santi nel corso dei secoli. Egli non si accontentò di abbracciare e dare l’elemosina ai lebbrosi, ma decise di andare a Gubbio per stare insieme con loro. Lui stesso vide in questo incontro la svolta della sua conversione: «Quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi, e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo» (Test 1-3: FF 110). Questa testimonianza manifesta la forza trasformatrice della carità e lo stile di vita dei cristiani.

Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare  una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita. Infatti, la preghiera, il cammino del discepolato e la conversione trovano nella carità che si fa condivisione la verifica della loro autenticità evangelica. E da questo modo di vivere derivano gioia e serenità d’animo, perché si tocca con mano la carne di Cristo. Se vogliamo incontrare realmente Cristo, è necessario che ne tocchiamo il corpo in quello piagato dei poveri, come riscontro della comunione sacramentale ricevuta nell’Eucaristia. Il Corpo di Cristo, spezzato nella sacra liturgia, si lascia ritrovare dalla carità condivisa nei volti e nelle persone dei fratelli e delle sorelle più deboli. Sempre attuali risuonano le parole del santo vescovo Crisostomo: «Se volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando è nudo; non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del tempio trascurate quest’altro Cristo che è afflitto dal freddo e dalla nudità» (Hom. in Matthaeum, 50, 3: PG 58).

Siamo chiamati, pertanto, a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce.

 

4. Non dimentichiamo che per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero. È un cammino dietro a Lui e con Lui, un cammino che conduce alla beatitudine del Regno dei cieli (cfr Mt 5,3; Lc 6,20). Povertà significa un cuore umile che sa accogliere la propria condizione di creatura limitata e peccatrice per superare la tentazione di onnipotenza, che illude di essere immortali. La povertà è un atteggiamento del cuore che impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso come obiettivo di vita e condizione per la felicità. E’ la povertà, piuttosto, che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia. La povertà, così intesa, è il metro che permette di valutare l’uso corretto dei beni materiali, e anche di vivere in modo non egoistico e possessivo i legami e gli affetti (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 25-45).

Facciamo nostro, pertanto, l’esempio di san Francesco, testimone della genuina povertà. Egli, proprio perché teneva fissi gli occhi su Cristo, seppe riconoscerlo e servirlo nei poveri. Se, pertanto, desideriamo offrire il nostro contributo efficace per il cambiamento della storia, generando vero sviluppo, è necessario che ascoltiamo il grido dei poveri e ci impegniamo a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione. Nello stesso tempo, ai poveri che vivono nelle nostre città e nelle nostre comunità ricordo di non perdere il senso della povertà evangelica che portano impresso nella loro vita.

 

5. Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!

Ai nostri giorni, purtroppo, mentre emerge sempre più la ricchezza sfacciata che si accumula nelle mani di pochi privilegiati, e spesso si accompagna all’illegalità e allo sfruttamento offensivo della dignità umana, fa scandalo l’estendersi della povertà a grandi settori della società in tutto il mondo. Dinanzi a questo scenario, non si può restare inerti e tanto meno rassegnati. Alla povertà che inibisce lo spirito di iniziativa di tanti giovani, impedendo loro di trovare un lavoro; alla povertà che anestetizza il senso di responsabilità inducendo a preferire la delega e la ricerca di favoritismi; alla povertà che avvelena i pozzi della partecipazione e restringe gli spazi della professionalità umiliando così il merito di chi lavora e produce; a tutto questo occorre rispondere con una nuova visione della vita e della società.

Tutti questi poveri – come amava dire il Beato Paolo VI – appartengono alla Chiesa per «diritto evangelico» (Discorso di apertura della II sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II, 29 settembre 1963) e obbligano all’opzione fondamentale per loro. Benedette, pertanto, le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio.

 

6. Al termine del Giubileo della Misericordia ho voluto offrire alla Chiesa la Giornata Mondiale dei Poveri, perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi. Alle altre Giornate mondiali istituite dai miei Predecessori, che sono ormai una tradizione nella vita delle nostre comunità, desidero che si aggiunga questa, che apporta al loro insieme un elemento di completamento squisitamente evangelico, cioè la predilezione di Gesù per i poveri.

Invito la Chiesa intera e gli uomini e le donne di buona volontà a tenere fisso lo sguardo, in questo giorno, su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà. Sono nostri fratelli e sorelle, creati e amati dall’unico Padre celeste. Questa Giornata intende stimolare in primo luogo i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro. Al tempo stesso l’invito è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa, perché si aprano alla condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza. Dio ha creato il cielo e la terra per tutti; sono gli uomini, purtroppo, che hanno innalzato confini, mura e recinti, tradendo il dono originario destinato all’umanità senza alcuna esclusione.

 

7. Desidero che le comunità cristiane, nella settimana precedente la Giornata Mondiale dei Poveri, che quest’anno sarà il 19 novembre, XXXIII domenica del Tempo Ordinario, si impegnino a creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto. Potranno poi invitare i poveri e i volontari a partecipare insieme all’Eucaristia di questa domenica, in modo tale che risulti ancora più autentica la celebrazione della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, la domenica successiva. La regalità di Cristo, infatti, emerge in tutto il suo significato proprio sul Golgota, quando l’Innocente inchiodato sulla croce, povero, nudo e privo di tutto, incarna e rivela la pienezza dell’amore di Dio. Il suo abbandonarsi totalmente al Padre, mentre esprime la sua povertà totale, rende evidente la potenza di questo Amore, che lo risuscita a vita nuova nel giorno di Pasqua.

In questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro: sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo. Secondo l’insegnamento delle Scritture (cfr Gen 18,3-5; Eb 13,2), accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa; potranno essere dei maestri che ci aiutano a vivere la fede in maniera più coerente. Con la loro fiducia e disponibilità ad accettare aiuto, ci mostrano in modo sobrio, e spesso gioioso, quanto sia decisivo vivere dell’essenziale e abbandonarci alla provvidenza del Padre.

 

8. A fondamento delle tante iniziative concrete che si potranno realizzare in questa Giornata ci sia sempre la preghiera. Non dimentichiamo che il Padre nostro è la preghiera dei poveri. La richiesta del pane, infatti, esprime l’affidamento a Dio per i bisogni primari della nostra vita. Quanto Gesù ci ha insegnato con questa preghiera esprime e raccoglie il grido di chi soffre per la precarietà dell’esistenza e per la mancanza del necessario. Ai discepoli che chiedevano a Gesù di insegnare loro a pregare, Egli ha risposto con le parole dei poveri che si rivolgono all’unico Padre in cui tutti si riconoscono come fratelli. Il Padre nostro è una preghiera che si esprime al plurale: il pane che si chiede è “nostro”, e ciò comporta condivisione, partecipazione e responsabilità comune. In questa preghiera tutti riconosciamo l’esigenza di superare ogni forma di egoismo per accedere alla gioia dell’accoglienza reciproca.

 

9. Chiedo ai confratelli vescovi, ai sacerdoti, ai diaconi – che per vocazione hanno la missione del sostegno ai poveri –, alle persone consacrate, alle associazioni, ai movimenti e al vasto mondo del volontariato di impegnarsi perché con questa Giornata Mondiale dei Poveri si instauri una tradizione che sia contributo concreto all’evangelizzazione nel mondo contemporaneo.

Questa nuova Giornata Mondiale, pertanto, diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo.

 

Dal Vaticano, 13 giugno 2017

Memoria di Sant’Antonio di Padova

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Il concerto di S.Martino.

Prosegue la collaborazione con l'Ambasciata d'Ungheria presso la Santa Sede e l’Istituto Balassi che, anche quest'anno hanno voluto organizzare un concerto il cui ricavato è devoluto interamente alle Opere di Carità del Circolo S. Pietro. La serata di gala si è tenuta l’11 novembre, giorno in cui si ricorda la figura di S. Martino de Tours, santo ungherese vissuto nel Terzo secolo dopo Cristo, tra i fondatori del monachesimo in Occidente. Al suo culto sono dedicate, solo in Italia, circa 900 chiese.
Il programma del concerto, che ha avuto luogo presso la Chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova), ha visto l'esecuzione di tre brani di musica sacra del compositore Zoltán Kodály (1882-1967), eseguiti dal Coro e Orchestra Filarmonica “Kodály” della città ungherese di Debrecen. Un gesto di solidarietà che il Circolo ha accolto con gioia.

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S. Messa "Madonnina del 16"

Lunedì 16 ottobre us, alle ore 19 presso la Casa Famiglia "Paolo VI" è stata celebrata la S.Messa in onore della Madonnina, li venerata, che secondo la tradizione  accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di coloro che, con fede, a  Lei si rivolgono. La S.Messa è stata officiata da Padre Ciro Stanzione , Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano. La S.Messa è stata celebrata al piano terra della struttura, in uno spazio appositamente adibito allo scopo, essendo in corso i lavori di riqualificazione dei piani superiori dove si trova anche la Cappella.

Alla S.Messa erano presenti, oltre al Responsabile della Commissione  unitamente alla Responsabile della Commissione Culto, Susanna Miele, un nutrito gruppo di soci e tanti "habitué" della celebrazione mensile.

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Team Work Make The Dream Work, Campo europeo FEWS a Riva dei Tarquini

Dal 10 al 17 luglio, presso il Camping Village Riva dei Tarquini, avrà luogo il “TEAM WORK MAKE THE DREAM WORK” campo Europeo FEWS organizzato dall’Associazione Italiana Sindrome di Williams Onlus (AISW).
Per una settimana ragazzi con Sindrome di Williams provenienti da tutti i paesi europei potranno praticare attività fisico-ludiche, come le passeggiate a cavallo, e di puro divertimento, le serate che favoriscono la coesione e la condivisione di culture differenti. In uno dei giorni della settimana un concerto di Ladri di Carrozzelle delizierà gli ospiti, dimostrando quanto la disabilità non sia un ostacolo e quanto l’integrazione sia possibile in ogni attività, anche in quella musicale.
“Questo evento riporta l’AISW Onlus ad un ruolo centrale europeo, è un ottimo modo per trovare nuove e più ampie sinergie di cooperazione sulla nostra situazione genetica” spiega Leopoldo Torlonia, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome di Williams Onlus. Gli fa eco il delegato FEWS e organizzatore, insieme a Cintia Campello, Filippo Fani Ciotti per cui “L’Associazione Europea vede sempre di più l’Italia come faro sulle nuove sfide che dovranno portare la discussione sulle esigenze dei ragazzi Williams ad una dimensione Europea, con progetti che non si fermano più all’interno dei nostri confini nazionali. Ricordiamo che proprio l’Italia ha voluto nel 2001 fortemente la creazione della FEWS.”

Da più di 20 anni l’AISW è vicina ai propri associati e alle loro famiglie per affrontare correttamente i problemi medici, legali e sociali connessi alla Sindrome di Williams. Con questo evento vogliamo informare tutti dell’esistenza di questa malattia genetica rara, che colpisce 1 su 10000 nascite. Grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più mirate (obiettivi perseguiti dalla nostra associazione), i nostri ragazzi riescono ad avere percorsi scolastici, di vita e di integrazione sempre più vicini ad una buona autonomia.
Per maggiori informazioni www.aisw.it

Cos’è la Sindrome di Williams
La Sindrome di Williams, descritta per la prima volta nel 1961, è una malattia genetica rara che consiste nella delezione di una piccola regione del braccio lungo del cromosoma 7 (7q11.23).
Da un punto di vista clinico, la Sindrome di Williams è caratterizzata da ritardo psico-motorio con un caratteristico profilo cognitivo e comportamentale, cardiopatia congenita, scarso accrescimento staturo-ponderale, anomalie facciali peculiari, predisposizione alle ernie, ma comporta anche nei soggetti una grande espansività, socievolezza, loquacità e grande entusiasmo.
La delezione della regione cromosomica 7q11.23 contiene numerosi geni tra i quali quello dell’elastina. La perdita di una copia dell’elastina è responsabile dei disforfismi facciali, dei sintomi cardiovascolari, muscolo-scheletrici e intestinali associati alla sindrome. Altri geni che svolgono un ruolo preminente nella sindrome sarebbero GTF2IRD1, un fattore di trascrizione rilevante sullo sviluppo cranio facciale e sul deficit cognitivo e GTF2I, implicato nel caratteristico comportamento dei pazienti.
L’incidenza della Sindrome di Williams è stimata in circa una volta ogni 10.000 nascite.


L'Associazione Italiana Sindrome Di Williams Onlus nasce nel giugno del 1996, grazie alla volontà di un gruppo di genitori, con lo scopo di aiutare le famiglie ad avere una corretta informazione sugli aspetti clinici, riabilitativi, educativi, sociali e legali relativi alla sindrome. L’Associazione si propone di realizzare senza fini di lucro la soluzione di problemi medici e sociali delle persone affette da Sindrome di Williams e delle loro famiglie. L’Associazione ha come finalità la fornitura, senza fini di lucro, del supporto per consentire ai propri associati e alle loro famiglie di affrontare correttamente i problemi medici, legali e sociali connessi alla Sindrome di Williams.

 

 

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Cucine economiche, una serata conviviale

Lunedì 22 maggio soci e volontari della Commissione Cucine economiche si sono incontrati in una conviviale serata, alla quale hanno partecipato anche il Presidente e il Segretario Generale del nostro Sodalizio. Come sempre, è stata l'occasione per migliorare la reciproca conoscenza in un clima di gioia e cordialità, ma anche di ringraziamento per la raccolta economica avvenuta tra tutti i componenti della Commissione con il fine di acquistare sedie e tavoli destinati alle tre Cucine e alla Casa famiglia.

 

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Cucine economiche: lavori in corso!

Nelle foto alcuni Soci e Volontari della Commissione Cucine economiche impegnati in lavori di manutenzione nella struttura di via della Lungaretta. L'obiettivo: rendere più gradevole e confortevole l'ambiente che accoglie i nostri molti ospiti.

  

 

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Esposizione estiva

Da mercoledì 10 maggio, avrà luogo l'“Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli estivi” (dalle ore dalle 14 alle 20), che proseguirà poi giovedì, venerdì e sabato, tutti i giorni dalle ore 11 fino alle 20.
Nelle Sede di Palazzo S. Calisto, saranno esposti articoli provenienti da tutto il mondo: dal mobilio ai capi di abbigliamento, dalla pelletteria ai soprammobili, dagli accessori alla bigiotteria, dagli elementi di arredo e decorativi ai giochi per bambini e ragazzi fino ad un grande assortimento di vasetti di miele e marmellata.
Come da tradizione, ad organizzare l'evento un gruppo di signore che, nell'ambito delle vita del Circolo, gestiscono l'intera attività, dall'ordine degli articoli fino all'allestimento degli ambienti all'interno della Sede, lavoro svolto con cura sempre crescente nella composizione delle varie aree espositive. 
Il ricavato sarà interamente utilizzato a sostegno delle Opere di Carità che il Circolo compie in favore dei poveri di Roma da 148 anni.

Clicca qui per leggere l'articolo di Aci Stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

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Raccolta alimentare del 5 e 6 aprile

Mercoledì 5 e giovedì 6 aprile, soci e volontari della Commissione Cucine economiche hanno raccolto derrate alimentari presso l'Annona vaticana. Sono stati riempiti ben 118 scatoloni con tonno, olio, scatolame, farina, biscotti e altri generi alimentari che serviranno a confezionare i pacchi da donare alle famiglie che ne hanno necessità. Come sempre sono stati numerosi i soci e i volontari che hanno partecipato, dimostrando ancora una volta generosità e dedizione alle opere del nostro Circolo S. Pietro.

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Nel segno della Croce. Via Crucis al Colosseo

«Tutta la nostra vita cristiana è segnata dalla Croce». In questo modo, Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, ha voluto riflettere sul significato della Croce, che invade tutta la vita dei credenti, nell'omelia tenuta nel corso della celebrazione Eucaristica per il Circolo S. Pietro, venerdì 7 aprile, dopo aver guidato le meditazioni della Via Crucis svoltasi all’interno del Colosseo.

«Appendiamo la croce nelle nostre case, negli uffici, nei luoghi di lavoro. Spesso ci segniamo “per avere fortuna”, come fanno i giocatori quando entrano in campo…», ha continuato Mons. Sapienza, «ma ciò nonostante, non abbiamo capito la Croce! Perché, forse, non abbiamo capito l’amore che ha spinto Gesù a scegliere quello strumento di morte per darci la vita. È un amore troppo alto, troppo bello, troppo divino per essere capito. Ed è per questo che la Croce viene considerata la pazzia di Dio! Ma solo quella pazzia ha salvato l’uomo».

Ad accompagnare soci e amici lungo le stazioni, quest’anno sono state le “meditazioni ritrovate” di Paolo VI, curate e affidate alla stampa proprio da Mons. Sapienza: «Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare, se unito al suo, fonte positiva di bene, fonte non solo delle più sublimi virtù - che vanno dalla pazienza all'eroismo e alla sapienza -, ma altresì alla capacità espiatrice, redentrice, beatificante propria della Croce di Cristo». La vicinanza del Circolo S. Pietro alla figura e alle parole del Beato Paolo VI, uno dei quattro Pontefici soci del Sodalizio, si è espressa con la piena partecipazione degli intervenuti al cammino di devozione.

Al rito hanno partecipato numerosi soci con le loro famiglie, benefattori e amici del Circolo, nonché molti turisti e visitatori dell’Anfiteatro Flavio. La Santa Messa, presieduta dal Mons. Leonardo Sapienza e concelebrata da Mons. Franco Camaldo, Assistente Ecclesiastico del Circolo S. Pietro, e da Padre Sebastiano Paciolla, alla presenza del Presidente Duca Leopoldo Torlonia, del Vicepresidente Dott. Saverio Petrillo, dei membri della Presidenza, ha avuto luogo, come da tradizione, nella Chiesa di Santa Maria della Pietà all’interno dell’Anfiteatro Flavio.

Leggi l'articolo pubblicato su L'Osservatore romano del 12 aprile

Leggi l'articolo pubblicato su RomaSette.it

Leggi l'articolo pubblicato su Aci Stampa

Pubblicato in Commissione Culto e Attività Religiose

Asilo notturno, Santa Messa in preparazione per la Pasqua

Come è ormai consuetudine in occasione della Santa Pasqua, mercoledì 5 aprile, presso l’Asilo notturno, si è svolta la Santa Messa celebrata dalla Guida spirituale della Commissione, Padre Sebastiano Paciolla dell’Ordine Cistercense. Le sue parole durante la celebrazione sono state molto apprezzate dagli Ospiti che hanno avuto modo di percepire la vicinanza e l'affetto di tutti i presenti. Dopo la celebrazione, come è ormai tradizione, si è svolta la gustosissima cena cucinata ed offerta, con vero amore dalle Signore dell’Azione Cattolica della Parrocchia di S.Maria della Perseveranza, coordinate dalla Signora Maria, moglie del nostro Socio e componente della Commissione Giuseppe Ferraro, le quali, insieme ai volontari della Commissione, hanno servito ai tavoli ed hanno fatto amicizia con tutti gli ospiti ricevendo, al termine, un caloroso applauso da tutti i presenti. A queste splendide Signore va il nostro più sentito e sincero ringraziamento.
Oltre agli Ospiti sono intervenuti il Presidente, Don Leopoldo Torlonia, molti soci della Commissione Asili notturni con il suo Responsabile, Pierluigi Cencelli, e numerosi volontari.

Pubblicato in Commissione Asili Notturni

Casa famiglia, Santa Messa in occasione della Pasqua

Lunedì 3 aprile si è svolta, presso la Casa Famiglia "S.Giovanni Paolo II', la Santa Messa in occasione della Santa Pasqua nella Cappellina della struttura. Don Lorenzo, Guida spirituale del Gruppo accoglienza, ha officiato la celebrazione alla presenza dei soci, dei volontari della Commissione e di numerosi ospiti della struttura. Sempre molto sentite e profonde le parole di Don Lorenzo.

Pubblicato in Case Famiglia

Progetto Cambogia

Carissimi Soci e Amici del Circolo S.Pietro,

la Commissione Aiuti Internazionali, dal 1975, sostiene progetti caratterizzati dalla volontà di fornire una silenziosa, ma solerte assistenza materiale e religiosa.

In oltre quarant’anni, siamo stati accanto a bambini orfani, abbandonati, ragazzi di strada, finanziandone la scolarizzazione e il successivo avviamento professionale, mediante la creazione di laboratori professionali.

È accaduto nella Diocesi di Malindi, in Kenya, oppure nel Villaggio Madonna della Vita in Etiopia. In Laos, la vostra generosità ha reso possibile la costruzione della prima scuola materna cattolica del Paese, con annesso ambulatorio medico. E soltanto lo scorso anno, come ricorderete, è stato acquistato un ecografo per il Lacor Hospital in Uganda.

Con la Commissione Aiuti Internazionali, in breve, abbiamo finanziato programmi ben definiti, negli obiettivi e nella tempistica di realizzazione, che non avrebbero mai visto la luce senza le vostre donazioni.

Scrivo ora per presentarvi un nuovo progetto, che interesserà la Cambogia, Paese di religione buddista, nel quale la presenza cristiana è dell’1%. In quello stato asiatico, la Chiesa cattolica cambogiana ha dato vita dal 1999 ad un progetto di sostegno degli studi universitari di giovani senza possibilità economiche, provenienti dai programmi stabiliti dalle parrocchie delle tre diocesi presenti.

Il nuovo progetto della Commissione Aiuti Internazionali guarda a loro in quanto volto a finanziare gli studi di 3 ragazze e 2 ragazzi per il periodo 2017 – 2021. Si tratta, in sintesi, di una sorta di adozione a distanza il cui ammontare globale è di €22.000,00, pari a €366 al mese.

Continuate a stare vicino al Circolo S. Pietro.

Leopoldo Torlonia

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Chi volesse contribuire alla realizzazione di quest’opera può farlo con un versamento intestato a:

Circolo S. Pietro, Intesa San Paolo

IBAN: IT61 D030 6905 0691 0000 0008 350

causale: “Offerta per Aiuti Internazionali”

Oppure utilizzando altre modalità che potranno essere comunicate indicando l'importo del proprio donativo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o prendendo contatto direttamente con il Responsabile della Commissione Alessandro Baccarini al 338/2559854.

Pubblicato in Commissione Aiuti Internazionali

Le Cucine Economiche si rinnovano

Le Cucine economiche del Circolo S. Pietro si rinnovano!

Grazie ad una sottoscrizione tra i Soci e Volontari della Commissione Cucine Economiche sono stati acquistati nuovi tavoli e sedie per le tre Cucine e la Casa famiglia di via della Lungaretta. Il tutto per rendere più accogliente e familiare l'ambiente che accoglie i nostri ospiti.

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Via Crucis 2017

Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia,guiderà le meditazioni della VIA CRUCIS all’interno del COLOSSEO e concluderà con la celebrazione dellaSANTA MESSA nella CHIESA di SANTA MARIA DELLA PIETÀ - Venerdì di Passione 7 aprile 2017 - ore 15.00 Anfiteatro Flavio.

 

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Santa Pasqua 2017

Il Presidente Leopoldo Torloniaha il piacere di invitare la S.V. alle iniziative di culto in preparazione alla SANTA PASQUA 2017

Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Claudio Maria CELLI, Arcivescovo tit. di Civitanova, guiderà le meditazioni nei giorni 22, 23 e 24 marzo. Sala dei Papi di Palazzo S.Calisto. 

 

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L'anniversario dell'elezione di Papa Francesco nelle nostre Cucine

Ieri, lunedì 13 marzo, in occasione del quarto anniversario dell’elezione al Soglio pontificio di S.S. Papa Francesco, nelle Cucine economiche del Circolo S. Pietro, sono stati distribuiti gratuitamente i pasti. I soci che erano presenti nelle strutture hanno sottolineato agli ospiti il perché della festa. Nella Cucina di via Adige è stato un sacerdote della vicina parrocchia a ricordare il quarto anniversario dell’elezione di Papa Francesco; i presenti, tutti in piedi, hanno poi recitato un Padre Nostro ed una Ave Maria.

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Raccolta alimentare del 4 marzo

Sabato 4 marzo la Commissione Cucine economiche ha partecipato alla ormai tradizionale raccolta del Banco alimentare presso il supermecato SMA di via dei Laterani. Le scatole raccolte sono state 71. In diminuzione di circa il 20% rispetto a quelle dell'anno precedente, ma di qualità decisamente superiore, in quanto la pasta donataci è risultata più che dimezzata a vantaggio di olio, latte ed altro. Molto buona la partecipazione dei soci e volontari, circa 30: una squadra generosa e allegra al servizio degli ultimi e della Chiesa.

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La Festa della Cattedra nelle nostre Cucine

Il 22 febbraio, Festa della Cattedra di S. Pietro, nelle tre Cucine economiche del Circolo S. Pietro sono stati offerti gratuitamente i pasti a tutti i commensali, anche se sprovvisti del Buono pasto, in un clima di gioiosa allegria. È stato anche evidenziato il significato della Festa con una breve nota esplicativa affissa nelle Cucine. In via Adige c'è stato anche un breve intervento di un sacerdote della vicina parrocchia.

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Un'Assemblea giovane

«È un’esortazione chiara a partecipare attivamente al cammino sinodale quella di Papa Francesco, perché il prossimo Sinodo è proprio per loro, per quei “cuori giovani” naturalmente inclini a rifiutare la cultura dello scarto, pronti a battersi contro l’indifferenza». In questo modo, Don Leopoldo Torlonia, Presidente del Circolo S. Pietro si è rivolto ai soci del Sodalizio romano, convocati ieri, mercoledì 22 febbraio, per l'annuale Assemblea Solenne in occasione della Festività della Cattedra di S. Pietro.
Quest'anno presieduta da Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. Domenico Calcagno, che nella benedizione ha ricordato quello del Circolo come un servizio sempre svolto «secondo la volontà di Dio», l'Assemblea Solenne del Circolo S. Pietro ha visto la partecipazione di numerose autorità ecclesiastiche, militari e civili.
È stata davvero un’assemblea nel segno della gioventù quella di ieri pomeriggio a Palazzo S. Calisto. Specialmente, le parole del Presidente guardavano alla necessità dei giovani di avere «una testimonianza decisa, autentica, un riferimento credibile in un mondo nel quale tutti i valori si sono fatti relativi». I molteplici riferimenti alla lettera di Papa Francesco, che ha accompagnato il documento preparatorio del Sinodo del 2018, hanno preceduto il saluto dell’Assistente Ecclesiastico del Circolo, Mons. Franco Camaldo, che ha voluto fortemente partecipare un pensiero di S. Giovanni Bosco, non a caso il Santo dei giovani e della gioventù: «Studia di farti amare prima di farti temere. La carità, la pazienza ti accompagnino costantemente nel comandare, nel correggere, e fa’ in modo che ognuno dai tuoi fatti e dalle tue parole conosca che tu cerchi il bene delle anime dei giovanetti dalla Divina Provvidenza a te affidati» (ricordi confidenziali ai direttori, 1863-1886).
In occasione della 148ma Assemblea Solenne, una preziosa reliquia di San Giovanni Bosco, appartenuta a Sua Eminenza Rev.ma il Sig Card. Ugo Poletti «che tanto ha voluto bene al nostro Circolo, che tanto ha fatto per gli Statuti, per i Regolamenti», è stata amorevolmente donata al Sodalizio da Monsignor Assistente perché «tutti, specialmente i giovani» – ha indicato Mons. Camaldo – «possano attingere, dalla sua venerazione, forza e perseveranza».
Alla relazione del Presidente, come ogni anno, hanno fatto seguito il giuramento dei soci effettivi, il conferimento del distintivo dorato a chi ha compiuto venticinque anni di appartenenza e la consegna della medaglia dorata a chi, invece, è al Circolo da cinquant'anni.
Prima della benedizione di Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card Calcagno, Monsignor Assistente ha dato lettura del messaggio con la Benedizione Apostolica del Santo Padre per l’Assemblea.
Alla sua fondazione il Circolo si chiamava “Società della Gioventù Cattolica Italiana” e molti soci hanno cominciato a prestare servizio nelle varie Opere proprio in età giovanissima. Quest'anno sociale coincide, inoltre, con il 25mo dalla fondazione del “Gruppo Giovani del Circolo S. Pietro”: «È bello notare» – ha sottolineato Don Leopoldo –come i ragazzi di allora ricoprano oggi ruoli di dirigenza all'interno del nostro amato Sodalizio».

Clicca qui per leggere l'articolo pubblicato su L'Osservatore Romano del 24 febbraio
Clicca qui per leggere l'intervista di Aci Stampa al Presidente Torlonia

 

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Casa Famiglia Paolo VI, Madonnina del sedici

Giovedì 16 febbraio, alle 19 presso la Casa Famiglia "Paolo VI", è stata celebrata la Santa Messa in onore della Madonnina, lì venerata, che, secondo la tradizione, accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di coloro che, con fede, a Lei si rivolgono. La Santa Messa è stata officiata da Padre Ciro Stanzione, Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano. Erano presenti, oltre al Responsabile della Commissione Case Famiglia unitamente alla Responsabile della Commissione Culto, un nutrito gruppo di soci e componenti della Commissione stessa. Durante la Santa Messa Padre Ciro Stanzione ha ricordato Rocco Fortunato, padre del nostro socio Stefano, ad un mese esatto dalla scomparsa.

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Assemblea Solenne

Mercoledì 22 febbraio alle ore 18,30, nella Sala dei Papi della nostra Sede di Palazzo S.Calisto, avrà luogo l'Assemblea Solenne

Ordine del giorno:

1. Relazione del Presidente;

2. Giuramento dei Soci Effettivi;

3. Conferimento del Distintivo dorato ai Soci che hanno compiuto i venticinque anni di appartenenza;

4. Conferimento della Medaglia dorata ai Soci che hanno compiuto i cinquanta anni di appartenenza.

 

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Santa Messa alla Casa famiglia "Paolo VI"

Lunedì 16 gennaio, alle ore 19 presso la Casa Famiglia "Paolo VI" è stata celebrata la S.Messa in onore della Madonnina, lì venerata, che secondo la tradizione accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di coloro che, con fede, a  Lei si rivolgono. La S.Messa è stata officiata da Padre Ciro Stanzione , Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano, che durante l'omelia ha ricordato Rocco Fortunato, padre del nostro socio Stefano, venuto a mancare ancora nel pieno della maturità, poche ore prima.

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Raccolta alimentare Annona

Il 16 e 17 dicembre la Commissione Cucine Economiche ha realizzto la ormai tradizionale raccolta di derrate alimentari presso l'Annona vaticana. Hanno partecipato 27 tra Soci e Volontari e sono stati raccolti ben 103 scatoloni tra olio, tonno, caffè, zucchero, biscotti e altri generi di prima necessità che serviranno a confezionare i pacchi alimentari mensili per circa 60 famiglie che si rivolgono a noi per un aiuto.

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Pranzo di Natale alle Cucine Economiche

Sabato 24 dicembre nelle tre Cucine economiche del Circolo S. Pietro è stato offerto il pranzo natalizio a quanti hanno voluto partecipare. I Soci e Volontari hanno servito ai tavoli nelle Cucine addobbate, per l'occasione, a festa. Il tutto si è svolto in un clima i grande fraternità con piena soddisfazione di tutti. Gli assistiti sono stati accolti come sempre con cordialità e affetto.

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Santa Messa per la Madonna del 16

Venerdì 16 dicembre, alle ore 19, presso la Casa Famiglia "Paolo VI" di Via S.Giovanni in Laterano è stata celebrata la S.Messa in onore della Madonnina lì venerata che, secondo la tradizione, accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di coloro che con fede a Lei si rivolgono. La S.Messa è stata officiata da Padre Ciro Stanzione, Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano e veterano della bellissima Cappella dedicata alla Vergine Maria della Casa Famiglia"Paolo VI".

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Gruppo accoglienza, insieme prima del Santo Natale

Martedì 6 dicembre si è svolta la riunione del Gruppo Accoglienza presso la Casa Famiglia "Giovanni Paolo II" di Via della Lungaretta. Alla riunione ha partecipato il Segretario Generale, Piero Fusco, il Responsabile della Commissione, Pierluigi Cencelli, i soci della Commissione, numerosi volontari ed il nostro caro Don Lorenzo, Guida Spirituale del Gruppo Accoglienza, che ha sviluppato diversi temi di approfondimento spirituale. Al termine della riunione è stata celebrata, dallo stesso Don Lorenzo, la S.Messa in preparazione al S.Natale. Dopo il sacro rito si è svolto uno scambio di auguri tra i componenti del Gruppo Accoglienza. Sempre molto sentite le parole di Don Lorenzo durante l'omelia da parte di tutti i presenti.

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Pranzo di Natale all'Asilo notturno

Come è ormai tradizione in occasione del S.Natale, martedì 20 dicembre, presso l’Asilo notturno, si è svolto lo splendido pranzo natalizio cucinato ed  offerto, con vero amore, dalle Signore dell’Azione Cattolica della Parrocchia di S.Maria della Perseveranza - Via della Pisana 95 - coordinate dalla Signora Maria, moglie del nostro Socio e componente della Commissione Giuseppe Ferraro, le quali, insieme ai volontari della Commissione, hanno servito ai tavoli ed hanno fatto amicizia con tutti gli ospiti ricevendo, al termine, un caloroso applauso da tutti i presenti.  A queste splendide Signore va il nostro più profondo e sincero ringraziamento. Oltre agli Ospiti sono intervenuti il Presidente, Don Leopoldo Torlonia, il Tesoriere Generale, Raniero Salvaggi, l’Economo Generale, Riccardo Rosci, molti soci della Commissione Asili notturni con il suo Responsabile, Pierluigi Cencelli, e numerosi volontari.

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Un augurio di speranza

Egregi Consoci, Cari amici,
in occasione delle prossime festività Natalizie, Vi proponiamo di inviare gli auguri con le cartoline realizzate per l'Archidiocesi di Spoleto-Norcia.
Con un'offerta di due euro, contribuiremo ad aiutare le popolazioni così duramente colpite dal sisma.
La cartolina riproduce la "Natività e annuncio ai pastori", una formella in pietra scolpita, del fonte battesimale posto nella Chiesa della Manna D'Oro di Spoleto, risalente alla prima metà del XVI secolo.
Nella cartolina è riportato anche l'IBAN dell'Archidiocesi per chi volesse contribuire direttamente con un'offerta, indicando nella causale "Circolo S.Pietro".
Confidando nella vostra consueta sensibilità, Vi invito a prenotare le cartoline chiamando il numero 06.69887264 dalle 17.00 alle 20.00.
È un gesto di solidarietà che può illuminare con una luce di speranza i nostri auguri di Natale.

Leopoldo Torlonia 

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Associazione Italiana Sindrome di Williams, un convegno per il ventennale

1996 – 2016. 20 anni insieme all’Associazione Italiana Sindrome di Williams

(Roma, 2 Dicembre 2016 ore 10:00, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Auditorium San Paolo - Viale Ferdinando Baldelli, 38)

Sono passati vent’anni da quando nel 1996, in un giorno pieno di speranze, è nata l’Associazione Italiana Sindrome di Williams.
Molte cose sono cambiate nella società e nella nostra vita. Da allora la Sindrome di Williams è stata riconosciuta in molte strutture in Italia ed all’estero, la diagnosi precoce ha portato i ragazzi sempre più vicini all’autonomia personale. Abbiamo cercato in questi 20 anni con tutte le nostre forze di perseguire le finalità che ci eravamo prefissati quel lontano 19 luglio 1996.
Numerosi sono i convegni che in tutta Italia abbiamo organizzato per informare la comunità medica Nazionale ed Internazionale dell’esistenza della nostra situazione di rarità e per dare alle nostre famiglie i mezzi per accudire i figli nel migliore dei modi. Abbiamo sponsorizzato libri, creato opuscoli informativi, realizzato vari video, creato un sito, fatto informazione pubblica, sempre con il fine di dare un futuro migliore ai nostri assistiti. Abbiamo parlato con le istituzioni e fatto riconoscere la Sindrome di Williams come malattia genetica rara, nelle commissioni per il riconoscimento della 104 e dell’invalidità. Per ultimo, in ordine di tempo, abbiamo realizzato uno spot che renda partecipi della nostra rarità anche la Rete.
In tutti questi anni, gli obiettivi sono stati raggiunti anche grazie al fondamentale sostegno di: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Fondazione Deutsche Bank, Fondazione Giovanni Agnelli, Fondazione Nando Peretti, Delegazione di Roma SMOM, Circolo San Pietro, Fondazione Telethon.
Proprio con questi intenti la mattina del 2 dicembre faremo un incontro con i medici, studiosi e famiglie presso l’Auditorium S. Paolo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in modo da poter festeggiare e rinnovare il nostro impegno verso tutte le famiglie che hanno un Williams nelle loro vite.
Poste Italiane, per l’occasione ha emesso un annullo postale per celebrare il ventennale dell’Associazione.

 

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"Il segreto di Pulcinella", proiezione lunedì 5 dicembre

Lunedì 5 dicembre alle ore 18, presso la Sala dei Papi del Circolo S. Pietro, si è tenuta la proiezione di Il segreto di Pulcinella - Storie dalla terra dei fuochi, un docu-film prodotto dalla Social Movie e diretto da Mary Griffo. Ad introdurre la proiezione sarà la giornalista Lorenza Foschini, interverranno Padre Maurizio Patriciello, Marisa Laurito, Mary Griffo, Armando Fusco, Vincenzo Tosti e Marzia Caccioppoli. Le musiche del film sono del Maestro Roberto Colavalle.

Il segreto di Pulcinella è un viaggio fatto di volti e storie che raccontano delle terre campane martoriate da decenni di sversamenti di rifiuti tossici e roghi, che hanno avvelenato quella che un tempo era definita “Campania Felix” trasformandola in un luogo spettrale di morte e devastazione. Pulcinella prende per mano lo spettatore e lo guida in questo viaggio attraverso una terra da riconquistare e ricostruire.

«C’era una volta un re, anzi no. C’era una volta un regno chiamato Campania Felix, dove la terra era fertile e bellissima e la gente aveva tanta roba buona da mangiare ed era felice». Uno degli aspetti più riusciti di Il segreto di Pulcinella - Storie dalla terra dei fuochi risiede proprio nell’atmosfera fiabesca che lo caratterizza. Sarà proprio il burattino Pulcinella ad anticipare le storie che poi i personaggi intervistati racconteranno, traghettando lo spettatore in una Campania Felix, quasi come fosse un luogo onirico, ormai lontano dall’attuale realtà dei fatti. Nella gran parte dei siti compresi tra la provincia di Napoli e quella di Caserta si consuma uno dei delitti ambientali più atroci: lo sversamento illegale di rifiuti industriali tossici che vengono poi dati alle fiamme per occultare le prove, provocando inoltre un notevole livello di inquinamento atmosferico. 

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Cucine Economiche alla Cappellina del Colosseo

Sabato 26 novembre alcuni dei Soci e Volontari della Commissione Cucine Economiche hanno partecipato alla Santa Messa  nella Cappellina del Colosseo. Hanno voluto iniziare il tempo di Avvento pregando insieme. Padre Candido ha presieduto la celebrazione, il rev. don Crispino, giovane sacerdote del Madagascar, ha concelebrato, era anche presente un sacerdote irlandese a testimonianza della "cattolicita'"della Chiesa. Come sempre la Messa si è conclusa con l'Oremus pro Pontifice

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“Il tempo delle cure palliative”, il convegno

Si è tenuto a Roma, dal 16 al 19 novembre, presso il centro congressi dell’Ergife Palace Hotel, il XXIII congresso nazionale SICP (Società Italiana Cure Palliative) dal titolo «Il tempo delle cure palliative».
La Fondazione Sanità e Ricerca, che opera a Roma attraverso la sua Struttura dedicata ai servizi di assistenza ‒ domiciliare e in hospice ‒ di cure palliative, di cure per l’Alzheimer e altre demenze, di cure per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) ‒, ha partecipato al congresso presentando, all’interno della propria area conferenze, tre temi di approfondimento nell’ambito delle cure palliative: «Condividere il piano di cura. L’informatica a supporto della continuità tra hospice e assistenza domiciliare»; «La tecnologia ‘gentile’ nelle cure palliative. Il progetto TEEP-SLA sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova in collaborazione con la Fondazione Sanità e Ricerca»; «La tutela delle scelte di cura: strumenti giuridici».
«In Italia ci sono 340 mila persone ‒ dichiara il dr. Italo Penco, Direttore sanitario della Fondazione Sanità e Ricerca ‒ che necessitano di cure palliative ogni anno. Dal 2006 al 2015 il numero di hospice è passato da 105 del 2006 a 239 del 2015 (+ 128%) con un incremento dei posti letto del 113% (da 1.229 unità a 2.618). Il numero dei decessi in ospedale con diagnosi primaria o secondaria di neoplasia ‒ prosegue il dr. Penco ‒ è tuttavia ancora troppo elevato, con molta disomogeneità interregionale. A causa dell’aumento dell’aspettativa di vita, un numero sempre maggiore di persone affette da numerose patologie cronico degenerative comuni nelle età più avanzate (cardiache, respiratorie, cerebrovascolari) avranno bisogno di cure palliative, con la conseguente necessità di una riprogrammazione delle reti regionali di cure palliative, strutturate prevalentemente per pazienti oncologici. In questa direzione, la Regione Lazio, con l’ultimo decreto commissariale del 24 ottobre 2016 ‒ conclude il dr. Penco ‒ ha appena ridefinito il fabbisogno regionale riferito a pazienti con malattie non oncologiche, riorganizzando e potenziando il servizio e aumentando il numero di posti in regime di hospice (+ 104) e domiciliare (+ 2.000). Un passo importante per garantire l’accesso alle cure palliative nel fine vita anche ai malati non oncologici, nel rispetto del ‘principio di equità’, sancito dalla legge 38/2010».
Il Circolo S. Pietro continua a prestare la propria opera di volontariato all’interno della struttura di via Poerio, cercando di mantenere vivo quello spirito di assistenza ed accompagnamento che dall'inizio ha contraddistinto l’Hospice, nella speranza di far sentire pazienti e familiari un po’ come a casa loro, accolti e protetti, specialmente in un passaggio difficile della vita degli uni e degli altri.

Pubblicato in Commissione A.V.C. S.Pietro

Cena della Commissione Cucine economiche

Giovedì 10 novembre si è tenuta, come è ormai tradizione, la cena della Commissione Cucine economiche del Circolo S. Pietro, alla presenza del Segretario Piero Fusco.

Questo nuovo incontro conviviale ha visto i giovani volontari seduti accanto ai soci “storici” della Commissione, in un clima di allegra condivisione che ha destato non solo il ringraziamento del Delegato Responsabile della Commissione, ma anche il ringraziamento del Segretario Generale non solo per la dedizione alla Commissione, ma soprattutto per il senso di amicizia che si avverte forte tra tutti i suoi membri.

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

La collaborazione con Yoox per l'emergenza freddo

È una discrezione particolare quella che permette al Circolo S. Pietro di svolgere a Roma il servizio per la Carità del Papa. Restituire dignità ai bisognosi, senza sensazionalismi, garantendo un pasto, un letto per la notte, abiti nuovi, aiuto materiale e spirituale, è quello che facciamo da quasi 150 anni. Nella nostra storia sono molte le realtà con le quali abbiamo fatto un pezzo di strada insieme, non ultima quella di YOOX, lo store online di lifestyle leader nel mondo di moda, design e arte.

La partnership tra il Circolo S. Pietro e YOOX nasce in un momento particolare dell’anno, alle porte della stagione invernale, quando l’emergenza freddo comincia a farsi sentire. La scelta di YOOX di abbracciare lo stile e il carisma del Circolo attraverso una generosa donazione di capi si iscrive in una comunanza di visione dell’attuale società che evidenzia il filo conduttore della carità verso il prossimo.

Il Circolo, da sempre, cerca di essere l’espressione più autentica dei tempi in cui opera, cercando collaborazioni con realtà, come YOOX, che condividano le sue stesse prospettive, incoraggiando e sostenendo nuove iniziative in grado di renderlo ancora – sono parole di Papa Francesco – «espressione di una Chiesa in uscita, di una Chiesa che cammina per cercare, visitare, incontrare, ascoltare, condividere e sostare presso le persone più povere».

 

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Concerto "con i poveri e per i poveri"

Anche quest’anno il Circolo S.Pietro ha offerto la propria collaborazione al Concerto “con i poveri e per i poveri”, che si è svolto in Aula Paolo VI in Vaticano nella serata di sabato 12 novembre.L'evento, per il secondo anno fortemente desiderato dal Santo Padre come segno di Carità del Papa per il Giubileo "con i poveri per i poveri", ha visto la partecipazione del Maestro Ennio Morricone, che ha diretto l’Orchestra Roma Sinfonietta e il Coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Accanto al Premio Oscar, Monsignor Marco Frisina ha diretto la stessa Orchestra e il Coro della diocesi di Roma in due brani sacri, guidando gli intervenuti lungo un prezioso percorso musicale che ha avuto come temi portanti il Giubileo della Misericordia e la Carità. Tutto nel segno di un progetto nato con lo scopo di sostenere un concreto Segno di Carità del Papa per il Giubileo: la costruzione di una Cattedrale in Uganda e di una Scuola di agraria in Burkina Faso. 
 
 

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Terzo match del Circolo S. Pietro

Dopo lo scontro con la Fortitudo 2007 e con il DirTel Team, martedì 8 novembre, il Circolo S. Pietro è stato battuto dall'Associazione Santi Pietro e Paolo. Passati i primi 15 minuti in cui la nostra squadra ha avuto dominio totale, i giocatori sono scesi sia dal punto di vista fisico che mentale. «All'inizio del secondo tempo ho scelto di cambiare modulo, per tentare di spingere di più, di bucare la difesa avversaria utilizzando le corsie esterne» - ha affermato Danilo Oppedisano, nostro allenatore e responsabile tecnico di Integra Sport 2013, «ma a poco è servito, la partita è terminata 5 a 3 con reti per il Circolo di Minna, Cerroni e Serafini». Al prossimo appuntamento con il Campionato Vaticano.

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Concerto per il finissage di Misericordia

Domani mercoledì 9 novembre alle 19 e 30, presso la sede dell'Accademia d'Ungheria in Roma a Palazzo Falconieri (via Giulia, 1), avrà luogo un concerto di beneficenza per le Opere del Circolo S.Pietro in occasione del finissage dell'installazione "Misericordia". Fino all'11 novembre esposta all'incrocio di via della Conciliazione e Piazza Pia, l'opera d'arte riproduce in forme tridimensionali la parola “Misericordia” ed è composta da lettere sulle quali sono state applicate le stampe di dipinti provenienti da artisti ungheresi ed italiani che si sono interrogati sul tema cardine del Giubileo Straordinario. Alle due estremità dell'installazione, sui lati delle lettere "M" ed "A", è stato affisso un pannello che invita i visitatori a fare un atto di misericordia concreto facendo una piccola donazione in favore delle Cucine Economiche del Circolo S.Pietro, attraverso un'applicazione per smart-phone attivata appositamente, per assicurare un pasto caldo ai poveri di Roma.

Alla presenza del Vice Primo Ministro d’Ungheria, On. Zsolt Semjén, il concerto organizzato dalle Ambasciate d'Ungheria in Italia e presso la Santa Sede con il Circolo S. Pietro, in collaborazione con l'Accademia d'Ungheria in Roma, vedrà l'esibizione del pianista M° Balázs Fülei. Seguirà vin d'honneur.

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Circolo S. Pietro - DirTel 3-1

Il secondo incontro del Campionato Vaticano, ieri sera 25 ottobre presso il Campo Pio XI alla Petriana, ha visto in campo la squadra Circolo S. Pietro Integra sfidarsi con DirTel Team. «Abbiamo giocato un buon calcio per la maggior parte della partita con molti fraseggi e tanto possesso palla» - ha affermato Danilo Oppedisano, allenatore della nostra squadra e responsabile tecnico di Integra Sport 2013. Ciò che ha fatto la differenza, specialmente dopo il primo tempo, terminato sul pari con gol di Celli, è stato «l'utilizzo delle fasce laterali, con continui cambi di gioco che riuscivamo a creare superiorità numerica», ha concluso l'allenatore. Nel secondo tempo gol di Giocchini e Serafini, davvero notevole. Come per l'incontro della scorsa settimana, Circolo S. Pietro Integra ha tenuto in campo un atteggiamento educato e rispettoso, in sintonia con quell'idea di sport che nutre il nostro progetto.

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Il Circolo a Casamari e S. Domenico

Sabato 22 ottobre, il Circolo S. Pietro ha visitato l'Abbazia di Casamari, il cui nome latino ha il significato di "Casa di Mario", con diretto riferimento al console romano Caio Mario, nemico di Silla, che nacque in quei luoghi ora nel territorio del comune di Veroli (Frosinone). Con una guida d'eccezione come il socio, Rev.do P. Sebastiano Paciolla O. Cist., Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, i soci del Circolo S. Pietro hanno potuto visitare uno dei migliori esempi di monastero italiano di architettura gotica cistercense. Costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, l'Abbazia di Casamari è un centro di spiritualità che vive «della tradizione cistercense, con forte accentuazione comunitaria, realizzata in comunione di ideali, di vita e di beni all'interno della clausura dei monasteri, sotto la responsabilità dell'abate». Dopo aver visitato la parte monumentale, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio, la chiesa e la biblioteca, nel pomeriggio, i soci hanno partecipato alla Santa Messa nella cripta dell'Abbazia di S. Domenico, posta sulla confluenza dei fiumi Fibreno e Liri, sulle rovine della villa natale di Cicerone. Un resoconto dettagliato del pellegrinaggio sarà pubblicato sul prossimo Bollettino del Circolo S. Pietro.  

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Campionato Vaticano, la nostra prima partita

Si è disputata nella serata di ieri, 17 ottobre, presso il Campo Pio XI alla Petriana, la prima partita del Campionato Vaticano – conclusasi con un pareggio – che ha visto in campo la Squadra di Calcio Integrato del Circolo S. Pietro e la Fortitudo 2007. «Ringrazio il Circolo perché continua a credere nei progetti di sport e disabilità della nostra associazione» - ha affermato la dott.ssa Enrica Nisi, presidente di Integra Sport 2013 - «la nostra squadra, con all'interno della rosa ragazzi diversamente abili o con disagio sociale, rappresenta una grande apertura e possibilità di sperimentazione per ognuno di loro, specialmente se si pensa al coinvolgimento in un torneo di “abili” com’è questo». L’emozione di confrontarsi, in un campionato di alto livello, con ragazzi normodotati rappresenta davvero un passo avanti e un’occasione di crescita unica per i giocatori con disabilità. Esprime soddisfazione per il raggiungimento del traguardo anche Danilo Oppedisano, allenatore della nostra squadra e responsabile tecnico di Integra Sport 2013, che riflette sull'opportunità offerta dal Campionato Vaticano. «Solitamente i contesti dove ci viene permesso di svolgere attività integrate sono protetti, controllati, contesti che si adeguano alle necessità di tutti» - dice Oppedisano - «In questo caso, si tratta di un vero campionato, non c'è un'attenzione particolare per noi. Quindi per andare avanti, per giocare un buon calcio abbiamo bisogno di un buon gruppo, ma prima di tutto, per avere un buon gruppo, abbiamo bisogno della vera integrazione». Insomma, riuscire a creare un team integrato in un campionato vero è stata la vera sfida, già ampiamente vinta, dalla squadra di calcio integrato del Circolo S. Pietro.

Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha visto il Circolo impegnato nel sostegno all'iniziativa di calcio integrato culminata con la partecipazione al Torneo della Misericordia dell’8 dicembre, il nuovo progetto condiviso con gli amici di Integra Sport 2013 sarà articolato in varie attività, tutte mirate a promuovere il valore dello sport che unisce "la diversità". Oltre al Campionato Vaticano, questo percorso condiviso riguarda il progetto S. Lorenzo: per la terza stagione, i ragazzi diversamente abili di Integra riprenderanno ad allenarsi nel campo da calcio della Parrocchia di S. Tommaso Moro. Inoltre, come lo scorso anno, l’8 dicembre al Tre Fontane avrà luogo un torneo speciale; il campo sarà suddiviso in 3 mini-campi dove si confronteranno giovani delle società professionistiche, delle scuole calcio e ragazzi diversamente abili.



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Misericordia, per le Cucine del Circolo

La Minestra del Papa – Con 5 euro puoi donare un pasto caldo ai poveri di Roma

Un omaggio dell’Ungheria a Sua Santità Papa Francesco e alla Roma del Giubileo straordinario da Egli voluto. Dal 12 ottobre all’11 novembre 2016 nelle vicinanze di Castel Sant’Angelo, all’incrocio di Via della Conciliazione e Piazza Pia, verrà collocata l’installazione MISERICORDIA.

Si tratta di un’opera d’arte che riprodurrà in forme tridimensionali la parola “misericordia”. Sulle dodici lettere verranno applicate le stampe di altrettanti dipinti provenienti da artisti ungheresi ed italiani che si sono interrogati sul tema della misericordia. I lati delle lettere riprodurranno i colori della bandiera italiana e di quella ungherese (entrambi rosso, bianco, e verde). Sul retro delle lettere si potranno leggere le riflessioni degli stessi artisti sul concetto della misericordia, nonché citazioni della bolla Misericordiæ vultus di Papa Francesco. Le dimensioni delle lettere saranno 3 metri di altezza e 1 metro di spessore, per uno spazio complessivo di 38 metri di lunghezza. 

L’installazione MISERICORDIA è un omaggio dell’Ungheria a Sua Santità Papa Francesco e alla Roma del Giubileo straordinario da Egli voluto, che si collega anche all’Anno di San Martino celebrato in Ungheria nel 1700° anniversario della nascita del Santo. Un gesto di condivisione culturale per sensibilizzare – con l’ausilio delle moderne tecnologie e la sensibilità degli artisti contemporanei coinvolti nel progetto – un pubblico potenzialmente mondiale. L’opera verrà infatti ripresa da una mini-telecamera Street view Live 360 montata all'interno della struttura e connessa senza soluzione di continuità al sito dedicato al progetto, permettendo anche a coloro che non si trovano a Roma di vedere l’installazione in diretta. 


Altra particolarità dell’opera sarà la sua interattività. Sedendosi all'interno dei monumentali caratteri lo spettatore passivo dell'opera potrà entrare a farne parte materialmente, diventandone egli stesso componente integrante. Per incoraggiare la partecipazione collettiva al progetto sono state inoltre create pagine Facebook e Instagram. A questi canali di comunicazione sarà collegata anche l’applicazione per smartphone e tablet HUG – Tap to donate, attraverso la quale si potrà concretizzare un atto di misericordia verso chi ha bisogno di aiuto. Sull'applicazione HUG, sarà attiva la raccolta fondi per il progetto  "La Minestra del Papa – Con 5 euro puoi donare un pasto caldo ai poveri di Roma". HUG-Tap to donate è scaricabile gratuitamente da Google Play  e App Store.

L’installazione diventerà partecipe di un solenne gesto di misericordia in occasione della messa di San Martino, celebrata da Sua Santità Papa Francesco alla Basilica di San Pietro l’11 novembre p.v. Il progetto verrà realizzato sotto l’alto patronato del Vice Primo Ministro di Ungheria, Dr. Zsolt Semjén.

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Santa Messa del 1° venerdì del mese, dal 7 ottobre

La Santa Messa del primo venerdì del mese è uno dei momenti centrali in cui i soci possono ricevere quel nutrimento spirituale che sta alla base di ogni opera del Circolo S. Pietro. Lo scorso venerdì 7 ottobre, nella Sala dei Papi della sede di Palazzo S. Calisto è stata officiata la prima funzione dopo la pausa estiva.

Con le catechesi, le Sante Messe presso la Cappella di Santa Maria della Pietà al Colosseo e tutte le altre occasioni di preghiera curate dalla Commissione Culto e Attività Religiose, la Santa Messa del primo venerdì del mese offre al socio l'opportunità di essere guidato nella comprensione della Parola di Dio, consolidandolo e rafforzandolo nella Chiesa. Prima di "Azione" e di "Sacrificio", nel motto del Circolo S. Pietro, campeggia la parola "Preghiera". Durante la Santa Messa di venerdì 7 ottobre, Fr. Candido Hofmann O. F. M. ha ricordato la nostra, cara Giulia Orlandi Rosati.

 

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Dieci anni insieme, un libro semplice

Si chiama Dieci anni insieme l'ultima pubblicazione del Circolo S. Pietro. Nessun gioco di parole, come si fa spesso coi titoli per attrarre l'attenzione del lettore, né ulteriori sommari a specificare, sottolineare, spiegare. L'immagine di copertina racchiude, in un abbraccio, Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI, le Paterne figure che hanno illuminato il decennio appena trascorso e continuano a mostrarci il cammino per la nostra carità.
“Contrariamente ad un titolo in cui si fa diretto riferimento all’ultimo decennio di attività” – scrive il Presidente Leopoldo Torlonia nell'introduzione – “la presente pubblicazione non ha l’ambizione di essere un bilancio, perché non si fanno i conti con la carità, né vuole avere intenti encomiastici, perché la nostra distinzione sta anche nella volontà di scansare gli elogi e le magnificazioni mediatiche”. Dieci anni insieme, in sintesi, è un “diario di Circolo”, un insieme di pensieri e di riflessioni, quasi un'antologia, inevitabilmente breve, dei momenti e delle parole che hanno lasciato un segno in ognuno di noi, spronandoci a fare sempre di più.
Ad aprire un percorso organizzato per capitoli tematici sono i discorsi paternamente rivoltici dal Santo Padre in occasione delle consegne dell’Obolo di S. Pietro, “dono preziosissimo” li definisce l'Assistente Ecclesiastico Mons. Franco Camaldo nel Saluto iniziale. Seguono gli estratti dalle Relazioni morali e dai discorsi dei segretari, le feste del Santo Patrono con passi dalle Omelie tenute per ogni occasione, i ricevimenti per gli assistiti presso i Giardini vaticani, le molte attività svolte, gli obiettivi raggiunti di anno in anno.
Presentato ai soci durante l'ultima Assemblea Ordinaria del 21 giugno, Dieci anni insieme è disponibile in formato flip-book e Pdf sul nostro sito, cliccando nel banner a sinistra dell'home page o scaricando il file da questa stessa pagina (in basso).

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Partecipa al pellegrinaggio a Casamari

Sabato 22 ottobre il Circolo S. Pietro si recherà in pellegrinaggio all’Abbazia di Casamari, nel cuore della Ciociaria. La visita comprenderà anche il Monastero di S. Domenico a Sora, dove celebreremo la Santa Messa, e le cascate del Liri. L'evento è aperto anche a familiari, parenti e amici. Avremo il privilegio di essere accompagnati dal nostro socio Padre Sebastiano Paciolla, O.Cist., Sotto - Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

L'adesione potrà essere confermata entro il 12 ottobre contattando il vice responsabile della Commissione Circolo, Fausto Volponi, o la responsabile della Comunicazione, Francesca Manna, oppure la sede del Circolo, nei giorni di apertura dalle ore 17,30 alle 18,30 (sigg.ri Mario e Gianfranco). È possibile anche inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il costo individuale, che comprende il trasporto in pullman e il pranzo in ristorante tipico, dipenderà dal numero dei partecipanti (non oltre € 40,00).

Programma del pellegrinaggio a Casamari, 22 ottobre

ore 8,45 partenza da Piazza del Tempio di Diana – Aventino

Ore 10,30 Arrivo a Casamari

Visita dell’Abazia: parte monumentale, chiostro, sala capitolare, refettorio, chiesa, casa dell’Abate e biblioteca.

Ore 13,00 partenza da Casamari

Ore 13,00 pranzo in ristorante tipico

Ore 16,30 arrivo al monastero di San Domenico – Sora

Visita alla chiesa e alla cripta

Ore 17,00 celebrazione Santa Messa prefestiva

Ore 18,30 passaggio alle cascate del Liri

Ore 19,30 partenza

Ore 21,00 arrivo a Piazza del Tempio di Diana - Aventino.

La Segreteria

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Online il nuovo Bollettino

In attesa di ricevere la versione cartacea, in corso di spedizione in questi giorni, da questa pagina - cliccando sull'allegato in basso a sinistra - è possibile scaricare la copia digitale del primo Bollettino del 2016. 

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Casa famiglia "Paolo VI"

Il 16 giugno Padre Ciro Stanzione ha celebrato la tradizionale Santa Messa in occasione della ricorrenza della Madonnina del 16 nella bellissima Cappella della Casa Famiglia "Paolo VI". Erano presenti numerosi soci ed amici del Circolo oltre alle Suore Maestre Pie Venerini che, insieme alle Ospiti della Casa, hanno animato la liturgia. Durante l’omelia, Padre Ciro si è soffermato a meditare il "Padre Nostro" offrendo a tutti i presenti notevoli spunti di riflessione. Per il periodo estivo le Sante Messe del 16 del mese saranno sospese e riprenderanno dal prossimo mese di ottobre.

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Gruppo Accoglienza Giovanni Paolo II

Il 14 giugno nella Sala dei Papi si è tenuta l’ultima riunione del Gruppo Accoglienza della Casa Famiglia "Giovanni Paolo II". Il Rev.mo Don Lorenzo Gallo, Padre Spirituale del Gruppo, ha guidato la meditazione a chiusura del ciclo di riflessioni sulla "Misericordia" alla presenza di numerosi membri del gruppo. Al termine, dopo la recita dell’Oremus pro Pontifice, il Socio Stefano Gelsi ha voluto fare omaggio di un bellissimo Messale, da utilizzare nella Cappellina della Casa Famiglia; il dono è stato fatto in memoria dei Soci Candido Gelsi, Antonio Di Giuseppe – Gentiluomini di Sua Santità – e di Ugo Cencelli – Addetto di Anticamera di Sua Santità.

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"Longa manus della carità del Papa", la Festa del Patrono

Longa manus della carità del Papa nella città di Roma”, così Sua Eccellenza Rev.ma Paolo De Nicolò ha presentato il Circolo S. Pietro a Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. James Michael Harvey durante l’annuale incontro dei soci nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. “Altri benemeriti enti di carità, nella città di Roma, operano in nome del signore” - ha continuato il presule all'omelia - “ma il il Circolo S. Pietro emana direttamente dalla volontà dei suoi Pontefici, di Papa Francesco in questo momento della sua storia ultracentenaria. Dare da mangiare ai poveri, ospitarli una notte, assistere quelli che sono ormai al momento terminale della loro vita, questo è soprattutto il Circolo S. Pietro”.
Celebrando la messa per l'antico sodalizio, martedì 5 luglio presso la Basilica Papale di S. Paolo fuori le Mura, Mons. De Nicolò ha riflettuto sull'identità di un Sodalizio che idealmente e concretamente “vive all'ombra del Cupolone”, su una realtà romana che ogni giorno cerca di essere “in contatto con il senso più profondo dell'Anno Santo della Misericordia”. “Cosa fa il Circolo S. Pietro, qui, nella casa di Paolo?” ha chiesto all'assemblea Sua Eccellenza. “È molto significativa questa visita di Pietro in casa di Paolo, nella magnifica basilica ostiense. […] Proprio qui, nel cuore più antico dell'archeologia cristiana, siamo chiamati a riflettere sulla motivazione primaria dell'anno giubilare, su quella testimonianza di fede che dal sacrificio di Pietro e Paolo deve giungere fino a noi”.
Nell'indulgenza del giubileo si “confondono insieme perdono e misericordia”: per questo motivo anche la nostra situazione personale, la nostra esistenza temporale, deve essere caricata di un peso molto importante, sull'esempio del loro martirio. “Gli Apostoli avevano la coscienza di qualcosa di divino che era stato dato loro” - ha continuato - “e anche noi, nella nostra coscienza, dobbiamo abbracciare la certezza di essere stati perdonati dal Signore, accogliere la sicurezza di essere oggetto di misericordia”. Altrettanto essenziale è coltivare questi doni ricevuti, “non lasciarli da parte, come fosse un fatto compiuto”, contribuendo con l'impegno della fede “a caricarli ogni giorno di gioia e di speranza”.
Al passaggio della Porta Santa della Basilica e alla celebrazione della Santa Messa ha fatto seguito il tradizionale pranzo sociale di fine anno. Nell'indirizzo di saluto, il Presidente Leopoldo Torlonia ha ringraziato Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. James Michael Harvey per l'accoglienza “in un luogo-faro della cristianità qual è la Basilica di S. Paolo Fuori le Mura” e Sua Eccellenza Rev.ma Paolo De Nicolò “per quella cura che sempre dimostra, per quella sollecitudine” che lo rendono “uno degli amici più cari del Circolo S. Pietro”.


 

Leggi l'articolo di Roma Sette.it

Leggi l'articolo pubblicato sull'Osservatore Romano di lunedì 18 luglio

Pubblicato in Vita del Circolo

Raccolta alimentare: 30 giugno e 1° luglio

Nei giorni 30 giugno e 1 luglio circa 40 tra Soci e Volontari della Commissione Cucine economiche si sono alternati per la raccolta alimentare effettuata presso lo spaccio annonario della Città del Vaticano. Il notevole quantitativo di derrate alimentari raccolto, che di seguito pubblichiamo, servirà a confezionare pacchi alimentari per molte famiglie indigenti. Un grazie particolare alle numerose persone che con generosità hanno voluto contribuire alla raccolta.


 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

La vigilia della Festa del Patrono alle Cucine economiche

Alla vigilia della festività dei Santi Pietro e Paolo, nelle tre Cucine economiche del Circolo S. Pietro, la società di catering Vivenda ha offerto una cena a circa 150 nostri ospiti. Alla presenza del Presidente, il Duca Leopoldo Torlonia, che è intervenuto in tutte le Cucine, dell'Elemosiniere S.E. Mons. Konrad Krajewski, in un clima di gioia ed allegria, 43 persone, tra soci e volontari, hanno servito ai tavoli. È stato così festeggiato il nostro Santo Patrono nel modo più consono a noi, Soci del Circolo: servire la Chiesa ed il Papa servendo i poveri.

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

Assemblea Ordinaria: il Circolo come “azienda” di Carità

Nella Sala dei Papi della Sede di Palazzo S. Calisto, il 21 giugno 2016, si è tenuta l’annuale Assemblea Ordinaria, appuntamento nel quale il Segretario Generale e l’Economo Generale informano i Soci sulle attività svolte dalle Commissioni, sui progetti da realizzare nell'anno sociale e sulla situazione del bilancio. Pubblichiamo due estratti dagli interventi che saranno riportati per intero sul secondo numero del Bollettino 2016. In allegato, è possibile scaricare la pubblicazione presentata durante l'Assemblea.

Un estratto dalla Relazione del Segretario Generale Cav. Piero Fusco

Signor Presidente, Monsignor Assistente, Egregi Consoci, Cari Amici,
[…] per il Circolo S. Pietro, “amministrare” vuol dire prendersi cura di quel carico umano che dovrebbe sempre essere la forza motrice di ogni soggetto messo in campo, specialmente, in un tessuto economico-sociale come quello attuale, da troppo tempo sordo verso l'uomo e la sua Casa Comune. Già per la sua natura di Associazione pubblica di fedeli, non c'è dubbio che il nostro Sodalizio parta avvantaggiato rispetto agli altri, in questo Anno Santo dedicato alla Misericordia. Se l'autenticità di ogni “azienda” si misura in base alla crescita delle persone, vero fulcro della società, il Circolo è un soggetto realmente autentico, perché da sempre orientato verso quel “bene comune” che si raggiunge soltanto quando ciascun uomo, nessuno escluso, può migliorare la propria condizione esistenziale.
All'interno della più vasta attività di governance, il ruolo del Segretario consiste, in sintesi, nell'accogliere qualsiasi nuovo stimolo con attenzione e nel prestare il massimo ascolto perché il Circolo riesca a rispondere al meglio alle esigenze dei soci e, ancora prima, degli assistiti. “Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc, 10, 45); sull'esempio del nostro Maestro e con l'aiuto costante della preghiera, in questi anni, ho seguito alla lettera, ma non in maniera impersonale, quanto il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo hanno deciso come linea strategica di cammino. Ancora una volta servire, mettersi a disposizione degli altri, questo significa ricoprire il ruolo di Segretario del Circolo S. Pietro, facendo sintesi dei desiderata della Presidenza, dei soci e, attraverso i responsabili di Commissione, degli assistiti. [...]
È piuttosto diffuso pensare che il semplice sia facile e il complesso difficile. Senza proporre particolari riflessioni filosofiche, il servizio svolto dal Circolo sta a dirci che non è assolutamente così. Dietro alla semplicità che sta nel porgere un “piatto di minestra” ad un bisognoso, infatti, si staglia un meccanismo piuttosto complesso e difficile da gestire; specialmente in un momento storico come il nostro in cui è quanto mai necessario tenere conto, nella maniera più accurata possibile, delle leggi canoniche e civili che ci governano. L'intrinseca complessità di governance, ciononostante, non ha mai leso quella semplicità dell'operare, da sempre, propria del Circolo, quella naturalità del gesto che è assistita dalla luce della fede nel nostro Maestro, perché – dice il Beato Giovanni XXIII – “Ciò che è semplice è naturale e ciò che è naturale racchiude il divino” [...].

Dalla Relazione e nota integrativa al bilancio consuntivo al 31/12/2015 dell’Economo Generale Cav. Riccardo Rosci

Signor Presidente, Reverendissimo Monsignor Assistente, Signore e Signori Soci,
«è con legittima compiacenza, ma non con orgoglio che Noi presentiamo il resoconto dell’opera nostra. Non con orgoglio e neppure con soddisfazione completa perché purtroppo, accanto a tutto quello che abbiamo provveduto di letto, abbiamo veduto tutti quelli che sono rimasti raminghi nell’impeto della notte più tempestosa; accanto a tutti quelli che abbiamo sfamato colle nostre minestre, abbiamo scorto visi pallidi ed emaciati di fanciulli malati e di vecchie esauste e stanche». [...]
Quando a metà degli anni Novanta Adalberto Leschiutta iniziò la sua relazione alla Assemblea Ordinaria dei Soci, come oggi io sto facendo, usando l'incipit con cui “Papà Pericoli” aveva iniziato la sua cento anni prima, ne fui particolarmente colpito. Il Circolo si trova ad affrontare sempre nuove sfide: non può, per la stessa natura umana di cui è composto, essere onnipresente e “onnirisolutivo”, e questo nonostante la presenza incontrovertibile della Provvidenza, cui sempre facciamo riferimento. Non ci manca mai, la Provvidenza, altrimenti non saremmo qui per la centoquarantasettesima volta!
A me piace pensare al Circolo come a una “Azienda di Carità”; caratterizzata da molteplici rami di azione; la particolarità, però, di questa nostra strana, antica, bellissima impresa è che non vi figura l’utile di noi Soci, ma l’utile di terzi: i nostri ospiti, i nostri assistiti. Non è facile per la nostra “Azienda di Carità” chiedere di “dare” in un periodo storico in cui la crisi colpisce molti. Ma se c’è crisi (e tornano attuali le parole dell’Avv. Pericoli) immaginate quanto ne subiranno gli effetti i meno fortunati, i nostri “clienti”, e di quanto sia in aumento il loro numero.
Per noi, quindi, per tutti noi che vogliamo che il Circolo continui a guardare avanti, ben oltre il traguardo ormai prossimo dei 150 anni, si pone la necessità di moltiplicare il nostro sforzo, di moltiplicare la nostra azione, il nostro sacrificio, la nostra preghiera: affinché non ci manchino mai non tanto le risorse per operare, quanto le risorse per operare bene: per operare da Circolo S. Pietro […].

Pubblicato in Vita del Circolo

Santa Messa alla Cappellina

Sabato 28 maggio, la Commissione Cucine economiche si è stretta, con alcuni dei suoi componenti, all'altare della Cappellina di Santa Maria della Pietà al Colosseo per partecipare alla Santa Messa celebrata da Padre Candido. È stato un pomeriggio di gioia cristiana ed occasione per unirci in preghiera alle intenzioni del Santo Padre e alle necessità di tutti gli assistiti del nostro amato Circolo S. Pietro.

 

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

"Premio Buona Sanità” al Circolo S. Pietro

Un riconoscimento dedicato alla sanità che non fa notizia, ma che contribuisce ad alleviare quotidianamente la sofferenza umana, è quello consegnato ieri, martedì 24 maggio, al Presidente Leopoldo Torlonia per il lavoro svolto da soci e volontari presso l'Hospice Fondazione Roma Sanità. Motivando la scelta dell'attribuzione del Premio Buona Sanità, Don Luigi Castiello ha voluto evidenziare con forza la natura di associazione ecclesiale del Circolo S. Pietro, testimonianza vera “della presenza, nella sanità, di noi cristiani, come volontari, come persone che portano la grazia di Dio accanto all'ammalato, accanto al sofferente”.
Istituito nel 1998 dal Circolo S. Pietro insieme alla Fondazione Roma e in accordo con il Polo Oncologico Regina Elena, l'Hospice Fondazione Roma Sanità ha rappresentato la prima esperienza del centro-meridione, in un momento storico in cui il dibattito sulle cure palliative era ancora agli esordi. Proprio questo “servizio in anticipo sui tempi, prestato all'umanità da cristiani, da persone che vivono accanto al Santo Padre – ha continuato Don Luigi Castiello – non è soltanto un'opera di misericordia verso la persona, ma un'opera di testimonianza della Chiesa”. Anche per questo motivo, nella motivazione, il Comitato del Premio Buona Sanità ha voluto che la dicitura “Associazione pubblica di fedeli” fosse accanto a “Circolo S. Pietro”.
Riconoscenza anche a nome di Don Marcello Sacchetti è quella espressa per il conferimento di un premio che – ha affermato il Presidente Torlonia, durante la consegna – appartiene “a tutte le persone che hanno operato e continueranno ad operare con abnegazione e grande sacrificio presso l'Hospice”. Dopo aver ringraziato la Fondazione Roma, che “ci offre la possibilità di continuare a prestare servizio, a dare una mano giornalmente”, il Presidente ha concluso, dedicando il Premio Buona Sanità “ai soci, ai volontari, al mio predecessore Don Marcello Sacchetti, che ha dato inizio a quest'esperienza”.

 

Pubblicato in Commissione A.V.C. S.Pietro

Cucine economiche, un momento conviviale per soci e volontari

Lo scorso 19 maggio la Commissione Cucine Economiche ha organizzato un momento di convivialità tra tutti i soci e volontari che partecipano alle attività presso le tre differenti sedi delle Cucine Economiche. La serata, che da sempre rappresenta un momento importante di conoscenza reciproca, anche in questa occasione ha visto la presenza del Presidente Leopoldo Torlonia, sempre attento e partecipe in prima persona alle attività della nostra Commissione. La sua presenza ha evidenziato una volta di più l'affetto e vicinanza del Circolo verso questo servizio per i poveri di Roma, contribuendo a trasmettere quel senso di "famiglia" che lega tutti i servizi svolti all'interno di ogni Commissione. Al centro del servizio di tutti noi c'è il prossimo, che, come ci dice Papa Francesco, "è chiunque si incontri nel bisogno". E allora, lasciamoci condurre dal servizio che si trasforma in preghiera ogni volta che incontriamo nel nostro cammino il nostro prossimo. Di nuovo un grazie sincero a tutti coloro che hanno partecipato alla cena e soprattutto a quanti continueranno con lo stesso impegno e sempre maggiore entusiasmo a dedicare del loro tempo al servizio degli ultimi della Terra.


Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

Esposizione estiva, articoli e gallery

Nel saluto al Pontefice, durante l'Udienza concessa ai soci lunedì 9 maggio, il Presidente Leopoldo Torlonia ha ricordato le tante Opere del Circolo S. Pietro, «tutte legate alla persona e al ministero del Papa», delle quali la più recente, «desiderata» proprio da Sua Santità Francesco, è quella di «tramutare in opere di carità i doni, provenienti da ogni parte del mondo» che Gli vengono offerti. Da domani, mercoledì 11 maggio (dalle ore dalle 14 alle 20), giorno inaugurale dell'“Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli estivi”, uno speciale angolo della Sede di Palazzo S. Calisto (Piazza S. Calisto 16) accoglierà proprio quei Doni del Papa che potranno essere scelti dai soci o da chiunque vorrà versare un'offerta.
Appuntamento ormai consolidato della primavera romana, l'Esposizione proseguirà giovedì, venerdì e sabato, tutti e tre i giorni dalle ore 11 fino alle 20. Come da tradizione, ad organizzare l'evento un gruppo di signore che, nell'ambito delle vita del Circolo, gestiscono l'intera attività, dall'ordine degli articoli fino all'allestimento degli ambienti all'interno della Sede, lavoro svolto con cura sempre crescente nella composizione delle varie aree espositive. Note tra le “vendite di beneficenza” romane, le Esposizioni del Circolo, quella invernale cade prima delle festività natalizie, costituiscono un'occasione per fare qualcosa di concreto per i bisognosi della nostra Città.
Accanto agli oggetti appartenenti a Papa Francesco, “ulteriore segno della vicinanza del Circolo alla Cattedra di Pietro”, saranno esposti articoli provenienti da tutto il mondo: dal mobilio ai capi di abbigliamento, dalla pelletteria ai soprammobili, dagli accessori alla bigiotteria, dagli elementi di arredo e decorativi ai giochi per bambini e ragazzi fino ad un grande assortimento di vasetti di miele e marmellata. Il ricavato sarà interamente utilizzato a sostegno delle Opere di Carità che il Circolo compie in favore dei poveri di Roma da 147 anni.

Clicca qui per leggere l'articolo dell'Osservatore Romano
Clicca qui per leggere l'articolo di RomaSette.it
Clicca qui per leggere l'intervista di Aci Stampa al Presidente Torlonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Commissione Circolo

Un burraco per il Lacor Hospital

Oggi, venerdì 15 aprile, dalle ore 16.00 si è tenuto, nella sede di Palazzo S. Calisto, un nuovo torneo di burraco organizzato dal Circolo S. Pietro. A sette anni dal primo torneo che, nel febbraio del 2009, contò un centinaio di partecipanti, l'iniziativa ottiene sempre vivo riscontro da parte di soci e amici del Circolo, che mai tralasciano l'opportunità di sostenerne le Opere di Carità.

Il ricavato del torneo di oggi contribuirà all'acquisto dell'ecografo per il Lacor Hospital nel Nord dell'Uganda, una struttura ospedaliera capace di accogliere e curare ogni anno più di 250.000 pazienti, in maggior parte bambini e donne, i più colpiti dalla povertà, dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Attraverso la Commissione Aiuti Internazionali, il Circolo ha accettato di sostenere il costo di un ecografo, che, insieme agli altri 3 già presenti presso il dipartimento di radiologia, sarà di grande contributo a tutti i pazienti dell'ospedale.  

Nella cornice della Sala dei Papi, dove tavoli verdi hanno accolto i giocatori, è stato inoltre allestito un buffet. Alle prime tre coppie classificate del torneo sono andati in dono piattini in argento del Circolo S. Pietro.

 

Pubblicato in Commissione Circolo

Santa Messa all'Asilo notturno

Nella serata di martedì 15 marzo, Don Lorenzo Gallo, in sostituzione di Padre Sebastiano Paciolla impegnato in una conferenza a Napoli, ha celebrato per gli ospiti e per gli appartenenti alla Commissione la Santa Messa offrendo, nel corso dell’omelia, spunti di riflessione sulla Santa Pasqua. Successivamente, grazie alla rinnovata ed ormai consueta generosità della moglie di un nostro socio, unita a quella delle volontarie dell’Azione Cattolica della Parrocchia di S. Maria della Perseveranza alla Pisana, è stata offerta una cena ai nostri assistiti, servita ai tavoli dai numerosi soci e volontari della Commissione. Al termine, dopo il tradizionale brindisi, gli ospiti hanno voluto dimostrare il loro apprezzamento con un caloroso applauso. Ringraziamo sentitamente le nostre "magnifiche cuoche" e lo staff di Eurosplash che ci ha aiutato nell'organizzazione di questo ormai tradizionale momento.

 

Pubblicato in Commissione Asili Notturni

Casa Famiglia "Paolo VI"

Mercoledì 16 marzo, alle ore 18,30, presso la bellissima Cappella della Casa Famiglia "Paolo VI" di via S. Giovanni in Laterano, dove viene venerata la Madonnina del 16, si sono riuniti alcuni volontari del Gruppo Accoglienza della Casa "Giovanni Paolo II" insieme alle ospiti e alle suore della Casa "Paolo VI",  a soci ed amici, per partecipare alla tradizionale Santa Messa del 16 del Mese, in preparazione alla Santa Pasqua. L'omelia di Don Lorenzo, incentrata sul mistero della morte, ci ha permesso di meditare intensamente sul significato della Pasqua. Al termine della Santa Messa, Don Lorenzo ha approfondito il tema dell’omelia rispondendo a numerose domande proposte dai presenti. Prima di lasciare la Cappella, tutti i presenti sono stati invitati a partecipare, il 18 marzo, alla Via Crucis all'interno del  Colosseo, Pio esercizio quest’anno guidato da S.E. Rev.ma Mons. Angelo Becciu – Sostituto della Segreteria di Stato. 

 

Pubblicato in Case Famiglia

Vivere la fede del Venerdì Santo

“La bellezza di noi cristiani è trovare, nel momento della preghiera, la luce per poter guardare con occhi nuovi la croce che ogni giorno incontriamo nella nostra vita”. A ricordarlo è stato Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Angelo Becciu, Arcivescovo tit. di Roselle, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, rivolgendosi ai soci del Circolo S. Pietro in occasione dell’annuale Via Crucis al Colosseo organizzata dal Sodalizio, venerdì 18 marzo 2016. Dopo aver presieduto il cammino di fede lungo le stazioni, Sua Eccellenza ha celebrato la messa all’interno della Cappella di Santa Maria della Pietà, ricavata sotto un fornice dell'Anfiteatro Flavio e affidata al Circolo S. Pietro fin dal 1936.
Durante l'omelia, Sua Eccellenza ha ricordato che “se vi è un personaggio a cui dobbiamo assomigliare”, tra quelli incontrati durante le stazioni della Via Crucis, “questo è Maria, la Madonna, davanti alla croce”. Come la Madre di Dio, sempre ferma nella sua fede, nonostante il dolore indicibile nel vedere un figlio ingiustamente crocifisso, ciascuno di noi deve mantenere viva la speranza nella misericordia del Signore davanti ad ogni sofferenza. Perché tutti noi “siamo spesso chiamati a vivere questa particolare fede. Che non è la fede gloriosa, ma la fede del Venerdì Santo, dunque una fede nascosta, una fede sofferta, una fede spesso messa alla prova, esposta alla derisione”.
“Nell'anno della misericordia è essenziale sentire la misericordia di Dio”, ha continuato Sua Eccellenza, specialmente in una contemporaneità che sembra aver cancellato il concetto stesso di peccato. A non esistere, in realtà, è “il senso del peccato, la percezione del peccato”, cosa ben diversa. L'uomo che non riesce o non vuole provare questo sentimento “è abbandonato totalmente a se stesso, fa esperienza del deserto totale”, fino a ridursi alla distruzione. “Come cristiani, invece, dobbiamo essere i messaggeri di chi ha fatto l'esperienza della misericordia di Dio: sentire che Dio ci ama proprio perché siamo nella miseria spirituale, nel peccato”. Quando pensiamo che non ci sia più perdono per i nostri peccati, allora, l'amore e la misericordia totale di Dio si manifestano, salvandoci.
Al termine della funzione, l'Assistente Ecclesiastico Mons. Franco Camaldo ha infine espresso il vivo ringraziamento del Circolo a Sua Eccellenza per aver accettato di presiedere la Via Crucis e di celebrare la Santa Messa nonostante i molti impegni. “Vogliamo chiederle un piacere” – ha concluso Mons. Camaldo – “Dica al Santo Padre che il Circolo S. Pietro manifesta sempre il suo attaccamento a Lui. Tutte le sere, alle ore 19, nella sede di Palazzo S. calisto, noi recitiamo la preghiera per il Papa, da sempre e per sempre. Non è passata una serata in cui non l'abbiamo recitata. Dica al Santo Padre che gli vogliamo bene e che siamo disponibili ad essere fedeli ad ogni Suo desiderio e ad ogni Sua volontà”.

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Leggi l'articolo pubblicato su RomaSette.it

Leggi l'articolo pubblicato su Avvenire

Leggi l'articolo pubblicato sull'Osservatore Romano

 

 

Pubblicato in Commissione Culto e Attività Religiose

Meditazioni Pasquali: la Misericordia e il Perdono

È quanto mai necessario oggi “imparare ad essere strumenti della misericordia”, donando agli altri quella stessa misericordia che Dio offre continuamente e gratuitamente a noi “per poter essere il più possibile simile a Lui”. Nelle parole del Reverendissimo Padre Gianfranco Grieco O.F.M. Conv., Capo Ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha dettato le meditazioni pasquali del Circolo S. Pietro concluse venerdì 11 marzo nella sede di Palazzo S. Calisto, la necessità di vivere a pieno “il tempo della misericordia” procede parallela all'urgenza di “riconquistare i tesori della nostra fede e della nostra spiritualità, per capire quello che veramente siamo”.
Cominciando “da quella canzone della misericordia che Papa Francesco ci canta ogni giorno, Misericordias Domini in aeternum cantabo”, nella prima delle tre giornate di esercizi spirituali, Padre Grieco ha indicato nella virtù a cui è dedicato l'Anno Santo il cuore stesso di un Vangelo da vivere in maniera sempre piena, eroica. La custodia gelosa della vera eredità cristiana, dono da stringere fermamente tra le mani o da recuperare senza mezze misure, si fa tutt'uno con quella “idea di misericordia che si è andata sempre più manifestandosi in questi tre anni, diventando la luce che brilla di più nel pontificato di Francesco”.
Nella meditazione di giovedì 10 marzo, partendo da alcuni testi di San Francesco d'Assisi, Padre Grieco ha indicato poi la misericordia come la giustizia di Dio: “Coloro poi che hanno ricevuto la potestà di giudicare gli altri, esercitino il giudizio con misericordia, così come essi stessi vogliono ottenere misericordia dal Signore. Il giudizio infatti sarà senza misericordia per chi non ha usato misericordia” (Lettera ai fedeli). Nel commento di San Francesco al Padre Nostro, poi, il Predicatore ha sottolineato ancora una volta il nesso categorico tra misericordia e perdono: “e quello che non sappiamo pienamente perdonare, tu, Signore, fa' che pienamente perdoniamo sì che, per amor tuo, amiamo veramente i nemici e devotamente intercediamo presso di te”. Pregare per il nemico, non soltanto perdonare, in questo la misericordia e il perdono si specchiano l'una nell'altro. C'è soltanto un imperativo: “donare agli altri quella stessa misericordia che Dio, nella sua infinita pazienza, è sempre pronto a donare a noi”.
Nella terza giornata, prima della celebrazione eucaristica, Padre Grieco, facendo riferimento al Libro della Sapienza e all'opposizione tra intelligenza e sapienza ivi contenuta ha ribadito la necessità di “amare sempre la sapienza, di cercare uno stile di vita sapienziale”. Perché non l'intelligenza, ma soltanto la sapienza appartiene all'uomo giusto, “a colui che non si vanta, non si gloria, ma ama il nascondimento, fa le opere di carità. Essere sapienti – ha chiosato il Predicatore – significa portare questa Parola di Dio nel cuore della nostra vita cristiana, trasformando la nostra esistenza secondo il dettato del Vangelo”.
L’Assistente Ecclesiastico Mons. Franco Camaldo ha, infine, ringraziato il conterraneo Padre Grieco per la ricchezza di meditazioni capaci di aiutare, in maniera efficacemente pratica, i soci del Circolo nel cammino verso la luce della Pasqua.

Clicca qui per leggere l'articolo dell'Osservatore Romano del 16 marzo 

Pubblicato in Commissione Culto e Attività Religiose

La Medicheria dell'Asilo notturno

Nella serata del 10 marzo, insieme al Dott. Augusto Mosca, coadiuvato dal Dott. Saverio Bersani, che collabora da molto tempo con la Commissione, è stata inaugurata la “Medicheria dell’Asilo Notturno”, locale appositamente arredato grazie al contributo della Fondazione Nando Peretti. L’iniziativa ha subito riscosso consensi ed alcuni ospiti si sono sottoposti a visita medica. Tale esperienza verrà ripetuta due volte al mese; per il corrente mese i nostri medici saranno nuovamente a disposizione la sera di mercoledì 23.

Pubblicato in Commissione Asili Notturni

Coppa del sorriso, appuntamento a domenica 13 marzo

Soci, volontari e amici sono invitati alla partita della Coppa del Sorriso che la squadra del Circolo S. Pietro giocherà in casa presso il Dabliu, viale Egeo, 98 (Eur), domenica 13 marzo p.v. alle ore 10, contro la Totti Soccer School e alle ore 11 contro la Tevere Remo. Per l'occasione i nostri giocatori indosseranno le nuove maglie da gara.

Sarà presente anche il banchetto Integra Sport 2013, allestito per la vendita delle Uova di Pasqua a sostegno delle attività dell’associazione.

Pubblicato in Commissione Circolo

Raccolta alimentare del 5 marzo, risultati ottenuti

Sabato 5 marzo, la Commissione Cucine economiche ha sostenuto nuovamente la raccolta di derrate alimentari del Banco Alimentare. Per l’intera giornata, Soci, Volontari e loro amici, coordinati dal Responsabile per il Banco Alimentare della Commissione Cav. Luigi Campana, hanno dedicato il loro tempo a questo espressione di servizio alla carità. Ormai abituati da decine di raccolte effettuate in più di due anni, essi hanno avvicinato i clienti del supermercato della zona S. Giovanni, fornendo con la consueta paziente gentilezza informazioni sulla raccolta ed indicazioni sui generi necessari, ottenendo in tal modo i buoni risultati elencati nella tabella qui di seguito.

PRODOTTI

SCATOLE

LEGUMI

16

PASTA

13

RISO

11

OMOGENEIZZATI

9

OLIO

7

BISCOTTI

7

PANNOLINI

7

ZUCCHERO

5

TONNO

5

PASSATA

5

PELATI

3

VARIE ALIM.

3

IGIENE PERSONALE

1

TOTALE RACCOLTO

95

 

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

Raccolta Alimentare del 5 marzo

Il prossimo 5 marzo la Commissione Cucine Economiche partecipa alla raccolta del Banco Alimentare presso il supermercato SMA in via dei Laterani 39/41( zona San Giovanni). I prodotti raccolti servono a sostenere le famiglie in difficoltà della Diocesi di Roma. Vi saranno impegnati soci e volontari della Commissione Cucine Economiche che saranno presenti al supermercato, distribuiti su turni predefiniti, per tutta la giornata dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

La partecipazione è aperta anche ai soci delle altre Commissioni del Circolo.

Le adesioni possono essere trasmesse, via mail, al Segretario della Commissione Cucine Economiche Alessandro Baccarini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

 

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

Assemblea Solenne: vivere il Giubileo in ogni giorno della propria vita

“In tutti voi alberga un dono preziosissimo, il dono della fede, che non vi lascerà mai inoperosi. La fede è il vostro strumento per dare vita alle tante opere di carità del vostro Sodalizio”. Così Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, si è rivolto ai soci del Circolo S. Pietro, convocati ieri, lunedì 22 febbraio, per l'annuale Assemblea Solenne in occasione della Festività della Cattedra di S. Pietro. Ma la fede non basta in sé, ha bisogno di perfezionarsi, di completarsi, di gradino in gradino, fino alla sua reale compiutezza, come ha indicato il Cardinale citando la Prima lettera di Pietro rivolta a quanti ne hanno ricevuto il dono: “mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità” (2Pt1,5-7).
Nella continuità di un percorso lungo 147 anni, da quando “proprio in questa bella ricorrenza, un gruppo di giovani si riuniva in una sala del Seminario Romano per pianificare iniziative che potessero testimoniare concretamente la devozione e la fedeltà al Sommo Pontefice da parte dei cattolici di Roma”, il Cardinale ha poi voluto scorgere l'identità di “una realtà romana tra le più belle e efficaci del mondo della solidarietà e dell'aiuto in favore di chi soffre”.
Svoltasi nella Sala dei Papi della sede di Palazzo S. Calisto, l'Assemblea Solenne è l'appuntamento centrale della vita sociale di un Sodalizio impegnato ad alleviare da quasi un secolo e mezzo le sofferenze altrui con una carità che consiste nel riconoscere la dignità del bisognoso. Nel rivolgersi a lui con Misericordia. E il tema della Relazione morale del Presidente, quest'anno, non poteva non guardare a quella che il Pontefice ha indicato come la “principale caratteristica di Dio”. Dal discorso del Presidente del Circolo, Don Leopoldo Torlonia, dunque, è giunta un'esortazione a “recuperare la compassione per chi soffre, contrastando quella globalizzazione dell’indifferenza che, insegna Papa Francesco, anestetizza le coscienze e ci rende insensibili ai dolori degli altri”. Ancora parole incentrate sull'apertura all'altro, sulla necessità di spingersi incessantemente sulle nuove strade della carità: “Il Circolo vive il Giubileo della Misericordia ogni giorno, per questo non abbiamo pensato ad opere particolari, “straordinarie”, da compiere soltanto in questa occasione. L’esercizio della misericordia – ha continuato Don Leopoldo Torlonia – ci accompagna da sempre, è iscritto nel DNA del Circolo S. Pietro fin dalla sua fondazione”. Alla Relazione morale, come ogni anno, hanno fatto seguito il giuramento dei Soci Effettivi, il conferimento del Distintivo dorato a chi ha compiuto venticinque anni di appartenenza e la consegna della Medaglia dorata a chi, invece, è al Circolo da cinquant'anni.
Quest'anno presieduta dal Cardinal Harvey, l'Assemblea Solenne del Circolo S. Pietro ha visto la partecipazione di numerose autorità ecclesiastiche, militari e civili. In conclusione, l’Assistente Ecclesiastico del Circolo Mons. Franco Camaldo ha rivolto un saluto all'Assemblea, quindi, Sua Eminenza Harvey ha benedetto i presenti e le loro famiglie dopo la recita dell'Oremus Pro Pontifice, dopo aver ricordato che la “fierezza di far parte del Circolo S. Pietro” deve essere pari “alla volontà di non cessare mai di fare del bene, perché ad ogni azione buona corrisponde sempre un premio, cioè la riconoscenza del bisognoso al quale si pone la mano in segno di aiuto”.

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Tutto sugli Asili notturni

Occorre un tetto, un tetto a riparo del freddo e delle intemperie notturne; occorre un giaciglio su cui riposare le membra stanche del lavoro, o esauste dagli stenti; occorre un asilo per tutti quegl'infelici che non hanno padre, né madre, né figli, per tutti quei raminghi nel cammino del mondo, i quali non vedono nella vita una mèta di riposo, non posseggono un palmo di terra su cui adagiarsi e poter dire con sicurezza: qui è la mia casa.

                                                                                                            (Bollettino del Circolo S. Pietro, 1900, p.11)

Seconda opera per costituzione dopo le Cucine economiche, quella degli Asili notturni ospita persone senza fissa dimora cui viene prestata anche assistenza morale e religiosa. Nella nostra struttura storica, intitolata a Leone XIII e sita in Vicolo Santa Maria in Cappella 6 B, si rileva una presenza media di circa 25 ospiti per sera per un totale di circa 8500 presenze annue; sono circa 40 i soci e i volontari che si alternano nel servizio di accoglienza.
Ristrutturato nel 2009, l'Asilo notturno risulta particolarmente accogliente, familiare e confortevole, potendo contare su 25 stanze singole e su un numero adeguato di servizi igienici, non solo per l’adeguamento alle attuali normative di sicurezza e di ospitalità, ma anche per il maggior rispetto della dignità e della privacy degli ospiti. Dal 2014, è stato sperimentato l’orario invernale – 1 dicembre / 28 febbraio – con apertura della struttura alle ore 18 e 30 anziché alle 19 mentre l’uscita mattutina è stata posticipata alle 8 e 30 invece che alle 8, con vivo gradimento da parte degli ospiti. Nel 2015 si è provveduto a dotare l’Asilo di ulteriori conforti, tesi a migliorare la presenza dei nostri ospiti creando un locale lavanderia fornito di lavatrice, asciugatrice, tavola e ferro da stiro, dotando la sala comune di frigorifero e forno a microonde per la consumazione serale di piccoli pasti. Il Circolo S. Pietro è particolarmente attento alle necessità degli ospiti non offrendo loro solo ospitalità notturna, ma, ai più bisognosi, anche pasti presso le Cucine del Circolo, generi di vestiario esclusivamente nuovi, aiuto e supporto nelle formalità burocratiche.
Come fu per le Cucine economiche, anche all'origine dell'istituzione della Commissione Asili notturni troviamo la carità di Papa Pio IX che, dall'antica caserma degli Zuavi, fece giungere i letti per arredare il primo dormitorio, inaugurato il 29 giugno 1880 sul modello della “Hospitalitè de nuit” esistente a Parigi. Dedicata al Sacro Cuore di Gesù, la struttura cominciò ad essere attiva nell'Ospizio di Santa Maria in Cappella, nel cuore di Trastevere: dormitorio notturno o, come si legge sul verbale dell’epoca, dormitorio economico, l'Asilo notturno del Circolo S. Pietro, la cui assistenza venne affidata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, poté contare da subito su 75 letti che, dopo quattro anni, divennero 100. Ma la richiesta di aiuto da parte dei bisognosi cresceva sempre di più e il Circolo cominciò le ricerche di ulteriori locali per continuare in quest'opera. Nel 1893, in via delle Mantellate, allora, venne istituito un nuovo Asilo notturno dedicato a S.Giuseppe, la cui assistenza fu affidata alle Suore Pallottine Inglesi, in grado di accogliere fino a 100 bisognosi; questa struttura fu attiva fino al 1936. Nel 1967 il dormitorio di Vicolo Santa Maria in Cappella prende il nome Asilo notturno e, grazie ad importanti lavori di ristrutturazione, vengono eliminate le camerate creando stanze ad uno o due letti. Per arrivare ai giorni nostri e alle 25 camere singole attive e alle 8500 presenze annue.
Come scrive G. L. Masetti Zannini nel fondamentale Il Circolo San Pietro – Cenni storici (1869-1969): “Questi istituti si presentavano con precisi caratteri; si favoriva l'igiene del corpo, la cura di quanti chiedevano ospitalità e, più ancora, si aveva – e si ha – a cuore al salute dell'anima. Con delicatezza si sono introdotte pratiche di pietà, come la preghiera serale, la Messa festiva, i ritiri spirituali in preparazione del Natale e della Pasqua. Il giovedì santo, nella chiesa di Santa Maria in Cappella, il cardinale Parrocchi lavava i piedi ai poveri e li baciava, riservando a se questo onore, e così pure l'onere delle spese di culto e di carità. Nelle grandi feste, i soci stessi servivano a tavola i poveri”.

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Burraco, sfida di abilità e altruismo

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 gennaio, si è disputato il Quinto torneo di burraco organizzato dal Circolo S.Pietro presso la sede di Palazzo S.Calisto. Dopo aver dedicato il ricavato della scorsa edizione al progetto “Un gol per integrare”, il Circolo ha scelto di destinare i proventi della nuova edizione del torneo al rifacimento dei locali in cui sono distribuiti i pasti della Cucina economica di via della Lungaretta.

Un sentito ringraziamento va a tutti gli amici e i soci che hanno scelto di mettere in pratica le loro abilità con le carte, contribuendo così a sostenere le opere del nostro amato Circolo. Dalle 16, il torneo si è svolto nel silenzio e nel rispetto per i partecipanti fino alla sera di una giornata rallegrata inoltre da un momento conviviale reso possibile dalla partecipazione dei soci. Le prime cinque coppie classificate hanno ricevuto alcuni premi oltre alle targhe con una medaglia del 145° anniversario del Circolo.

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Una serata alla Casa Famiglia Paolo VI

Venerdì 18 dicembre 2015, presso la Casa Famiglia Paolo VI, le Maestre Pie Venerini, Suor Elisabeth e Suor Alfonsina, hanno dato vita ad una bella e calorosa serata conviviale per festeggiare insieme alle ragazze ospiti della struttura il S.Natale anche al fine di rendere più familiare la loro permanenza nella struttura.

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Il nome di Dio è Misericordia. Il libro di Papa Francesco

“Spero che il Giubileo straordinario faccia emergere sempre di più il volto di una Chiesa che riscopre le viscere materne della misericordia e che va incontro ai tanti 'feriti' bisognosi di ascolto, comprensione, perdono e amore”. Fonte di gioia, serenità e pace, il mistero della Misericordia è il tema intorno al quale si sviluppa la conversazione del Santo Padre con il vaticanista Andrea Tornielli, pubblicata in Italia da Piemme con il titolo Il nome di Dio è Misericordia. Distribuito in 86 Paesi del mondo da 21 editori, il volume è l'occasione per un incontro ravvicinato con Papa Francesco, una riflessione ad uso di un'umanità che chiede di essere accolta e perdonata.
Alla presentazione tenutasi nell'Aula magna dell'Istituto Patristico Augustinianum e moderata dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, sono intervenuti Sua Em.za Rev.ma il Sig. Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, Zhang Agostino Jianquing, detenuto cinese ospite del carcere di Padova che ha raccontato la propria esperienza di conversione, e l'attore-regista Roberto Benigni. Dopo il saluto di Don Giuseppe Costa, direttore della Lev (Libreria Editrice Vaticana), l'intervento del Cardinale Parolin ha sottolineato quanto questo lavoro sia una vera e propria chiave d'accesso, “un libro che apre delle porte, le vuole mantenere aperte, indicare delle possibilità. […] Lo scopo di queste pagine non è di scendere nei singoli casi, ma piuttosto di allargare lo sguardo. Commuove, perché Papa Francesco, rievocando passi evangelici, presenta il volto del Dio di Misericordia, che cerca ogni spiraglio nel nostro cuore per raggiungerci con la Sua grazia”.
Prima dei ringraziamenti finali del vaticanista di La Stampa Andrea Tornielli, Roberto Benigni, presentato da Padre Lombardi come “del tutto qualificato per intervenire alla presentazione del libro del Papa”, ha raccontato con emozione l'incontro di ieri pomeriggio con il Santo Padre per poi lanciarsi in una partecipatissimo commento del libro. “Il caposaldo del Pontificato di Francesco – ha affermato il comico toscano – è la Misericordia, che non va confusa con la pietà. Dentro alla Misericordia c'è la gioia, la levità del perdono. È la gioia il grande segreto del Cristianesimo”. Il volume è nelle librerie da oggi, 12 gennaio.

Pubblicato in Sezione Stampa e Bollettino

Santa Messa per la Madonna del Sedici

Mercoledì 16 dicembre 2015 presso la casa Famiglia "Paolo VI" - in onore della Madonna detta del sedici, ivi venerata, che secondo la tradizione accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni dei credenti - Padre Ciro Stanzione, Penitenziere Pontificio presso la Basilica Papale di S.Giovanni in Laterano, ha officiato la S.Messa anche in occasione dell'approssimarsi del S.Natale, alla presenza della Commissione Case famiglia, di un nutrito gruppo di suore dell'ordine Maestre Pie Venerini, guidate dalla Madre Superiora Provinciale, Suor Enrica Giovannini, e dalle ragazze che sono ospitate nella struttura. Padre Ciro Stanzione, anche se veterano del nostro Circolo, ha appena ricevuto l'incarico di Padre Spirituale della Casa. Dopo il sacro rito è seguito un conviviale scambio di auguri.

Pubblicato in Case Famiglia

Santa Messa alla Casa Famiglia Giovanni Paolo II

Martedì 15 dicembre 2015 si è svolta, presso la casa Famiglia "Giovanni Paolo II', la S.Messa in occasione del S.Natale nella piccola Cappellina della struttura. Don Lorenzo ha officiato la celebrazione alla presenza del Segretario Generale, dei componenti della Commissione e di numerosi ospiti della struttura. Al termine della celebrazione è seguito un momento conviviale con componenti della Commissione e famiglie con bambini ospitati presso la Casa Famiglia.

Pubblicato in Case Famiglia

Santa Messa del 21 dicembre

Lunedì 21 dicembre 2015 presso l'Asilo notturno è stata celebrata la S. Messa per il S. Natale. Padre Paciolla ha officiato alla presenza della Commissione, del Responsabile, dei collaboratori e dei volontari presso la struttura: un incontro tra gli ospiti e i soci del Circolo per condividere, come ogni anno, un momento di vita collettiva all'insegna dello spirito natalizio. Molto sentite le parole di Padre Paciolla durante l'omelia da parte di tutti i presenti. Subito dopo la funzione si è proseguito con un momento conviviale.

Pubblicato in Commissione Asili Notturni

Raccolta alimentare di fine anno

Il 22 e 23 Dicembre scorsi la Commissione Cucine Economiche ha organizzato la consueta raccolta alimentare di fine anno, presso il supermercato dell'Annona in Vaticano.

La raccolta, che è funzionale a sostenere le famiglie in difficoltà della Diocesi di Roma, grazie alla generosità costante delle persone, non ha mai subito flessioni rilevanti, sebbene i periodi di crisi che stiamo vivendo ci imporrebbero di pensare ad una contrazione nella generosità di quanti, invece, a maggior ragione, hanno continuato a garantire il sostegno a questa attività meritoria. 

25 tra Soci e Volontari del Circolo si sono alternati nei tre Turni di ciascun giorno a partire dalle 7:30 di mattina. Un servizio importante, incurante della temperatura gelida che ha accompagnato il servizio dandogli invece ancora più valore.

Complessivamente sono state raccolte derrate alimentari per 144 scatole, tra pasta, biscotti, latte, legumi, olio, pelati, riso, tonno, farina, caffè e zucchero.

Pubblicato in Commissione Cucine Economiche

Solennità dell'Immacolata Concezione

Martedì 8 dicembre, in occasione della Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, ci incontreremo alle ore 10,30 davanti all'Istituto S. Giuseppe De Mérode in Piazza di Spagna per il tradizionale omaggio floreale alla Statua della Vergine. Per la concomitanza degli impegni legati all'apertura dell'Anno Santo, la consueta celebrazione eucaristica non avrà luogo.

Pubblicato in Commissione Culto e Attività Religiose

Torneo della Misericordia

Una giornata indimenticabile in un luogo storico per lo sport capitolino, 8 dicembre. Stadio “Tre Fontane”, Roma EUR

Mentre la Porta Santa della Basilica di S. Pietro si aprirà inaugurando il Giubileo della Misericordia, uno torneo davvero speciale avrà il suo calcio d'inizio a pochi chilometri dal centro della Chiesa. Organizzato dal Circolo S. Pietro e da Integra Sport 2013, il Torneo della Misericordia – Calcio integrato si svolgerà durante la mattina dell'8 dicembre presso un luogo storico per lo sport capitolino qual è lo Stadio “Tre Fontane” (Via delle Tre Fontane 5). Scopo della manifestazione, tra le prime in Italia, è l'integrazione tra atleti normodotati e disabili, favorendo e promuovendo così una cultura dello sport dove “diversità e difficoltà” diventano veicolo di crescita personale. È un'ottica paradossalmente innovativa quella in cui è iscritto il nostro Torneo della Misericordia, una speciale angolatura in cui il calcio, appassionante e aggregativo per definizione, torna ad essere strumento di sviluppo fisico, emotivo e sociale. Grazie ad un confronto in cui il desiderio e il bisogno di partecipare sostituiscono l'ansia di una vittoria, otto squadre provenienti dal territorio laziale e nazionale giocheranno su due campi di calcio a 7. A partecipare saranno, nello specifico, “S.S.D. A.R.L. Totti Soccer School”, “Mai soli”, “Mai soli/Arcobaleno”, “A.S.D. Albano Primavera”, “Rcc Tevere Remo”, “Integra Sport 2013 Circolo S. Pietro – S. Tommaso Moro”, “Integra sport 2013 Circolo Montecitorio” e “Integra sport 2013 Asd Spinaceto 70”. Ogni squadra sarà indicativamente composta da 10 ragazzi disabili e da 3 partner normodotati per un totale di circa 100 atleti. Dopo una partita dimostrativa tra i ragazzi della Dabliu Soccer Academy e quelli di Integra Sport, queste le modalità di svolgimento del Torneo: sul terreno di gioco verranno allestiti due campi di calcio a 5, le squadre saranno divise in 2 gironi da 4 e
ogni gara avrà una durata di 15’ (tempo unico). Al termine delle gare di girone si giocheranno le rispettive finali di piazzamento, sempre tempo unico da 15’. Dopo la cerimonia conclusiva verrà offerto ai partecipanti un rinfresco (3°tempo) conviviale. A fare da cornice all'evento lo storico Stadio “Tre Fontane”, campo di allenamento dell'AS Roma dello scudetto '82-'83, che riapre finalmente i battenti al calcio sotto la gestione della Dabliu Soccer Academy con un evento non profit e fortemente simbolico come questo.

TORNEO DELLA MISERICORDIA – CALCIO INTEGRATO

09. 00 - Arrivo partecipanti

09. 45 - Presentazione squadre

10. 00 - Partita inaugurale WSA – Integra

10. 30 - Inizio Torneo

12. 30 - Premiazioni e saluti delle autorità

13. 00 – 3°tempo: rinfresco


SOSTIENI LE OPERE DEL CIRCOLO S. PIETRO:
Intesa San Paolo IBAN: IT61 D030 6905 0691 0000 0008 350; Bancoposta Bollettino ccp n.3 5064 005

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Marcia per la Terra

La nostra "Marcia per la Terra"

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia con i ringraziamenti e il racconto fotografico

Carissimi,

anche a nome del Vicariato di Roma desidero ringraziarvi molto per il sostegno offerto alla Marcia per la Terra di Domenica 8 novembre, la quale assume per tutti noi, oggi in questa città, un significato importante.

Come organizzatori abbiamo avuto alcune difficoltà nella promozione dell'evento dovute in primo luogo alle cronache sul Vaticano, che hanno vampirizzato l'attenzione sui media, e poi anche alla coincidenza del derby e della corsa motociclistica mai così attesa dopo l'incidente provocato da Valentino Rossi.

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I doni di Papa Francesco

Per il secondo anno, oggetti donati da Papa Francesco arricchiranno la consueta “Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli natalizi” del Circolo S. Pietro, in programma presso la sede di Palazzo S. Calisto – Piazza S. Calisto 16, da domani, mercoledì 11, a sabato 14 novembre.

Gli Articoli che il Santo Padre ha scelto di affidarci perché possano così finanziare attività caritatevoli per i bisognosi sono adesso a disposizione di quanti, versando un'offerta, vorranno sceglierli. «Per il Circolo S. Pietro questi oggetti rappresentano il segno di una vicinanza di cui siamo immensamente grati. Quella speciale premura verso gli ultimi dimostrata da Papa Francesco, anche attraverso questo gesto, è un insegnamento fortissimo per chi, come noi, opera la Sua Carità da quasi 150 anni» ha affermato il Presidente Don Leopoldo Torlonia.
Da alcuni giorni le “Signore dell'Esposizione” – come sono affettuosamente chiamate le socie e le volontarie che si occupano dell'attività – stanno lavorando all'allestimento degli ambienti con particolare cura nella composizione delle varie aree. Un angolo dell'ampia Sala dei Papi raccoglie oggettistica natalizia, un altro tessili per la casa, lumi, porcellane e ancora bigiotteria, negli altri ambienti, capi di abbigliamento, accessori, elementi di arredo, giochi per bambini e ragazzi fino ad una grande varietà di vasetti di miele e marmellata.
Dopo l'apertura di mercoledì, dalle ore 14 alle ore 20, nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, l'Esposizione sarà aperta dalle ore 11.00 fino alle 20.00. Le offerte raccolte saranno utilizzate a sostegno delle Opere di Carità che il Circolo compie in favore dei poveri di Roma.

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Raccolte alimentari

La Commissione Cucine Economiche prosegue nella raccolta di derrate alimentari che vengono utilizzate per i pacchi alimentari richiesti dalle famiglie bisognose che si rivolgono al Circolo S. Pietro.

Presso l’Annona della Città del Vaticano venerdì 10 e sabato 11 luglio e presso un supermercato della periferia romana sabato 17 ottobre, la generosità di molti cittadini e la grande disponibilità di Soci e Volontari della Commissione hanno fornito un grandissimo contributo per far fronte alle necessità degli assistiti del Circolo.

Di seguito la lista dei prodotti raccolti:

 

La Commissione probabilmente effettuerà una prossima raccolta nel periodo natalizio, nuovamente presso l’Annona della Città del Vaticano.Contrariamente a quanto può inizialmente apparire, le raccolte hanno avuto un risultato non molto differente. Infatti, non solo la raccolta di luglio è stata effettuata su un giorno e mezzo, ma i cartoni utilizzati per la raccolta di ottobre erano molto più capienti di quelli di luglio; pertanto, essi equivalgono a circa 50 di quelli utilizzati a luglio. Il leggero calo per la raccolta di ottobre deve addebitarsi anche al fatto che essa è stata effettuata in periferia.

 

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La nostra "Marcia per la Terra"

“Porre attenzione anche ai piccoli gesti è centrale nell'ottica di quell'Ecologia integrale che Papa Francesco, con le pagine bellissime di Laudato si', ci indica di seguire”. Domenica 8 novembre, Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. Agostino Vallini, Vicario di Roma, durante la celebrazione della Santa Messa nella Basilica dei SS. Apostoli, ha sottolineato quanto il funzionamento di quel circolo virtuoso in grado di innescare un cambiamento radicale nella Cura della Casa Comune dipenda dalla nostra quotidianità. Anche dall'attenzione – che siamo chiamati ad insegnare ai più piccoli – nella salvaguardia di una risorsa preziosissima come l'acqua nei momenti ordinari. Tutto può contribuire al benessere della Terra perché ogni azione è collegata ad un'altra e ad un'altra ancora.

 

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Marcia per la Terra, 8 novembre

Marcia per la Terra
Santa Messa del Cardinale Vicario
Festa Laudato si'
Concerto in Piazza

09.00 Adunata al Colosseo

09:30 - 10:00 Partenza della Marcia per la Terra
Si percorrerà la via dei Fori Imperiali

10:30 - 11:00 Arrivo in Piazza SS Apostoli
Nella Basilica dei SS Apostoli sarà celebrata la Santa Messa
del Vicario di Roma SE Cardinale Agostino Vallini
Nella piazza dei SS Apostoli sarà allestito un grande Villaggio
dove il pubblico verrà intrattenuto da stand espositivi,
stand enogastronomici, laboratori didattici e spettacoli
Per chi lo desidera da Piazza SS Apostoli
si potrà partire per piazza San Pietro per il saluto
di Papa Francesco in occasione dell’Angelus

12:00 Angelus e saluto di Papa Francesco
Per chi resterà in Piazza SS Apostoli
l’Angelus sarà trasmesso su un grande schermo

16:30 Saluti conclusivi

17:00 Concerto The Reggae Circus di Adriano Bono

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S. Messa Casa Famiglia Paolo VI

Dopo la pausa per il periodo estivo, il 16 ottobre scorso, nella bella Cappella della Casa Famiglia "Paolo VI", è ripresa la celebrazione della Santa Messa in onore della Madonnina venerata in quel luogo e che - secondo la tradizione - accoglie, proprio il sedici di ogni mese, le invocazioni di quanti con fede a Lei si rivolgono. Il Sacro Rito è stato officiato da Mons. Franco Camaldo, nostro Assistente Ecclesiastico, la cui omelia, particolarmente ispirata e profonda, ha suscitato emozioni ed importanti spunti di riflessione nei presenti. La cerimonia liturgica si è svolta alla presenza di una Delegazione delle Maestre Pie Venerini, del Responsabile e di molti membri della Casa famiglia, di numerosi soci e familiari, ed è stata animata da canti eseguiti dalla Cappella Musicale del Circolo S. Pietro.

Pubblicato in Case Famiglia

Cucine Economiche

Si è tenuta giovedì 19 novembre la seconda cena annuale dei Soci e Volontari della Commissione Cucine economiche del Circolo S. Pietro, fortemente voluta dal Delegato Responsabile Prof. Pellegrini ed onorata della presenza del Presidente Duca Leopoldo Torlonia.

Questo nuovo incontro conviviale ha consentito ai Soci di conoscere meglio i nuovi Volontari e a questi ultimi di sentirsi coinvolti dal legame di amicizia e dal senso di appartenenza che unisce i primi. Alle parole di elogio espresse dal Delegato Responsabile della Commissione nei confronti di ognuno dei membri di Commissione, si è aggiunto il ringraziamento del Presidente a tutti coloro che contribuiscono quotidianamente al buon andamento delle cucine economiche.

Tale clima di piacevole condivisione è stata infine allietata dalla notizia della nascita delle primogenite di un Socio Partecipante e di un Volontario, i quali non fanno mancare da anni il proprio contributo alle opere dell’Antico Sodalizio.

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Conferenza Internazionale HARMONIZE WILLIAMS SYNDROME IN EUROPE, 17 ottobre

Il 17 ottobre 2015, a Roma, nella splendida cornice della Pontificia Università Lateranense, si terrà la Conferenza Internazionale “Harmonize Williams Syndrome in Europe”.
L’evento, che si svolgerà in occasione dei 15 anni dall’istituzione della Federazione Europea Sindrome di Williams, FEWS, avrà l’obiettivo di offrire un’occasione di approfondimento e condivisione degli aggiornamenti più recenti in ambito della biologia molecolare, degli aspetti clinici, neuropsicologici, terapeutici ed endocrinologici della Sindrome di Williams nonché la formazione di medici e specialisti.
E' prevista la partecipazione dei più importanti studiosi e ricercatori nazionali ed internazionali, nonché quella dei responsabili delle maggiori Associazioni europee della Sindrome di Williams.

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Omaggio a Mons. Ettore Cunial

In occasione del decennale della scomparsa, il Circolo S. Pietro rende omaggio alla cara figura di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Ettore Cunial, Socio dal 5 febbraio del 1958 e nostro Assistente Ecclesiastico dal 1973 al 2005. Nel luogo della sua sepoltura a Possagno, dove nacque il 16 novembre 1905, il Sodalizio ha apposto una targa a suggellare il ricordo lietissimo di un Sacerdote sempre vicino alle persone, che ha saputo ricoprire i molti incarichi offertigli dalla Provvidenza con orecchio sempre teso ai bisognosi. Tanto in un tempo difficilissimo com'è stato quello del Secondo conflitto mondiale, quando ha svolto il suo ministero come Parroco di Santa Lucia lasciando un profondo ricordo nei suoi parrocchiani, quanto nella prosecuzione di un percorso ecclesiastico di luminosa importanza che ha oltrepassato il Nuovo millennio.

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Relazione sulle attività della Commissione Aiuti Internazionali

Anno sociale 2013 – 2014

La Commissione Aiuti Internazionali, proseguendo nel solco delle iniziative di solidarietà internazionale del decennio precedente, tese a rispondere alle esigenze dei Vescovi di continenti dalle povertà endemiche con il finanziamento di progetti ben definiti negli obiettivi e nella tempistica di realizzazione, ha recentemente deciso di offrire un sostegno ad una casa famiglia per i bambini poveri del sud dello Sri Lanka, grazie al prezioso suggerimento dell’Arcivescovo Metropolita di Colombo, Sua Eminenza Reverendissima  il Signor Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patebendige Don.

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Il pensiero di don Lorenzo Gallo

Quando mi fu proposto di seguire spiritualmente il "Gruppo Accoglienza Casa Famiglia",  ebbi subito un senso di scoramento.

Mi annichiliva, infatti, l'idea di avvicinarmi, in un qualunque modo, al dolore per eccellenza, tanto da essere tentato a dare risposta negativa.  

Ma caparbio qual sono,  mi sono lanciato, senza remore, e già dai primi incontri mi sono sentito captato dal vostro entusiasmo,  per cui sono io ora a ringraziare tutti, per il bene che fate a gloria di Dio e per quanto mi avete trasmesso.

Vi benedico

don Lorenzo

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Casa Famiglia Giovanni Paolo II

Care Amiche, cari Amici,

prima della pausa estiva ecco un breve resoconto, per il periodo gennaio/giugno, di quello che siamo riusciti a fare grazie all’impegno ed alla dedizione  profusi a vantaggio della Casa Famiglia Giovanni Paolo II e dei suoi ospiti.

Un ringraziamento di cuore a tutti Voi, ed in special modo a Suor Caterina; un ringraziamento particolare a Don Lorenzo Gallo, indispensabile supporto spirituale per il Gruppo Accoglienza che ringrazio anche per le Sue belle parolee alla Dottoressa, ma soprattutto amica, Federica Ficuciello per l’importante sostegno psicologico.

Grazie anche ai Volontari che, per vari motivi, non sono stati presenti come sicuramente avrebbero voluto, perché attraverso queste poche righe possano sentirsi sempre accanto a noi e magari, dopo la pausa estiva, tornare “ in produzione”.

Infine mi auguro che ognuno di noi, raccontando questa bellissima esperienza ai propri amici li possa “contagiare” e, forse da settembre, averli con noi.

Un caro e forte abbraccio a tutti                                                                        

Pierluigi Cencelli

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Solennità dei Santi Pietro e Paolo e ricevimento per gli assistiti ai Giardini Vaticani

Questo nostro incontro inizia con la Santa Messa all'altare del Signore in una festa particolare per noi qui a Roma, la festa dei primi martiri romani, detti “protomartiri”, con l'antica parola greca. E cioè di tutti i primi cristiani, caduti nelle persecuzioni ai tempi dell'imperatore Nerone, in quell'anno 64, data molto probabile del loro martirio. Sono più di 1960 anni che ci separano da quel giorno in cui fu martirizzato S. Pietro e da quell'epoca in cui molti resero l'omaggio della loro vita a Cristo”. Durante l’annuale incontro dei soci del Circolo S. Pietro, nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinal Angelo Sodano, ha sottolineato la particolarità di una festa celebrata dalla Chiesa universale, ma sentita in maniera particolare nella città di Roma.

 

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Giornata per la Carità del Papa 2015

Si è svolta presso le Papali Basiliche Romane la raccolta dell'Obolo di S.Pietro a favore delle opere di Carità del Santo Padre. Il Circolo S.Pietro per la Diocesi di Roma continuerà a curarne la raccolta anche nei prossimi mesi. 

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Assemblea Ordinaria

Nella Sala dei Papi della Sede di Palazzo S.Calisto, il 23 giugno 2015, si è tenuta l'annuale Assemblea Ordinaria del Circolo S.Pietro, appuntamento nel quale il Segretario Generale e l’Economo Generale informano i Soci sulle attività svolte dalle Commissioni, sui progetti da realizzare nell'anno sociale e sulla situazione del bilancio.

Riportiamo un estratto dal discorso del Segretario Generale Cav. Piero Fusco.

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Notizie dalle Case Famiglia

Lunedì 25 maggio presso la Casa Famiglia "Paolo VI" si è svolto un incontro di preghiera, presieduto da Don Lorenzo Gallo Assistente Spirituale, che ha visto i membri del Gruppo  Accoglienza della Casa Giovanni Paolo II e le ragazze ospiti della Casa Paolo VI, entrambi appartenenti alla medesima Commissione, per la prima volta  incontrarsi e  pregare insieme la nostra Mamma Celeste nella bella Cappella della Casa dedicata a Maria SS Immacolata. Prima della Liturgia Eucaristica, Don Lorenzo ha proposto brevi  spunti di natura spirituale che ci hanno permesso di meditare e meglio concludere il mese dedicato alla Madonna. 

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Dalla Commissione Cucine Economiche

Lo scorso sabato 16 maggio in occasione della festa dell'Ascensione,  la Commissione Cucine Economiche del Circolo S. Pietro si é riunita per la celebrazione della S. Messa nella Cappella di Santa Maria della Pietà al Colosseo.

La celebrazione ha rappresentato per tutti i presenti un forte momento di ringraziamento per il sostegno che, "dall'alto", viene sempre garantito a tutti coloro, soci e volontari, prestano il loro servizio in favore delle opere di carità per il Papa.

Il sacerdote celebrante, padre Candido, ha voluto in vari momenti ringraziare tutti per il lavoro che si svolge, soprattutto per il modo in cui ci si mette in relazione ai più bisognosi e per la qualità del servizio che viene offerto.

Siamo cristiani in cammino. Ci rimettiamo nelle mani di colui che ci conduce e ci sostiene.

 

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Carità del Papa 2015

Cari Consoci,
nell'approssimarsi della Giornata della Carità del Papa 2015 il prossimo 29 Giugno, vogliamo , con discreto anticipo, inviare il modulo di presenza alla Raccolta, per permettere a Voi, ai Vs Famigliari e a Vs eventuali Amici di organizzare al meglio la partecipazione a questo importante  impegno del nostro Sodalizio.
Ogni socio del Circolo S.Pietro è facente parte della Commissione Carità del Papa per cui spero che TUTTI Voi non farete mancare la Vs presenza per far si che la Carità  del Santo Padre possa arrivare all'ultimo dei fratelli più bisognosi.
Potrete inviare la vostra disponibilità compilando il modulo online.

RingraziandoVi sin d'ora per la vostra Misericordiosa vicinanza

Alberto Bochicchio

 

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Esposizione estiva

Ha avuto oggi inizio, presso la sede di Palazzo S. Calisto – Piazza S. Calisto 16, l'Esposizione di arredi ed articoli estivi del Circolo S. Pietro, consueto incontro con la primavera romana il cui ricavato è interamente utilizzato a sostegno delle Opere di Carità che il Sodalizio

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Raccolta alimentare del 9 maggio

Sabato 9 maggio scorso si è svolta  presso il supermercato PIM di Viale Marconi a Roma una raccolta di beni alimentari, organizzata come di consueto dalla Commissione Cucine Economiche del Circolo S. Pietro che con un folto gruppo di volontari si é messo a disposizione per sensibilizzare le persone a donare alcuni tra i prodotti acquistati per il sostegno dei bisognosi.

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Quarto torneo di Burraco

Nel caldo pomeriggio romano di ieri, mercoledì 6 maggio, si è disputato il Quarto torneo di burraco organizzato dal Circolo S.Pietro presso la sede di Palazzo S. Calisto. Dopo aver dedicato il ricavato della scorsa edizione alla ristrutturazione dell’Opera degli Asili notturni di Vicolo Santa Maria in Cappella, il Circolo ha scelto di destinare i proventi di questa quarta competizione di carte e altruismo al nuovissimo progetto “Un gol per integrare”, sfida portata avanti in collaborazione con la Parrocchia “S.Tommaso Moro”, con l’ “Associazione Integra Sport 2013 Onlus” e con l’impresa “S.Annibale Onlus”.

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5 x 1000 alle nostre Opere

Cari soci e amici del Circolo S.Pietro,grazie alla vostra generosità le nostre Opere, tutti i giorni, portano sostegno e speranza.Aiutateci con il 5x1000 a tenere viva la fiducia che i poveri della città di Roma nutrono verso di noi.

Leopoldo Torlonia

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Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli estivi

Il Presidente Leopoldo Torlonia invita all'esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli estivi mercoledì 20 dalle ore 14,00 alle ore 19,00, giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 maggio 2015 dalle ore 11,00 alle ore 19,00. Il ricavato è destinato ai poveri di Roma assistiti dal Circolo da 146 anni.

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Dio come motivo di verità nella nostra coscienza

VIA CRUCIS E SANTA MESSA NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETA' AL COLOSSEO

 «In mezzo agli attacchi ingiusti degli uomini, Geremia nutre una fede vittoriosa e sperimenta che Dio è con lui. Il Signore come “prode valoroso” sostiene il suo profeta mentre gli avversari cercano di toglierli la terra di sotto i piedi e scavargli la fossa». Con queste parole, Sua Eminenza il Sig. Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ha voluto riflettere sull’accoglienza del Signore nella vita di ognuno di noi, nell'omelia tenuta nel corso della celebrazione Eucaristica per il Circolo S. Pietro, venerdì 27 marzo 2015, dopo aver guidato le meditazioni della Via Crucis svoltasi all’interno dell’Anfiteatro Flavio.

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Gesù guarisce

«La guarigione fisica è uno dei modi con cui, concretamente, Dio manifesta in Gesù la sua presenza. Anche in questo, purtroppo, noi rischiamo di essere figli di una religione ormai dematerializzata, eccessivamente spirituale nel senso deteriore, priva di una concretezza, di un aggancio nella vita vera».

      La ricerca di un contatto reale con Dio è stato il nucleo della riflessione quaresimale del Circolo S. Pietro, i cui esercizi spirituali si sono conclusi ieri, venerdì 20 marzo, nella sede di Palazzo S. Calisto. A partire dal Vangelo di Marco, il Reverendissimo Mons. Mauro Rivella, Delegato della Sezione Amministrativa della Segreteria per l'Economia, ha dettato le sue meditazioni bibliche o, ancora meglio, le sue proposte di esercizio perché «anche nella vita spirituale» - come ha precisato - «bisogna allenarsi costantemente, se si vuole arrivare da qualche parte».

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Gesù guarisce

«La guarigione fisica è uno dei modi con cui, concretamente, Dio manifesta in Gesù la sua presenza. Anche in questo, purtroppo, noi rischiamo di essere figli di una religione ormai dematerializzata, eccessivamente spirituale nel senso deteriore, priva di una concretezza, di un aggancio nella vita vera».

      La ricerca di un contatto reale con Dio è stato il nucleo della riflessione quaresimale del Circolo S. Pietro, i cui esercizi spirituali si sono conclusi ieri, venerdì 20 marzo, nella sede di Palazzo S. Calisto. A partire dal Vangelo di Marco, il Reverendissimo Mons. Mauro Rivella, Delegato della Sezione Amministrativa della Segreteria per l'Economia, ha dettato le sue meditazioni bibliche o, ancora meglio, le sue proposte di esercizio perché «anche nella vita spirituale» - come ha precisato - «bisogna allenarsi costantemente, se si vuole arrivare da qualche parte».

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RICHIESTA DI FINE VITA NELLA MALATTIA AVANZATA E NELLA PSICOPATOLOGIA:

CIRCOLO S. PIETRO

Il Presidente Leopoldo Torlonia ha il piacere di invitare la S.V. alla conferenza sul tema:

“RICHIESTA DI FINE VITA NELLA MALATTIA AVANZATA E NELLA PSICOPATOLOGIA:

RIFLESSIONI DI BIOETICA ED ESPERIENZE”

Coordinatore:Giuseppe Bersani

Principi di Bioetica in relazione alla richiesta di fine vita

P. Gonzalo Miranda (Preside della Facoltà di Bioetica, Pontificia Università Regina Apostolorum, Roma)

Psicopatologia e depressione nella richiesta di fine vita

Giuseppe Bersani (Professore di Psichiatria, Università Sapienza, Roma)

Discussione

Giovedì 12 marzo 2015 alle ore 18.00

presso la Sede del Circolo S.Pietro di Palazzo S. Calisto - Piazza S. Calisto, 16 - Roma

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Assemblea Solenne e il Messaggio di Pace del Circolo S.Pietro

Diventare “piccoli operatori di pace” nella quotidianità perché soltanto «rispondendo alla nostra comune vocazione di collaborare con Dio e con tutti gli uomini di buona volontà» siamo in grado di «resistere alla tentazione di comportarci in modo non degno della nostra umanità». Le parole del messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della quarantottesima Giornata mondiale della pace hanno trovato eco nella Relazione morale del Presidente Leopoldo Torlonia all'Assemblea Solenne del Circolo S. Pietro, svoltasi ieri, mercoledì 4 marzo, nella Sala dei Papi della Sede di Palazzo S. Calisto.

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Un gol per integrare

Regalare momenti di felicità, favorire la convivenza, migliorare, in maniera pratica, la quotidianità di ragazzi provenienti da varie realtà.Sempre nel solco di quel servizio prestato alla città di Roma da 145 anni, il Circolo S.Pietro ha scelto di sostenere anche economicamente il progetto Un gol per integrare, una nuova sfida portata avanti in collaborazione con la Parrocchia S.Tommaso Moro, quotidianamente impegnata nell'integrazione sociale, con l’Associazione Integra Sport 2013 Onlus, promotrice di attività sportive per ragazzi diversamente abili, e con l’impresa S.Annibale Onlus, attiva nell'inserimento socio lavorativo dei giovani provenienti dalle case famiglia.

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