Siamo il nostro stemma. Assemblea del 150°

Nella serata di venerdì 25 ottobre, presso la Sala dei Papi della Sede di Palazzo S. Calisto, si è svolta l’Assemblea Ordinaria del 150° anno dalla fondazione in cui il Segretario e l’Economo hanno informato i soci sulle attività svolte e sui futuri progetti. L'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo ed il preventivo.

Di seguito presentiamo due brevi estratti delle relazioni, che saranno integralmente pubblicate sul numero del secondo semestre del Bollettino.

Dal discorso del Segretario generale: «[…] Se guardiamo da vicino lo stemma del Circolo S. Pietro, scopriamo che si tratta di un mosaico, fatto dalla grandissima e unica scuola di mosaici della Fabbrica di San Pietro, dunque, parliamo di un’immagine che racchiude in sé moltissime altre immagini, ciascuna con la sua peculiarità, che, assemblata ad un’altra e ad un’altra ancora, concorre a formare un disegno unitario. Immaginate ora che ogni socio sia un tassello di quel mosaico. Quando guardiamo quello stemma, quella figura nella sua interezza, vediamo veramente un qualcosa che è quasi da contemplare, ma se soltanto uno di quei tasselli venisse meno, l’immagine non perderebbe del suo senso primo? Non ci concentreremmo su quella sola, unica mancanza, su quel vuoto che non permette al disegno unitario di essere tale? Questo per sottolineare una riflessione, che conferma in realtà, e ancora una volta, quanto la forza del nostro Circolo risieda in ciascuno di voi, lasciatemi dire nella tessera che rappresentate nell'immagine. Basterebbe togliere soltanto una delle persone che fanno parte del Circolo, o meglio, che sono il Circolo S. Pietro, e l’immagine non sarebbe più così bella. Utilizzo propriamente l’aggettivo bello perché è questo che il Circolo è: bello, perché fa il bene e fa il bene tramite ciascuno di voi […]».

Dalla Relazione dell’Economo generale: «[…] Alle ragazze e ai ragazzi che oggi partecipano per la loro prima volta a un’Assemblea del Circolo in qualità di Soci, rivolgo il mio invito ad accettare e affrontare a viso ma soprattutto a cuore aperto le sfide che si porranno loro di fronte ben prima di quanto possano immaginare, dato che loro costituiscono non semplicemente il futuro, ma il presente del nostro Circolo. Auguri, dunque, a tutti loro; auguri che sono del tutto egoistici, dato che rappresentano il divenire di un qualcosa cui tutti noi vogliamo molto bene. […] Sempre a partire dal Centoventicinquesimo, grandi sono state le trasformazioni (ne abbiamo parlato tante volte) subite dal nostro Circolo. In primis dal punto di vista statutario e regolamentare: siamo diventati una Associazione Pubblica di Fedeli, dotata di personalità giuridica, e questo ci ha consentito, tra le altre cose, di acquisire diritti reali su beni immobili, come già ben ricordato dal nostro Presidente. Ma anche dal punto di vista organizzativo, il Circolo si è trasformato, in questi anni; lasciatemi dire: si è migliorato. Oggi la Presidenza entra sempre più nel dettaglio (finanziario ed economico) di cosa accade nei nostri rami di attività, quelle Commissioni e quelle Sezioni che costituiscono il nerbo, florido!, delle Opere di Carità del Sodalizio, acquisendo una visione sempre più sistematica delle finanze e delle disponibilità del Circolo S. Pietro […]».

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