Commissioni e Sezioni

OGGI OFFRO IO

Offrire un pasto caldo ai poveri di Roma è stata la prima missione del Circolo S.Pietro fin dalla sua fondazione nel 1869 per volere di Pio IX che a tal proposito mise a disposizione le pentole degli Zuavi pontifici; è per questo che l'opera è conosciuta  comunemente come "la minestra del Papa".

Da allora sono cambiate le povertà ma "il povero" resta sempre lo stesso, una persona, indifesa, che tende la mano per ricevere un sorriso, una parola e qualcosa da mangiare.

Oggi i "poveri" hanno tanti volti, sono  anziani senza sostegno economico, giovani privi di lavoro, uomini separati, immigrati, ma anche chi entra ed esce dal carcere o chi semplicemente vive nell’indigenza .

Le Cucine si nutrono della dedizione dei volontari e col sostegno economico dei benefattori.

L'iniziativa è semplice, sostenere la nostra opera di tutti i giorni, anche un solo pasto può essere importante perchè lo hai offerto tu!

Donare è semplice, scegli il numero dei pasti, fai click su "aggiungi al carrello", usa il tuo conto paypal oppure una carta di credito... e avrai acceso un sorriso, dietro a un piatto caldo...

Grazie, di cuore! 

Quanti pasti vuoi donare?

 

 

Un Papa che ha cambiato la storia

S.E.R. Mons. Renato Boccardo

Arcivescovo di Spoleto-Norcia

Socio del Circolo S. Pietro

incontra i consoci, i volontari e gli amici del Circolo

UN PAPA CHE HA CAMBIATO LA STORIA

SAN GIOVANNI PAOLO II A CENTO ANNI DALLA SUA NASCITA

mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 18,30

presso la Sede del Circolo S. Pietro di Palazzo S. Calisto - Piazza S. Calisto, 16 - Roma

 

Paolo VI, Uomo, Sacerdote e Papa

«Quanti hanno studiato la figura di Paolo VI avvertono di essere approdati alla soglia di un mondo interiore profondissimo, inesauribile, semplicemente, essenzialmente, coerentemente, costantemente evangelico, un patrimonio e un dono inestimabile per la Chiesa». Questo il ritratto consegnato ai soci del Circolo S. Pietro dal Rev.mo Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia in conclusione degli esercizi spirituali del 150esimo anno dalla fondazione, svoltisi presso la sede di Palazzo S. Calisto da mercoledì 3 a venerdì 5 aprile.
“Paolo VI, Uomo, Sacerdote e Papa”, titolo delle meditazioni in preparazione alla Pasqua, rivela il centro di una riflessione in tre tappe toccate in altrettanti giorni che hanno saputo avvicinare ancora di più S. Paolo VI al Circolo S. Pietro di cui fu uno dei quattro Papi soci a partire dal 1943. «La mia vita sacerdotale è nata, si è formata sotto il pontificato di Paolo VI, e si è nutrita del suo insegnamento. Prima di incontrarlo e di servirlo come cerimoniere», ha detto ai soci Monsignor Sapienza, «ho imparato a leggere i suoi discorsi, a meditarli, a farne oggetto di predicazione, raccogliendo il meglio del suo insegnamento, per tenere vivo il suo ricordo, per farlo apprezzare agli altri e farlo conoscere sempre di più». Sull'esempio di Mons. Pasquale Macchi, che del Papa Santo fu segretario, il Reggente della Prefettura della Casa Pontificia ha limitato le considerazioni personali, scegliendo di far parlare direttamente S. Paolo VI con i suoi discorsi, gli scritti, le note, gli atti, i viaggi, le visite, gli incontri con le persone di ogni ceto.
«Con una felice immagine, Paolo VI è stato descritto come “un uomo che tende le mani”», ha sottolineato il Presule, «invito i soci del Circolo S. Pietro a seguirne ancora l’esempio, diventando le mani della Chiesa e del Papa per portare aiuto ai tanti bisogni dell’uomo e della Città. È con le nostre mani che Dio fa sbocciare la giustizia, fa maturare i frutti della speranza, trasformando il mondo in un giardino di pace».
Dopo la celebrazione eucaristica della terza giornata, Mons. Sapienza e Mons. Camaldo, Assistente ecclesiastico del Circolo, hanno svelato ai soci l'altare d'ora in poi dedicato a S. Paolo VI, sul quale sono custoditi oggetti appartenuti e usati dal Santo - una veste talare in seta moirè, oltre al manipolo della casula di velluto rosso con cui è stato sepolto - «affinché possiamo raccoglierci in preghiera qui», ha concluso l'Assistente ecclesiastico, «e sentire così più prossima e viva la figura di questo nostro, Sommo Pontefice e grande socio».
A quanti hanno partecipato, il Circolo S. Pietro ha donato “Paolo VI - Un uomo che tende la mani”, un libriccino a tiratura limitata contenente il testo delle meditazioni di Mons. Sapienza e altri materiali rari.

Rassegna stampa

L'Osservatore Romano
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Assemblea Straordinaria procrastinata a data da destinarsi

Carissimi Soci e Volontari,

preso atto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, "Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale", si comunica che l'Assemblea Straordinaria dei Soci del Circolo S. Pietro, convocata il 18 marzo per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, viene procrastinata a data da destinarsi.

La Segreteria

Sottocategorie

  • Commissione Aiuti Internazionali

    La Commissione Aiuti internazionali fu istituita nel 1975, allo scopo di finanziare gli studi di seminaristi stranieri, sia in Italia che in Paesi lontani, e negli anni successivi assicurò il sostegno del Circolo S. Pietro in varie aree del mondo; dai bambini di Chernobyl, accolti al "Bambino Gesù" di Palidoro ed assistiti tramite il pagamento delle spese e la fornitura di vestiti e giocattoli, al Vescovo di Mosul in Iraq, tramite l’invio di un contributo alla ricostruzione della sede della Diocesi, distrutta negli scontri della guerra. Sebbene questi interventi rivestissero più un carattere di aiuto all'emergenza, essi erano caratterizzati dalla volontà di fornire una silenziosa ma solerte assistenza materiale e religiosa.

    Sulla scia del grande slancio impresso dal Pontificato di S. Giovanni Paolo II a superare le frontiere del Villaggio Globale, l’Antico Sodalizio decise di rendere costante nel tempo l’attività della Commissione, rispondendo alle esigenze dei Vescovi di continenti dalle povertà endemiche con il finanziamento di progetti ben definiti negli obiettivi e nella tempistica di realizzazione.

    Nel 2001, il primo progetto internazionale del Circolo S. Pietro fu quello del Villaggio Madonna della Vita di Addis Abeba, in Etiopia, finalizzato al sostentamento di bambini orfani ed abbandonati, alla scolarizzazione e all'avviamento professionale di giovani tramite la creazione di una scuola artigianale, nonché alla costruzione della chiesa del Villaggio.

    Dalla metà del 2004, fu focalizzata l’attenzione su un nuovo progetto, anch'esso in Africa. Grazie all'aiuto del Vescovo della Diocesi di Malindi, in Kenya, il Circolo contribuì alla realizzazione di una scuola professionale per insegnare alle giovani ragazze di strada attività domestiche quali cucina, taglio e cucito, lavori artigianali e l’utilizzo del computer: azioni, queste, utili per combattere, ma anche prevenire, il fenomeno del loro sfruttamento sessuale, nonché per consentire l’acquisizione di competenze da utilizzare per un inserimento nel mondo del lavoro.

    L’ultima delle iniziative di solidarietà internazionale, adottata dal Circolo alla fine del 2007 e conclusasi nel 2012, è stata tenuta in Laos, a Savannaket, nella Diocesi di Ban Simang, ove l’attività della Commissione ha permesso la costruzione della prima scuola materna cattolica del Paese, con annesso ambulatorio medico, e la formazione degli insegnanti.

    Questi progetti non sarebbero stati realizzati senza le donazioni di benefattori, ma soprattutto senza il coinvolgimento ed il concreto aiuto dei soci e dei loro amici, che hanno sempre partecipato con entusiasmo e generosità agli eventi musicali organizzati per il reperimento dei fondi, in tal modo consentendo, ormai da decenni, di proseguire una preziosa attività caritativa.

    Chi volesse contribuire allo sviluppo delle opere di questa Commissione del Circolo può farlo con un versamento intestato a Circolo S. Pietro presso Banca Intesa IBAN IT19 U030 6909 6061 0000 0157 221, specificando nella causale: “Offerta per Aiuti Internazionali”.

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  • Commissione Asili Notturni

    Istituita nel 1880, e per questo seconda Commissione per costituzione dopo quella delle Cucine Economiche, ospita persone senza fissa dimora cui viene prestata anche assistenza morale e religiosa.

    L'Asilo notturno di via Santa Maria in Cappella risulta particolarmente accogliente e familiare, potendo anche contare su stanze singole che permettono all'ospite di godere di una sistemazione confortevole oltre che di avere la sua privacy. Si registrano ogni anno circa 8500 presenze.

    Clicca qui per Informazioni e cenni storici sugli Asili notturni.

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    Commissione Asili Notturni Via Santa Maria in Cappella, 6 – Tel. 06.5818.992

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  • Commissione A.V.C. S.Pietro

    Nel 1998, il Circolo S. Pietro, nella persona dell’allora Presidente Marcello Sacchetti, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, in collaborazione con il Prof. Saverio Arcuri, primario di Anestesia e Terapia del Dolore del Polo Oncologico del Regina Elena, istituirono presso la Casa di Cura Sacro Cuore un centro di accoglienza residenziale ed ambulatoriale per le Cure Palliative. All'epoca le cure palliative erano ancora agli esordi, e quella del Circolo S. Pietro fu la prima esperienza di Hospice dell'Italia centro-meridionale.

    Da allora, il Sacro Cuore, con il fondamentale contributo e supporto della Fondazione Roma, ha ampliato la propria struttura allargando i suoi servizi anche all’assistenza domiciliare, ai pazienti SLA ed Alzheimer; modificando inoltre la propria organizzazione amministrativa, oggi interamente di proprietà della Fondazione Sanità e Ricerca da cui prende il nome.

    Il Circolo S. Pietro continua a prestare la propria opera di volontariato, cercando di mantenere vivo quello spirito di assistenza ed accompagnamento che dall'inizio ha contraddistinto l’Hospice, nella speranza di far sentire pazienti e familiari un po’ come a casa loro, accolti e protetti, specialmente in un passaggio difficile della vita degli uni e degli altri.

    Con il crescere delle esperienze e del numero di strutture destinate alle cure palliative, si è sviluppata anche la consapevolezza del grande valore che il volontario ricopre in questo campo, tanto da essere inserito formalmente nell’organigramma del personale degli Hospice, anche grazie al grande lavoro della Fondazione Cure Palliative, che ha contribuito a redigere il Core Curriculum del Volontario in Cure Palliative insieme alla Società Italiana Cure Palliative.

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  • Case Famiglia

    Nella Casa intitolata a S. Giovanni Paolo II sono accolti i genitori dei bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù. È stata costituita nel 1919 e solennemente inaugurata il 25 gennaio 1920 dall’Eminentissimo Cardinale Filippo Giustini

    Già a partire da allora il motto “Carità e gentilezza si danno molto spesso la mano” ha ispirato e connotato in tanti anni le varie attività, allora come oggi, poste in essere dalla Commissione per le Case Famiglia: la carità che accoglie i genitori dei bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico “ Bambino Gesù ” si unisce strettamente alla gentilezza ed entrambe diventano quella carezza che Papa Francesco si è raccomandato di dare a Suo nome ai nostri fratelli.

    Alla Casa Famiglia si accede esclusivamente attraverso il “Negozietto“, struttura posta all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

    La struttura ha 15 stanze, arredate semplicemente, tutte con bagno, per un totale di 25 posti letto. Vi è la possibilità di utilizzare una cucina per preparare autonomamente i pasti. Nella Casa c’è anche una piccola Cappella.

    La Casa Famiglia Giovanni Paolo II è sita tra il Tevere e le pendici del Gianicolo, accanto a Piazza Santa Maria in Trastevere, nel cuore della vecchia Roma.

    ***

    Dopo un trentennio di feconda attività, agli inizi degli anni Sessanta fu chiusa la Casa famiglia “Principessa di Piemonte “, sita in via in Selci.

    Il Santo Padre Paolo VI, amorevolmente attento alle Opere di carità del Circolo, volle benevolmente concedere l’edificio di Via S. Giovanni in Laterano 79, situato a metà strada tra la Basilica di S. Giovanni in Laterano ed il Colosseo, affinché fosse possibile continuare l’opera della precedente Casa “sicuro asilo alle fanciulle ed alle giovani lontane dalle famiglie per motivi di lavoro o di studio, lasciate sole e senza guida in una grande città quale Roma”.

    Successivamente ai lavori di modifica e ristrutturazione, la Casa famiglia venne inaugurata e benedetta il 28 gennaio 1967 da Sua Eminenza Rev.ma il Card. Luigi Traglia, Vicario Generale di Sua Santità per Roma. In quella occasione, nella bella Cappella della Casa, fu benedetta anche la statua della Madonna miracolosa, detta “Madonnina del 16” per le grazie che si moltiplicano dal 16 ottobre 1949, quando fu posta nella precedente Casa di via in Selci.

    Negli anni sono state molte le ragazze ospitate, per motivi di studio o di lavoro, che hanno sempre trovato nella Casa, ora intitolata al “Beato Paolo VI”, un ambiente sano, decoroso, affettuoso, prodigo di insegnamenti, di fatto una vera famiglia, grazie anche all’assistenza ed all’accoglienza delle Suore d’Ivrea prima e delle Maestre Pie Venerini dopo.

    Attualmente sono in corso importanti lavori di rinnovamento e riconversione, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per permettere quanto prima di poter ospitare, provenienti da ogni parte del mondo, i familiari dei bambini lì ricoverati.

    Nonostante i lavori, il culto della “Madonnina del 16” continua con la celebrazione, il 16 di ogni mese, della Santa Messa.

     

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    Commissione Case Famiglia: Via della Lungaretta, 91/B – Tel. 06.5896.427; Via S.Giovanni in Laterano, 79 – Tel. 06.7045.0454.

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  • Commissione per l'Ascolto e l'Assistenza

    Il Centro di Ascolto, attivo dal 1999, fornisce consulenze di carattere psicologico, giuridico ed amministrativo, oltre ad aiuti materiali con oltre 2000 prestazioni annue.

    Già nel 1896 il Circolo S. Pietro aveva dato vita alla Commissione “Segretariato del Popolo“ per venire incontro alle esigenze dei meno fortunati nello svolgimento di pratiche amministrative e burocratiche e per le necessità medico-assistenziali.

    Dal 2001 è operativo anche un presidio sanitario di prima assistenza.

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  • Commissione Cucine Economiche

    Le Cucine Economiche vennero istituite nel 1877, per espresso desiderio di Sua Santità il Beato Pio IX, il quale, con l’intenzione di sfamare i più bisognosi, donò al Circolo le pentole degli Zuavi, battaglione pontificio disciolto dopo il 1870, affinché a Roma “l’esercito dei poveri, che non sarebbe mai mancato alla Chiesa, avesse sempre una minestra calda”.

    Il Circolo S. Pietro, dedito già dal 28 aprile 1869, giorno della sua fondazione, alla finalità di “formare i giovani alla franca professione della cristiana religione e alla coraggiosa difesa dei sacri diritti della Chiesa”, concretizzò pertanto la sua vocazione con l’apertura di alcune Cucine, nelle quali si forniva, a quanti ad esse si rivolgevano, un servizio della carità, fatto non solo di aiuto materiale, ma anche di ristoro e cura dell’anima.

    Da allora, proprio per sottolineare come questa attività caritativa avesse a fondamento una speciale attenzione per la persona che è nel bisogno, favorendo nel contempo l’educazione dei propri Soci alla condivisione, al rispetto e all’amore secondo la logica del Vangelo di Cristo, fu deciso che il Monogramma di Cristo, presente nel simbolo del Circolo S. Pietro assieme al motto Preghiera, azione, sacrifizio, campeggiasse sull’ingresso delle Cucine.

    Successivamente, sorsero numerose Cucine del Circolo, definite dai poveri che le frequentavano giornalmente “la minestra del Papa”, ove furono distribuite, durante la I guerra mondiale, 600.000 pasti nel 1914, 2.100.000 nel 1915, 3.500.000 nel 1916, più di 4 milioni nel 1917.

    Durante la crisi degli anni Trenta, ma soprattutto durante la II guerra mondiale, sorsero Cucine del Circolo quasi in ogni quartiere di Roma e, nonostante la penuria di ogni genere alimentare e di prima necessità, esse fornirono oltre 4 milioni di razioni, non più solo ai diseredati e ai poveri, ma ai cittadini romani alla fame, alle famiglie di militari al fronte e alla gente fuggita dalle campagne incolte in cerca di una sistemazione nella Capitale.

    Nei decenni successivi agli anni Cinquanta, le seppur ridotte Cucine continuarono a sfamare i poveri, in particolare quelli che aveva creato la guerra e che ancora stentavano a reinserirsi; in seguito i barboni, per scelta o per necessità, i tossicodipendenti e quanti, al disgregarsi di entità internazionali, migravano in cerca di un futuro migliore.

    Nel corso del Grande Giubileo del 2000, per esplicita volontà di S.Giovanni Paolo II, la gestione delle mense per i pellegrini poveri che giungevano a Roma per l’Anno Santo fu affidata al Circolo S. Pietro, che, nel solco della tradizionale fedeltà al Sommo Pontefice, si fece carico anche della distribuzione di 500 pasti gratuiti giornalieri in chioschi ubicati presso le quattro Basiliche Patriarcali Romane.

    Oggi le mense del Circolo S. Pietro sono quelle ormai storiche di via della Lungaretta 91/b a Trastevere (dal 1933), di via Mastro Giorgio 37 a Testaccio(dal 1890), e quella di via Adige 11 ai Parioli (dal 1933), riaperta nel 2009 alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Renato Boccardo, allora Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

    Ad esse si rivolgono, accanto ai poveri tradizionali, i “nuovi poveri” rappresentati da anziani senza sostegno economico, giovani privi di lavoro, uomini separati, immigrati extracomunitari, la maggior parte dei quali clandestini, ma anche chi entra ed esce dal carcere, chi semplicemente vive nell’indigenza e quindi si rivolge alle Cucine per poter avere un pasto caldo: a tutti il Sodalizio fornisce assistenza materiale e spirituale con la stessa generosità, con l’identico spirito di servizio verso Dio, con quella carità che dura ininterrotta da quel lontano 1877. Le Cucine provvedono alla distribuzione di circa 45.000 pasti completi all’anno, ma altresì alla fornitura di circa 30 quintali di derrate alimentari di vario tipo a famiglie bisognose e a vari Istituti religiosi, nonché, con la collaborazione del Centro Polifunzionale e della Commissione Guardaroba, alla consegna di pacchi con indumenti, coperte e biancheria nuova.

    Questa Commissione è composta da 58 Soci, tra effettivi e partecipanti, che dedicano il proprio tempo a un lavoro impegnativo, a volte rischioso, in orari scomodi, alternando le presenze sulle tre mense del Circolo, supportati da 28 Volontari esterni al Circolo: tutti sono però accomunati dall’obiettivo di testimoniare la carità verso i più deboli, gli emarginati, gli ultimi, non solo dando da mangiare alle persone che arrivano per chiedere un pasto, ma anche offrendo disponibilità all’ascolto di un’umanità sofferente.

    Le strutture che ospitano questa attività, la più antica e conosciuta del Circolo, vivono con il contributo dei benefattori, ma possono contare sull’aiuto del Santo Padre, che non manca mai di far arrivare il suo paterno sostegno ai poveri di Roma.

    A coloro che vengono a mangiare senza essere in possesso del “buono”, che normalmente viene distribuito gratuitamente attraverso i parroci o gli Istituti religiosi, si chiede un piccolo contributo simbolico e volontario, in modo che ciascuno sia psicologicamente sostenuto dal fatto di aver “acquistato” il pasto.

    Presso la Sede del Circolo, in Piazza S. Calisto 16, possono essere acquistati i buoni pasto "Benefattori" del valore di € 2,50 l’uno, da donare direttamente ai bisognosi o ai parroci di alcune parrocchie selezionate appositamente per soddisfare questa esigenza, che provvederanno successivamente alla loro distribuzione.

    Chi vuole adottare quest’opera del Circolo può farlo con un versamento su:

    Banca Prossima IBAN IT19 U030 6909 6061 0000 0157 221 

    Bancoposta Bollettino ccp n.3 5064 005

    Oppure cliccando su Oggi offro io! 

    Commissione Cucine Economiche
    Via della Lungaretta, 91/b - Tel. 06.5800.984
    Via Mastro Giorgio, 37 - Tel. 3358189610
    Via Adige, 11 - Tel. 06.8543.098

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  • Commissione Circolo

    Anima la vita sociale promuovendo iniziative culturali e coordinando le attività che si svolgono all’interno della Sede Sociale.

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  • Commissione Culto e Attività Religiose

    La commissione Culto cura tutte le attività religiose del Circolo, sia quelle svolte presso la Sede di Palazzo S.Calisto, sia presso altri luoghi di culto.

    La chiesa di S. Maria della Pietà nel Colosseo, dal 1936, è affidata al Circolo S. Pietro che vi celebra la Santa Messa, il sabato alle ore 16,00 e la domenica alle ore 10,30.

    In essa si conclude, il venerdì di Passione di ogni anno, una suggestiva rappresentazione della Via Crucis, svolta all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Nel 1983, anno Santo della Redenzione, la "Cappellina", così com'è amorevolmente conosciuta tra i soci, è stata onorata dalla visita di S. Giovanni Paolo II.

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  • Commissione Guardaroba

    Dal 1890, su segnalazione di Parrocchie, Istituti, Comunità religiose la Commissione distribuisce ai poveri bisognosi di Roma centinaia di pacchi con indumenti, coperte e biancheria completamente nuovi.

    Le attività della Commissione ebbero un particolare incremento negli anni trenta, per desiderio di S.S. Pio XI.

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  • Commissione Carità del Papa

    Il Circolo, per antica tradizione, raccoglie presso le Parrocchie, le Scuole, gli Istituti Religiosi ed i privati della Diocesi di Roma, l’Obolo di S.Pietro, che viene umiliato al Santo Padre durante la tradizionale Udienza concessa al Sodalizio.

    Le offerte possono essere inviate al Circolo S. Pietro - Obolo - sul c.c.p. n. 49796006.

    Ora è possibile donare anche con Carta di Credito o Paypal facendo click sulla locandina sottostante

                                                       

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  • Sezione Servizi d'Onore

    La Sezione Servizi d’onore fu istituita nel 1888 per confermare e rafforzare la costante dedizione e la devota fedeltà che uniscono il Circolo alla Persona del Sommo Pontefice e alla Sede dell’Apostolo Pietro.

    Da allora, i soci della Sezione, secondo le direttive della Prefettura della Casa Pontificia, svolgono servizio di accoglienza dei fedeli, dei pellegrini, delle personalità e delle diverse autorità che partecipano alle Celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre nelle Basiliche Papali.

    La Sezione è impegnata in tutti gli eventi dell’anno liturgico ed in ogni altro rito presieduto dal Pontefice, per una media di circa cinquanta servizi all’anno. Durante una delle udienze concesse al Sodalizio, S. Giovanni Paolo II ebbe a definire quello prestato come un “servizio liturgico”.

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  • Sezione Stampa e Bollettino

    Dalla fondazione del Circolo S.Pietro viene pubblicato un Bollettino che tratta argomenti di interesse religioso e culturale, informando, inoltre, i Soci di tutte le attività e manifestazioni del Circolo.

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