Commissioni e Sezioni

11 marzo, giornata di digiuno e preghiera, la lettera del Cardinale Vicario

Pubblichiamo la lettera di Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Angelo De Donatis, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ai fedeli della Diocesi di Roma. 

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Carissimi,
vi scrivo al termine degli esercizi spirituali con la curia romana ad Ariccia. In questi giorni di preghiera e di silenzio, ho sentito forte il grido della nostra città, dell’Italia e del mondo, in questo momento particolare che stiamo vivendo. È una situazione a cui non siamo abituati, che ci preoccupa, ma soprattutto ora siamo chiamati a vivere con la forza della fede, la certezza della speranza, la gioia della carità.

Mettendoci in ascolto della Parola di Dio di ogni giorno, vogliamo leggere questi tempi con i Suoi occhi, aiutando le nostre comunità a tornare a Lui, a riscoprire ciò che è essenziale, a ritrovare il gusto della preghiera. Sono questi i giorni in cui infondere speranza, in cui trasmettere fiducia, in cui metterci in ginocchio per intercedere per il mondo. Penso all’intercessione della regina Ester per la salvezza del suo popolo (cfr. Est 4,17) e all’insegnamento di Gesù sull’efficacia della preghiera (cfr. Mt 7,7-12). Questa forza la sperimentiamo in particolare quando siamo consapevoli delle nostre debolezze, delle nostre fragilità, del senso di smarrimento che avvertiamo davanti all’imprevisto e all’ignoto.

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7).
Chiedere è l’atteggiamento del mendicante che ha bisogno di ricevere dagli altri ciò che non può ottenere con le proprie forze. A Dio chiediamo ciò che non possiamo procurarci da soli: il soffio della vita, il perdono, la pace interiore, la salvezza. Cercare indica un movimento, un darsi da fare per avere prima di tutto “il Regno di Dio e la sua giustizia” (cfr. Mt 6,33), certi che Dio provvederà per ciò di cui abbiamo bisogno. Bussare è desiderare di entrare nell’intimità del Padre, cioè nella Sua volontà, attraverso la porta della misericordia che è Cristo stesso.

Il Centro per la Pastorale Sanitaria, dall’inizio dell’anno, invita a celebrare ogni mese, il giorno 11, la giornata mensile del malato. Vista la necessità del momento, in comunione con il Consiglio Episcopale, chiedo a tutti i cristiani di Roma, di offrire una giornata di preghiera e di digiuno, mercoledì 11 marzo 2020, per invocare da Dio aiuto per la nostra città, per l’Italia e per il mondo. Lo stesso giorno presiederò una Santa Messa dal Santuario del Divino Amore alle 19 che vi invito a seguire in diretta su Telepace (canale 73 e canale 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Pregheremo per quanti sono contagiati e per chi si prende cura di loro; e per le nostre comunità, perché siano testimonianza di fede e di speranza in questo momento.

Oltre al digiuno, rinunciando ad un pasto, vogliamo essere vicini, con un segno di elemosina, raccogliendo delle offerte che devolveremo a sostegno del personale sanitario che si sta spendendo con generosità e sacrificio nella cura dei malati (le offerte si potranno consegnare al Centro per la Pastorale Sanitaria del Vicariato).

Affidandoci a Maria, Madre del Divino Amore e Salute degli infermi,
Vi benedico,

Angelo card. De Donatis

6 marzo 2020

 

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"Incarnarsi nel bisognoso". 151ma Assemblea solenne

«Abbiamo sperimentato e sperimentiamo continuamente lo sforzo che la Chiesa deve fare e fa nell'incarnarsi nel mondo per manifestare l’inesauribile ricchezza che possiede e che le viene da Cristo stesso». A partire dall'Esortazione Apostolica Postsinodale “Querida Amazonia”, Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Angelo De Donatis, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha indicato ancora una volta ai soci del Circolo S. Pietro, riuniti nella serata di venerdì 21 febbraio a Palazzo S. Calisto, la necessità di andare incontro al bisognoso.

«Incarnarsi: questo verbo esprime compiutamente», ha continuato Sua Eminenza, «il pensiero, il desiderio, la volontà del Papa che non cessa mai di ricordare al mondo intero e particolarmente ai cristiani l’obbligo di un incontro particolare e speciale con tutti coloro che, vivendo forse ai margini della società ed anche della Chiesa, hanno bisogno, hanno sete, hanno fame di Dio!».

Parole chiarissime che il Cardinale Vicario ha donato «come spunto di riflessione», ancora meglio «come indicazione sul modo di procedere nella vita del nostro Circolo» che, durante questa 151ma Assemblea solenne, in occasione della Festività della Cattedra di S. Pietro, ha visto il passaggio di consegne dal presidente uscente Leopoldo Torlonia a Niccolò Sacchetti, da 25 anni socio del Sodalizio Romano e attivo in varie Commissioni.

«Guardando indietro, i quattordici, bellissimi anni appena trascorsi», ha affermato Don Leopoldo salutando i soci, «mi appaiono come una corsa a perdifiato, quasi una sfida contro il tempo, per tentare di aiutare il maggior numero di persone che vivono in stato di necessità».

«Con il vostro aiuto», ha continuato Don Leopoldo in una Sala dei Papi gremita, «ho cercato di esprimere il carisma del Circolo, confermandone ogni giorno la missione. Posso dire di aver lavorato sodo, qualche volta ottenendo buoni risultati, altre volte con esiti che non mi hanno soddisfatto a pieno. Avrei potuto fare di più? Sicuramente. In tutti i casi, ho prestato il mio servizio con entusiasmo e con l’intendimento di fare qualcosa di veramente utile per gli altri».

Nel segno di un equilibrio tra tradizione e rinnovamento, il discorso di insediamento del Presidente Sacchetti ha posto l’accento sul bisogno connaturato all'uomo di darsi all'altro. «Se è vero che ci sono tante persone che hanno bisogno di aiuto», ha detto il Presidente nel sentito discorso di insediamento, «ce ne sono almeno altrettante che hanno bisogno di aiutare e che cercano un solido riferimento per aprirsi a questo mondo meraviglioso».

La chiave sta nella regola aurea della reciprocità del dono, nell'urgenza dell’accoglienza, perché «tutti noi che abbiamo fatto una qualsiasi esperienza di volontariato», ha continuato Sacchetti, «sappiamo bene che non è mai un percorso a senso unico, che riceviamo sempre molto di più di quello che siamo in grado di dare e che il servizio, il volontariato è un grande dono che riceviamo e che non possiamo tenere solo per noi». Da qui l’importanza di «accogliere, coinvolgere e soprattutto formare chi si vuole avvicinare al mondo del volontariato avendo sempre chiaro non il perché ma il per chi lo facciamo».

Braccio operativo della carità del Papa, il Circolo S. Pietro articola l’attività attraverso varie Commissioni e Sezioni che, anche quest’anno, sono riuscite a fare numeri importanti. Tra gli altri, stiamo parlando di 41mila pasti offerti dalle Cucine economiche, 7500 pernottamenti presso l’Asilo notturno e 6500 presso la Casa famiglia, di 1500 articoli di vestiario donati dalla Commissione Guardaroba e di 120 assistiti mensili presso il centro d’ascolto.

Al discorso del Presidente, come ogni anno, hanno fatto seguito il giuramento dei Soci Effettivi e il conferimento della Medaglia dorata ad un socio che ha compiuto cinquant'anni di appartenenza. Al termine dell’Assemblea, il Cardinale De Donatis ha espresso il ringraziamento suo «personale e della Diocesi di Roma» al Circolo e ad «ogni socio per quello che è e per quello che fa!». Un’immagine dell’Icona della Madonna Salus Populi Romani è stata donata al Sodalizio Romano dal Cardinal Vicario che ha consacrato ancora una volta a Maria il Circolo, «convinto che sotto la protezione della Madonna il cammino che dobbiamo percorrere sarà certamente più lieve e sicuro».

Prima dell’Oremus Pro Pontifice, recitato insieme all'Assistente Ecclesiastico Mons. Franco Camaldo, il Cardinale Vicario ha benedetto i presenti e le loro famiglie.

RASSEGNA STAMPA
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Leggi l'articolo di Roma Sette
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Assemblea Solenne 2020

Egregio Consocio,
a norma dell’art. 9 paragrafo 3 dello Statuto e dell’art.6 del Regolamento, venerdì 21 febbraio 2020,
alle ore 17,00 in prima convocazione ed alle ore 18,00 in seconda convocazione, nella Sala dei Papi
del Circolo a Palazzo S. Calisto, si terrà la

ASSEMBLEA SOLENNE

con il seguente ordine del giorno:
 relazione del Presidente;
 giuramento dei Soci Effettivi;
 conferimento del Distintivo dorato ai Soci che hanno compiuto i 25 anni di
appartenenza;
 conferimento della Medaglia dorata ai Soci che hanno compiuto i 50 anni di
appartenenza.

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Online il secondo Bollettino del 150°

Il secondo Bollettino del 2019 è disponibile in versione digitale cliccando su questo link o facendo download in calce alla presente pagina. Oltre ai contributi relativi all'Assemblea ordinaria e alla Festa di Cristo Re, il numero contiene un resoconto dei principali eventi degli ultimi sei mesi del 150° anno di fondazione. Buona lettura.

 

 

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Scarica questo file (Bollettino n.2 del 2019.pdf)Bollettino 1 del 2019[Bollettino 2019_secondo semestre]5607 kB

Sottocategorie

  • Commissione Aiuti Internazionali

    La Commissione Aiuti internazionali fu istituita nel 1975, allo scopo di finanziare gli studi di seminaristi stranieri, sia in Italia che in Paesi lontani, e negli anni successivi assicurò il sostegno del Circolo S. Pietro in varie aree del mondo; dai bambini di Chernobyl, accolti al "Bambino Gesù" di Palidoro ed assistiti tramite il pagamento delle spese e la fornitura di vestiti e giocattoli, al Vescovo di Mosul in Iraq, tramite l’invio di un contributo alla ricostruzione della sede della Diocesi, distrutta negli scontri della guerra. Sebbene questi interventi rivestissero più un carattere di aiuto all'emergenza, essi erano caratterizzati dalla volontà di fornire una silenziosa ma solerte assistenza materiale e religiosa.

    Sulla scia del grande slancio impresso dal Pontificato di S. Giovanni Paolo II a superare le frontiere del Villaggio Globale, l’Antico Sodalizio decise di rendere costante nel tempo l’attività della Commissione, rispondendo alle esigenze dei Vescovi di continenti dalle povertà endemiche con il finanziamento di progetti ben definiti negli obiettivi e nella tempistica di realizzazione.

    Nel 2001, il primo progetto internazionale del Circolo S. Pietro fu quello del Villaggio Madonna della Vita di Addis Abeba, in Etiopia, finalizzato al sostentamento di bambini orfani ed abbandonati, alla scolarizzazione e all'avviamento professionale di giovani tramite la creazione di una scuola artigianale, nonché alla costruzione della chiesa del Villaggio.

    Dalla metà del 2004, fu focalizzata l’attenzione su un nuovo progetto, anch'esso in Africa. Grazie all'aiuto del Vescovo della Diocesi di Malindi, in Kenya, il Circolo contribuì alla realizzazione di una scuola professionale per insegnare alle giovani ragazze di strada attività domestiche quali cucina, taglio e cucito, lavori artigianali e l’utilizzo del computer: azioni, queste, utili per combattere, ma anche prevenire, il fenomeno del loro sfruttamento sessuale, nonché per consentire l’acquisizione di competenze da utilizzare per un inserimento nel mondo del lavoro.

    L’ultima delle iniziative di solidarietà internazionale, adottata dal Circolo alla fine del 2007 e conclusasi nel 2012, è stata tenuta in Laos, a Savannaket, nella Diocesi di Ban Simang, ove l’attività della Commissione ha permesso la costruzione della prima scuola materna cattolica del Paese, con annesso ambulatorio medico, e la formazione degli insegnanti.

    Questi progetti non sarebbero stati realizzati senza le donazioni di benefattori, ma soprattutto senza il coinvolgimento ed il concreto aiuto dei soci e dei loro amici, che hanno sempre partecipato con entusiasmo e generosità agli eventi musicali organizzati per il reperimento dei fondi, in tal modo consentendo, ormai da decenni, di proseguire una preziosa attività caritativa.

    Chi volesse contribuire allo sviluppo delle opere di questa Commissione del Circolo può farlo con un versamento intestato a Circolo S. Pietro presso Banca Intesa IBAN IT19 U030 6909 6061 0000 0157 221, specificando nella causale: “Offerta per Aiuti Internazionali”.

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  • Commissione Asili Notturni

    Istituita nel 1880, e per questo seconda Commissione per costituzione dopo quella delle Cucine Economiche, ospita persone senza fissa dimora cui viene prestata anche assistenza morale e religiosa.

    L'Asilo notturno di via Santa Maria in Cappella risulta particolarmente accogliente e familiare, potendo anche contare su stanze singole che permettono all'ospite di godere di una sistemazione confortevole oltre che di avere la sua privacy. Si registrano ogni anno circa 8500 presenze.

    Clicca qui per Informazioni e cenni storici sugli Asili notturni.

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    Commissione Asili Notturni Via Santa Maria in Cappella, 6 – Tel. 06.5818.992

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  • Commissione A.V.C. S.Pietro

    Nel 1998, il Circolo S. Pietro, nella persona dell’allora Presidente Marcello Sacchetti, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, in collaborazione con il Prof. Saverio Arcuri, primario di Anestesia e Terapia del Dolore del Polo Oncologico del Regina Elena, istituirono presso la Casa di Cura Sacro Cuore un centro di accoglienza residenziale ed ambulatoriale per le Cure Palliative. All'epoca le cure palliative erano ancora agli esordi, e quella del Circolo S. Pietro fu la prima esperienza di Hospice dell'Italia centro-meridionale.

    Da allora, il Sacro Cuore, con il fondamentale contributo e supporto della Fondazione Roma, ha ampliato la propria struttura allargando i suoi servizi anche all’assistenza domiciliare, ai pazienti SLA ed Alzheimer; modificando inoltre la propria organizzazione amministrativa, oggi interamente di proprietà della Fondazione Sanità e Ricerca da cui prende il nome.

    Il Circolo S. Pietro continua a prestare la propria opera di volontariato, cercando di mantenere vivo quello spirito di assistenza ed accompagnamento che dall'inizio ha contraddistinto l’Hospice, nella speranza di far sentire pazienti e familiari un po’ come a casa loro, accolti e protetti, specialmente in un passaggio difficile della vita degli uni e degli altri.

    Con il crescere delle esperienze e del numero di strutture destinate alle cure palliative, si è sviluppata anche la consapevolezza del grande valore che il volontario ricopre in questo campo, tanto da essere inserito formalmente nell’organigramma del personale degli Hospice, anche grazie al grande lavoro della Fondazione Cure Palliative, che ha contribuito a redigere il Core Curriculum del Volontario in Cure Palliative insieme alla Società Italiana Cure Palliative.

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  • Case Famiglia

    Nella Casa intitolata a S. Giovanni Paolo II sono accolti i genitori dei bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù. È stata costituita nel 1919 e solennemente inaugurata il 25 gennaio 1920 dall’Eminentissimo Cardinale Filippo Giustini

    Già a partire da allora il motto “Carità e gentilezza si danno molto spesso la mano” ha ispirato e connotato in tanti anni le varie attività, allora come oggi, poste in essere dalla Commissione per le Case Famiglia: la carità che accoglie i genitori dei bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico “ Bambino Gesù ” si unisce strettamente alla gentilezza ed entrambe diventano quella carezza che Papa Francesco si è raccomandato di dare a Suo nome ai nostri fratelli.

    Alla Casa Famiglia si accede esclusivamente attraverso il “Negozietto“, struttura posta all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

    La struttura ha 15 stanze, arredate semplicemente, tutte con bagno, per un totale di 25 posti letto. Vi è la possibilità di utilizzare una cucina per preparare autonomamente i pasti. Nella Casa c’è anche una piccola Cappella.

    La Casa Famiglia Giovanni Paolo II è sita tra il Tevere e le pendici del Gianicolo, accanto a Piazza Santa Maria in Trastevere, nel cuore della vecchia Roma.

    ***

    Dopo un trentennio di feconda attività, agli inizi degli anni Sessanta fu chiusa la Casa famiglia “Principessa di Piemonte “, sita in via in Selci.

    Il Santo Padre Paolo VI, amorevolmente attento alle Opere di carità del Circolo, volle benevolmente concedere l’edificio di Via S. Giovanni in Laterano 79, situato a metà strada tra la Basilica di S. Giovanni in Laterano ed il Colosseo, affinché fosse possibile continuare l’opera della precedente Casa “sicuro asilo alle fanciulle ed alle giovani lontane dalle famiglie per motivi di lavoro o di studio, lasciate sole e senza guida in una grande città quale Roma”.

    Successivamente ai lavori di modifica e ristrutturazione, la Casa famiglia venne inaugurata e benedetta il 28 gennaio 1967 da Sua Eminenza Rev.ma il Card. Luigi Traglia, Vicario Generale di Sua Santità per Roma. In quella occasione, nella bella Cappella della Casa, fu benedetta anche la statua della Madonna miracolosa, detta “Madonnina del 16” per le grazie che si moltiplicano dal 16 ottobre 1949, quando fu posta nella precedente Casa di via in Selci.

    Negli anni sono state molte le ragazze ospitate, per motivi di studio o di lavoro, che hanno sempre trovato nella Casa, ora intitolata al “Beato Paolo VI”, un ambiente sano, decoroso, affettuoso, prodigo di insegnamenti, di fatto una vera famiglia, grazie anche all’assistenza ed all’accoglienza delle Suore d’Ivrea prima e delle Maestre Pie Venerini dopo.

    Attualmente sono in corso importanti lavori di rinnovamento e riconversione, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per permettere quanto prima di poter ospitare, provenienti da ogni parte del mondo, i familiari dei bambini lì ricoverati.

    Nonostante i lavori, il culto della “Madonnina del 16” continua con la celebrazione, il 16 di ogni mese, della Santa Messa.

     

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    Commissione Case Famiglia: Via della Lungaretta, 91/B – Tel. 06.5896.427; Via S.Giovanni in Laterano, 79 – Tel. 06.7045.0454.

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  • Commissione per l'Ascolto e l'Assistenza

    Il Centro di Ascolto, attivo dal 1999, fornisce consulenze di carattere psicologico, giuridico ed amministrativo, oltre ad aiuti materiali con oltre 2000 prestazioni annue.

    Già nel 1896 il Circolo S. Pietro aveva dato vita alla Commissione “Segretariato del Popolo“ per venire incontro alle esigenze dei meno fortunati nello svolgimento di pratiche amministrative e burocratiche e per le necessità medico-assistenziali.

    Dal 2001 è operativo anche un presidio sanitario di prima assistenza.

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  • Commissione Cucine Economiche

    Le Cucine Economiche vennero istituite nel 1877, per espresso desiderio di Sua Santità il Beato Pio IX, il quale, con l’intenzione di sfamare i più bisognosi, donò al Circolo le pentole degli Zuavi, battaglione pontificio disciolto dopo il 1870, affinché a Roma “l’esercito dei poveri, che non sarebbe mai mancato alla Chiesa, avesse sempre una minestra calda”.

    Il Circolo S. Pietro, dedito già dal 28 aprile 1869, giorno della sua fondazione, alla finalità di “formare i giovani alla franca professione della cristiana religione e alla coraggiosa difesa dei sacri diritti della Chiesa”, concretizzò pertanto la sua vocazione con l’apertura di alcune Cucine, nelle quali si forniva, a quanti ad esse si rivolgevano, un servizio della carità, fatto non solo di aiuto materiale, ma anche di ristoro e cura dell’anima.

    Da allora, proprio per sottolineare come questa attività caritativa avesse a fondamento una speciale attenzione per la persona che è nel bisogno, favorendo nel contempo l’educazione dei propri Soci alla condivisione, al rispetto e all’amore secondo la logica del Vangelo di Cristo, fu deciso che il Monogramma di Cristo, presente nel simbolo del Circolo S. Pietro assieme al motto Preghiera, azione, sacrifizio, campeggiasse sull’ingresso delle Cucine.

    Successivamente, sorsero numerose Cucine del Circolo, definite dai poveri che le frequentavano giornalmente “la minestra del Papa”, ove furono distribuite, durante la I guerra mondiale, 600.000 pasti nel 1914, 2.100.000 nel 1915, 3.500.000 nel 1916, più di 4 milioni nel 1917.

    Durante la crisi degli anni Trenta, ma soprattutto durante la II guerra mondiale, sorsero Cucine del Circolo quasi in ogni quartiere di Roma e, nonostante la penuria di ogni genere alimentare e di prima necessità, esse fornirono oltre 4 milioni di razioni, non più solo ai diseredati e ai poveri, ma ai cittadini romani alla fame, alle famiglie di militari al fronte e alla gente fuggita dalle campagne incolte in cerca di una sistemazione nella Capitale.

    Nei decenni successivi agli anni Cinquanta, le seppur ridotte Cucine continuarono a sfamare i poveri, in particolare quelli che aveva creato la guerra e che ancora stentavano a reinserirsi; in seguito i barboni, per scelta o per necessità, i tossicodipendenti e quanti, al disgregarsi di entità internazionali, migravano in cerca di un futuro migliore.

    Nel corso del Grande Giubileo del 2000, per esplicita volontà di S.Giovanni Paolo II, la gestione delle mense per i pellegrini poveri che giungevano a Roma per l’Anno Santo fu affidata al Circolo S. Pietro, che, nel solco della tradizionale fedeltà al Sommo Pontefice, si fece carico anche della distribuzione di 500 pasti gratuiti giornalieri in chioschi ubicati presso le quattro Basiliche Patriarcali Romane.

    Oggi le mense del Circolo S. Pietro sono quelle ormai storiche di via della Lungaretta 91/b a Trastevere (dal 1933), di via Mastro Giorgio 37 a Testaccio(dal 1890), e quella di via Adige 11 ai Parioli (dal 1933), riaperta nel 2009 alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Renato Boccardo, allora Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

    Ad esse si rivolgono, accanto ai poveri tradizionali, i “nuovi poveri” rappresentati da anziani senza sostegno economico, giovani privi di lavoro, uomini separati, immigrati extracomunitari, la maggior parte dei quali clandestini, ma anche chi entra ed esce dal carcere, chi semplicemente vive nell’indigenza e quindi si rivolge alle Cucine per poter avere un pasto caldo: a tutti il Sodalizio fornisce assistenza materiale e spirituale con la stessa generosità, con l’identico spirito di servizio verso Dio, con quella carità che dura ininterrotta da quel lontano 1877. Le Cucine provvedono alla distribuzione di circa 45.000 pasti completi all’anno, ma altresì alla fornitura di circa 30 quintali di derrate alimentari di vario tipo a famiglie bisognose e a vari Istituti religiosi, nonché, con la collaborazione del Centro Polifunzionale e della Commissione Guardaroba, alla consegna di pacchi con indumenti, coperte e biancheria nuova.

    Questa Commissione è composta da 58 Soci, tra effettivi e partecipanti, che dedicano il proprio tempo a un lavoro impegnativo, a volte rischioso, in orari scomodi, alternando le presenze sulle tre mense del Circolo, supportati da 28 Volontari esterni al Circolo: tutti sono però accomunati dall’obiettivo di testimoniare la carità verso i più deboli, gli emarginati, gli ultimi, non solo dando da mangiare alle persone che arrivano per chiedere un pasto, ma anche offrendo disponibilità all’ascolto di un’umanità sofferente.

    Le strutture che ospitano questa attività, la più antica e conosciuta del Circolo, vivono con il contributo dei benefattori, ma possono contare sull’aiuto del Santo Padre, che non manca mai di far arrivare il suo paterno sostegno ai poveri di Roma.

    A coloro che vengono a mangiare senza essere in possesso del “buono”, che normalmente viene distribuito gratuitamente attraverso i parroci o gli Istituti religiosi, si chiede un piccolo contributo simbolico e volontario, in modo che ciascuno sia psicologicamente sostenuto dal fatto di aver “acquistato” il pasto.

    Presso la Sede del Circolo, in Piazza S. Calisto 16, possono essere acquistati i buoni pasto "Benefattori" del valore di € 2,50 l’uno, da donare direttamente ai bisognosi o ai parroci di alcune parrocchie selezionate appositamente per soddisfare questa esigenza, che provvederanno successivamente alla loro distribuzione.

    Chi vuole adottare quest’opera del Circolo può farlo con un versamento su:

    Banca Prossima IBAN IT19 U030 6909 6061 0000 0157 221 

    Bancoposta Bollettino ccp n.3 5064 005

    Oppure cliccando su Oggi offro io! 

    Commissione Cucine Economiche
    Via della Lungaretta, 91/b - Tel. 06.5800.984
    Via Mastro Giorgio, 37 - Tel. 3358189610
    Via Adige, 11 - Tel. 06.8543.098

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  • Commissione Circolo

    Anima la vita sociale promuovendo iniziative culturali e coordinando le attività che si svolgono all’interno della Sede Sociale.

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  • Commissione Culto e Attività Religiose

    La commissione Culto cura tutte le attività religiose del Circolo, sia quelle svolte presso la Sede di Palazzo S.Calisto, sia presso altri luoghi di culto.

    La chiesa di S. Maria della Pietà nel Colosseo, dal 1936, è affidata al Circolo S. Pietro che vi celebra la Santa Messa, il sabato alle ore 16,00 e la domenica alle ore 10,30.

    In essa si conclude, il venerdì di Passione di ogni anno, una suggestiva rappresentazione della Via Crucis, svolta all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Nel 1983, anno Santo della Redenzione, la "Cappellina", così com'è amorevolmente conosciuta tra i soci, è stata onorata dalla visita di S. Giovanni Paolo II.

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  • Commissione Guardaroba

    Dal 1890, su segnalazione di Parrocchie, Istituti, Comunità religiose la Commissione distribuisce ai poveri bisognosi di Roma centinaia di pacchi con indumenti, coperte e biancheria completamente nuovi.

    Le attività della Commissione ebbero un particolare incremento negli anni trenta, per desiderio di S.S. Pio XI.

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  • Commissione Carità del Papa

    Il Circolo, per antica tradizione, raccoglie presso le Parrocchie, le Scuole, gli Istituti Religiosi ed i privati della Diocesi di Roma, l’Obolo di S.Pietro, che viene umiliato al Santo Padre durante la tradizionale Udienza concessa al Sodalizio.

    Le offerte possono essere inviate al Circolo S. Pietro - Obolo - sul c.c.p. n. 49796006.

    Ora è possibile donare anche con Carta di Credito o Paypal facendo click sulla locandina sottostante

                                                       

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  • Sezione Servizi d'Onore

    La Sezione Servizi d’onore fu istituita nel 1888 per confermare e rafforzare la costante dedizione e la devota fedeltà che uniscono il Circolo alla Persona del Sommo Pontefice e alla Sede dell’Apostolo Pietro.

    Da allora, i soci della Sezione, secondo le direttive della Prefettura della Casa Pontificia, svolgono servizio di accoglienza dei fedeli, dei pellegrini, delle personalità e delle diverse autorità che partecipano alle Celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre nelle Basiliche Papali.

    La Sezione è impegnata in tutti gli eventi dell’anno liturgico ed in ogni altro rito presieduto dal Pontefice, per una media di circa cinquanta servizi all’anno. Durante una delle udienze concesse al Sodalizio, S. Giovanni Paolo II ebbe a definire quello prestato come un “servizio liturgico”.

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  • Sezione Stampa e Bollettino

    Dalla fondazione del Circolo S.Pietro viene pubblicato un Bollettino che tratta argomenti di interesse religioso e culturale, informando, inoltre, i Soci di tutte le attività e manifestazioni del Circolo.

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