Storia del Circolo

Il Circolo S. Pietro, fondato a Roma nel 1869 per iniziativa di un gruppo di giovani, guidati dal Cardinal Iacobini, nasce dall'entusiasmo dei giovani dell'alta borghesia e delle nobili famiglie romane, che volevano dimostrare al mondo la fedeltà al Pontefice e difenderlo dagli attacchi anticlericali in quel difficile momento della storia del Papato.

Inizia così un'attività frenetica attraverso la stampa cattolica, raccolta di firme, celebrazioni e gesti di solidarietà che, sottoposti al Beato Pio IX, vengono da Lui apprezzati grandemente. Il Papa, con lungimiranza e saggezza, affida loro il primo impegno di carità da svolgere in favore dei poveri.
Si può così ben dire che l'approvazione ricevuta in quella storica Udienza è l'inizio delle molteplici attività caritative e assistenziali offerte dal Circolo alla Diocesi del Papa. Da più di un secolo i romani chiamano questa carità: la minestra del Papa.

Fedeltà incondizionata alla Chiesa e al Romano Pontefice sono il segno distintivo dell'antico Sodalizio, che riassume il suo carisma nel motto: Preghiera, Azione, Sacrificio.

Il Circolo S. Pietro fa parte della storia di Roma, ha attraversato due guerre mondiali, calamità, povertà sempre nuove, cercando in ogni frangente di dare conforto e aiuto ai più poveri.

L'infinita creatività della misericordia. 149esima Assemblea Ordinaria

Mercoledì 20 giugno, nella Sala dei Papi di Palazzo S. Calisto, ha avuto luogo la 149esima l’Assemblea Ordinaria del Circolo S. Pietro. Come ogni anno, il Segretario e l’Economo hanno informato i soci sulle attività svolte e sui futuri progetti. L'Assemblea  ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo ed il preventivo. Al termine, la Cappella Musicale del Circolo S.Pietro - diretta dal Mo. Roberto Colavalle - ha offerto ai soci il Concerto spirituale "Vita di Cristo - ascolto, preghiera, azione", un intenso momento di preghiera personale e comunitario che ha permesso di meditare sulla figura del Cristo, mediante alcuni brani corali tratti dal repertorio tradizionale, dal canto monodico a quello polifonico.

Di seguito presentiamo un estratto delle relazioni, che saranno integralmente pubblicate sul numero del secondo semestre del Bollettino.

Dal discorso del Segretario Generale: "[...] Se due anni fa il mio intervento si è incentrato sulle dinamiche di governance del Circolo e lo scorso anno sul volontariato alla luce della legge di riforma del Terzo settore, quest’anno mi limiterò ad introdurre pochi cenni prima di un momento di profonda riflessione personale e collegiale su quanto facciamo. L’esame di coscienza insomma non riguarda soltanto il Segretario, ma ogni socio del Circolo, ognuno di voi. [...] Dal momento che la concisione è lodata da tutti, ma in pochi la mettono in pratica, mi soffermerò davvero soltanto su due punti dai quali non posso prescindere perché connessi con il futuro e il motivo primo della nostra azione.
Il primo dei due riguarda la costituzione del gruppo giovani fortemente voluta dal Presidente, straordinaria intuizione che, personalmente, mi riporta agli anni in cui frequentavo questa scuola di vita uguale a nessun’altra.
Nel ringraziare i nostri giovani e giovanissimi per la presenza assidua agli incontri di formazione, al ritiro di Farfa ed alla partecipazione attiva ad alcune attività di carità, vorrei - con il permesso del Presidente - spronarli ancora di più nella frequentazione di questo amato Sodalizio. Ricordate che il Circolo è il luogo ideale per servire il Signore, dunque è il luogo per crescere, maturare, diventare adulti in grado di comprendere a pieno e soddisfare il fratello che ha avuto meno possibilità rispetto a noi. [...] Il secondo punto, in realtà, è intimamente legato al primo e vuole essere di sprone a continuare in questo nostro bellissimo percorso per chi è già a bordo, così come ad esortare nuove persone a salire. Durante l’Udienza concessa alla Presidenza il 12 maggio, il Santo Padre ha fatto riferimento a modelli da seguire, all'importanza di rispondere alla chiamata del Signore [...]".

Dalla relazione dell'Economo Generale: "[...] Quelle che oggi chiamiamo “nuove povertà”, che peraltro tanto “nuove” non sono più, visto che stanno già evolvendo e interessano le nostre attività da più di un decennio, hanno preso il posto delle “nuove povertà” degli anni ottanta e novanta, quelle che noi “giovani del Circolo S. Pietro” vedevamo passare a via Ferruccio, e queste a loro volta di quelle degli anni 70, e così via, fino ad arrivare agli anni del post-dopoguerra, alle tremende conseguenze della Seconda Guerra Mondiale, al periodo tra le due guerre, ai fenomeni dell’inizio del XX secolo. [...] La sfida, quindi, che dal 29 aprile del 1869 ci siamo posti è quella di farci trovare sempre pronti dinanzi a queste chiamate, a volte improvvise, a volte annunciate. Il Circolo, quest’anno come nei 148 precedenti, ha risposto; grazie anche al solito, immancabile e necessario ausilio della Provvidenza, siamo riusciti anche quest’anno a realizzare tutto quello che ci eravamo proposti l’anno scorso redigendo il preventivo di spesa. E, si sa, il nostro preventivo non è una semplice esposizione di cifre, ma una “promessa” di opere e di frutti che portiamo principalmente nella città di Roma, ma anche nel mondo: oltre a quanto realizziamo attraverso il nostro “Ministero degli Esteri”, la Commissione per gli Aiuti Internazionali, pensate anche a quanti, di ritorno nei loro Paesi di origine (o magari giunti al loro Paese di destinazione) dopo essere stati qui a Roma, ricorderanno e parleranno di quegli strani signori che sorridendo porgevano loro il vassoio con il pranzo in una strada di Testaccio, o condividevano una sigaretta e una parola con loro prima di andare a dormire nel cuore di Trastevere, o porgevano loro una parola di conforto, un aiuto spirituale o materiale in un centro di ascolto, o alle bellissime e sorridenti signore che li accoglievano quando rientravano sfiniti dopo una giornata passata ad assistere i loro piccoli al Bambin Gesù [...]".

 

Appuntamento a maggio 2018!

Grande successo anche quest'anno per l'Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli natalizi che si è tenuta  presso la sede di Palazzo S. Calisto - Piazza S. Calisto 16, da mercoledì 15 a sabato 18 novembre. Grazie a tutti coloro che con grande affetto partecipano a questo tradizionale appuntamento, sostenendo le nostre Opere di Carità. Restituire dignità ai bisognosi, senza sensazionalismi, garantendo un pasto, un letto per la notte, abiti nuovi, aiuto materiale e spirituale, è quello che facciamo. Com'è accaduto per le ultime edizioni dell'evento, anche in questa occasione, il Circolo S. Pietro ha esposto, in un angolo riservato, alcuni oggetti donati da Papa Francesco, il cui ricavato andrà per la carità personale del Santo Padre. Davvero sentite le parole di ringraziamento del Presidente, Duca Leopoldo Torlonia: «Accogliamo ancora una volta, con immensa gratitudine, la possibilità offertaci, continuando ad essere  – come ci ha paternamente definito Papa Francesco – “espressione di una Chiesa in uscita, di una Chiesa che cammina per cercare, visitare, incontrare, ascoltare, condividere e sostare presso le persone più povere”. Grazie Santo Padre». Appuntamento a maggio 2018! 

 

 

 

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