Storia del Circolo

Il Circolo S. Pietro, fondato a Roma nel 1869 per iniziativa di un gruppo di giovani, guidati dal Cardinal Iacobini, nasce dall'entusiasmo dei giovani dell'alta borghesia e delle nobili famiglie romane, che volevano dimostrare al mondo la fedeltà al Pontefice e difenderlo dagli attacchi anticlericali in quel difficile momento della storia del Papato.

Inizia così un'attività frenetica attraverso la stampa cattolica, raccolta di firme, celebrazioni e gesti di solidarietà che, sottoposti al Beato Pio IX, vengono da Lui apprezzati grandemente. Il Papa, con lungimiranza e saggezza, affida loro il primo impegno di carità da svolgere in favore dei poveri.
Si può così ben dire che l'approvazione ricevuta in quella storica Udienza è l'inizio delle molteplici attività caritative e assistenziali offerte dal Circolo alla Diocesi del Papa. Da più di un secolo i romani chiamano questa carità: la minestra del Papa.

Fedeltà incondizionata alla Chiesa e al Romano Pontefice sono il segno distintivo dell'antico Sodalizio, che riassume il suo carisma nel motto: Preghiera, Azione, Sacrificio.

Il Circolo S. Pietro fa parte della storia di Roma, ha attraversato due guerre mondiali, calamità, povertà sempre nuove, cercando in ogni frangente di dare conforto e aiuto ai più poveri.

Medaglia d'oro al merito civile al Circolo

Il 18 marzo, la Presidenza della Repubblica ha conferito la Medaglia d'oro al merito civile al Circolo S. Pietro. Assegnato con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, l'alto riconoscimento premia «le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno». L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro dell'Interno.
«È con profonda riconoscenza», ha dichiarato il Presidente del Circolo S. Pietro, Leopoldo Torlonia, «che accogliamo la Medaglia d'oro al merito civile, un'onorificenza che suggella degnamente l'attività caritativa svolta nella città di Roma da 150 anni, tenendo viva, giorno dopo giorno, la vocazione a stare dalla parte dei deboli, degli esclusi, di chi sperimenta situazioni di povertà materiale e spirituale. L'augurio per il conferimento di questa onorificenza, per cui ringrazio il Presidente Sergio Mattarella, è che funga da ulteriore stimolo per i soci a rimanere sempre all'altezza di un servizio prestato a nome e per conto del Santo Padre».
Di seguito la motivazione, pubblicata sul sito del Quirinale:
Luminosa e straordinaria testimonianza di solidarietà sociale, ispirata ai più alti valori di carità cristiana che l’Ente, nel corso di 150 anni di storia, ha saputo efficacemente dimostrare, divenendo un sicuro punto di riferimento nella Città di Roma. Innumerevoli sono le opere di beneficenza, sostentamento, assistenza, anche sanitaria, accoglienza in favore delle persone più povere e bisognose, nonché delle famiglie dei piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, assicurando, altresì, con encomiabile impegno la partecipazione alle attività caritative della Santa Sede. Mirabile esempio di straordinarie virtù civiche, morali e spirituali, orientate all’esaltazione dell’amore per il prossimo e alla difesa della dignità umana. 1869/2019 – Roma

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