Vita del Circolo

Onorificenza di stato ungherese al Presidente

Gli ultimi anni hanno visto crescere la vicinanza tra il Circolo S. Pietro e l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede grazie anche alla proficua collaborazione che ha portato alla realizzazione di due importanti iniziative – il progetto Misericordia nel 2016 e il concerto di San Martino nel 2017 – al fine di favorire lo scambio culturale tra i due Paesi. Con la speranza di una sempre più fruttuosa collaborazione, l’Ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede, Sua Altezza Imperiale l’arciduca d’Austria Eduard Habsburg-Lothringen, ha insignito il Presidente del Circolo S. Pietro, Leopoldo Torlonia, dell'Onorificenza al Merito della Repubblica ungherese a nome e per conto di S.E. János Áder, presidente d’Ungheria. Alla cerimonia di conferimento, che si è svolta in data 29 maggio 2018 presso la sede dell’Ambasciata, l’Ambasciatore ha espresso apprezzamento per le attività del Circolo che ha avuto modo di conoscere più da vicino in occasione sia della collaborazione per l’organizzazione delle due iniziative sia della visita alla Sede ed alla Cucina economica di via della Lungaretta. Infine, la consegna dell’onorificenza al Presidente Torlonia “per le sue benemerenze a favore dello sviluppo delle relazioni tra la Santa Sede e l’Ungheria, nonché in riconoscimento del suo impegno umanitario”. A seguire, il Presidente Torlonia ha ringraziato, per il tramite dell’Ambasciatore, il Presidente d’Ungheria per l’onore concessogli e ricordato la sua visita a Budapest, ospite del Vice Primo Ministro on. Zsolt Semjén, in occasione della quale ha potuto ammirare la corona di S. Stefano, simbolo dell’Ungheria, custodita presso il Parlamento. Tra i convenuti alla cerimonia, oltre il nostro Presidente, erano presenti S.E. Rev.ma Monsignor Paolo De Nicolò, Reggente emerito della Prefettura della Casa Pontificia, Monsignor Stefano Sanchirico, Prelato di Anticamera della Casa Pontificia, Monsignor Tamás Tóth, Consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata e Rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Ungherese, e alcuni rappresentanti del Circolo S. Pietro.

Chi è il vaticanista?

Chi è e cosa fa un vaticanista? Sull’area di competenza, il sostantivo di per sé dice abbastanza, ma in che modo è cambiata nel tempo questa professione? È stato questo il tema di “Il mestiere del vaticanista”, l'incontro che si è svolto il 12 giugno presso la Sala dei Papi del Circolo S. Pietro a Palazzo S. Calisto. Il socio Marco Franzelli, vicedirettore Rai Sport, ha incontrato Fabio Zavattaro, vaticanista del Tg1, per una conversazione sulla figura di un professionista dell'informazione i cui obiettivi sono lo studio e la comprensione del modo di operare della Santa Sede e della Chiesa cattolica romana.
Studioso di problematiche riguardanti il Vaticano o giornalista che si occupa in modo specifico dell’azione religiosa e politica della Santa Sede, come riportano i dizionari, il termine vaticanista ha significati e sfumature diverse, non ultima quella indicata da Zavattaro, che ha ricordato come, ai tempi del Papa re, facesse riferimento a chi poteva entrare nelle mura leonine, a chi, in breve, aveva accesso ai Palazzi.
Partendo dalla genesi del vocabolo, la conversazione ha toccato vari aspetti, dall'importanza della verifica delle fonti, soprattutto alla luce di un sistema di comunicazione sempre più ibridato con le tecnologie digitali, alle regole non scritte che impongono al vaticanista un pudore e una sensibilità che spesso manca nel mondo del giornalismo.
I ricordi di Zavattaro, prontamente guidato dalle domande di Franzelli, sono andati dai 125 giorni all'anno di viaggi effettuati durante il Pontificato di Giovanni Paolo II alla precisione al secondo degli Angelus di Benedetto XVI fino a Papa Francesco e all'invito a “saper orientare il nostro rapporto con le tecnologie, invece che farci guidare da esse”.
Tra ricordi personali e aneddoti professionali dei due giornalisti, “Il mestiere del vaticanista” ha fatto il punto su una professione in equilibrio tra missione sociale e missione ecclesiale al servizio del lettore. Nei prossimi mesi, il Circolo S. Pietro organizzerà nuovi incontri sul tema.

Esposizione estiva, un nuovo successo

Grande successo per l'ultima edizione dell’“Esposizione di oggetti regalo, arredi e articoli estivi”, che si è svolta presso la sede del Circolo S. Pietro mercoledì 16 maggio (dalle 14 alle 20) e da giovedì 17 a sabato 19 (dalle 11 alle 20). Le “Esposizioni di oggetti regalo, arredi e articoli” sostengono le Opere che porta avanti in favore dei bisognosi di Roma. Nelle sale della sede sono stati esposti oggetti provenienti da tutto il mondo, dagli articoli di mobilio ai capi di abbigliamento, dalla pelletteria ai soprammobili, fino agli accessori, alla bigiotteria, agli elementi di arredo e decorativi, giochi per bambini e ragazzi fino a vasetti di confetture.
Ad organizzare le due Esposizioni, l'altra si tiene in prossimità delle festività natalizie, è un gruppo di signore che, nell'ambito della vita del Circolo, si occupano di gestire l'intera attività, dall'ordine degli articoli fino all'allestimento dei vari ambienti all'interno della Sede.

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