Commissione Carità del Papa

Il Circolo, per antica tradizione, raccoglie presso le Parrocchie, le Scuole, gli Istituti Religiosi ed i privati della Diocesi di Roma, l’Obolo di S.Pietro, che viene umiliato al Santo Padre durante la tradizionale Udienza concessa al Sodalizio.

Le offerte possono essere inviate al Circolo S. Pietro - Obolo - sul c.c.p. n. 49796006.

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Udienza del Santo Padre: Il Circolo come “Volto di una Chiesa che si spinge ai confini”

«Voi vi sforzate di essere il volto di una Chiesa che si spinge ai confini, che non è mai ferma, ma cammina per andare incontro ai fratelli e alle sorelle che hanno fame e sete di ascolto, di condivisione, di prossimità, di solidarietà. Vi esorto a proseguire su questa strada». Questo il centro del discorso di Sua Santità Francesco per i soci del Circolo S.Pietro, ricevuti stamattina, 12 maggio, presso la Sala Clementina in occasione della tradizionale udienza in cui il Santo Padre riceve l'Obolo di S. Pietro, raccolto dal Sodalizio Romano da 149 anni nella Diocesi di Roma.

Fortissima l’esortazione a non avere «vergogna della carne ferita del fratello», diventando «strumenti di consolazione per tante persone fragili e disperate», di lasciarsi stimolare non solo dai tanti Santi della carità già beatificati e canonizzati, ma anche dai santi della vita quotidiana, anche perché «il vostro apostolato costituisce un’occasione e uno strumento per corrispondere alla chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi».

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI MEMBRI DEL CIRCOLO SAN PIETRO

Sala Clementina. Sabato, 12 maggio 2018


Cari soci del Circolo San Pietro!

Vi saluto tutti cordialmente e ringrazio il vostro Presidente Generale, Duca Leopoldo Torlonia, per le sue parole. A ciascuno rivolgo il mio apprezzamento per il servizio quotidiano alle persone più svantaggiate della città. Il Circolo San Pietro da tanti anni è una bella realtà di assistenza e aiuto ai poveri: un tralcio della ricca e feconda “vite” della carità, espressione della “vigna” ecclesiale di Roma. Voi vi sforzate di essere il volto di una Chiesa che si spinge ai confini, che non è mai ferma, ma cammina per andare incontro ai fratelli e alle sorelle che hanno fame e sete di ascolto, di condivisione, di prossimità, di solidarietà. Vi esorto a proseguire su questa strada!

Nella vostra attività, non abbiate vergogna della carne ferita del fratello, ma in ogni persona sofferente e bisognosa sappiate scorgere il volto di Cristo. Siate missionari coraggiosi della carità cristiana e non stancatevi di rendere testimonianza della misericordia e della bontà di Dio, diventando strumenti di consolazione per tante persone fragili e disperate.

Avete davanti a voi l’esempio di tanti Santi della carità, già beatificati o canonizzati; ma lasciatevi stimolare anche «dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri di quel popolo che partecipa pure dell’ufficio profetico di Cristo col diffondere dovunque la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 8). Il vostro apostolato costituisce un’occasione e uno strumento per corrispondere alla chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi. Attraverso le opere di carità, voi permettete alla grazia ricevuta nel Battesimo di fruttificare in un cammino di santità, che è il frutto dell’azione dello Spirito Santo nella nostra vita.

Vi ringrazio anche per l’Obolo di San Pietro, che raccogliete in tutte le chiese come segno della vostra partecipazione alla sollecitudine del Vescovo di Roma per le povertà di questa città. La vostra apprezzata attività caritativa sia sempre sostenuta dalla preghiera e dal riferimento costante alla Parola di Dio, luce che illumina il nostro cammino.

Affido voi, i vostri familiari e la vostra missione alla protezione della Vergine Santa, la Salus Populi Romani, e all’intercessione di San Pietro e San Paolo. Vi chiedo di continuare a sostenere il mio ministero anche con la preghiera, e di cuore vi benedico. Grazie.

INDIRIZZO DI OMAGGIO
DEL PRESIDENTE LEOPOLDO TORLONIA

Beatissimo Padre,

il tradizionale incontro con il Papa che riceve questo romano Circolo di fedeli, impegnati nelle opere di misericordia da centoquarantanove anni, ci fa sentire più vicini a Lei, Papa Francesco, che sempre ci esorta a condividere con i poveri non solo “una minestra”, ma soprattutto quella sincera vicinanza verso quanti affollano le nostre Cucine, il nostro dormitorio, il centro di ascolto, la casa di accoglienza per i genitori dei bambini ricoverati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
In tutte le Opere del Circolo S. Pietro, la presenza costante dei soci e delle socie, dei volontari e dei giovani, assicura un clima familiare a vantaggio di chi, per vari motivi, non vive più in famiglia o da essa è stato abbandonato.
Ecco dunque che a Roma, pur tra tante realtà simili, c’è il Circolo della “minestra del Papa”, ed è questo il nostro più bel titolo: essere testimoni e strumento della carità e dell’amore del Papa per i poveri della Sua Città.

Per rispondere allo stimolo offerto da Vostra Santità con il Sinodo dei giovani, abbiamo scelto di costituire un gruppo di nuove leve che fossero in grado di dare alla nostra associazione “occhi nuovi” con cui guardare al mondo, agli ambiti della famiglia e dei rapporti tra generazioni, alla vita sociale. I ragazzi che vede seduti nelle prime file hanno sì un’età compresa tra i 15 e i 20 anni, Santo Padre, ma sono ugualmente portatori di un’esperienza di carità di quasi centocinquantanni.
Da un tempo così lungo, il servizio che prestiamo nella Sua Diocesi mai rientra nella stanca consuetudine, ma sempre nella scelta consapevole di uscire letteralmente dal chiuso e di vivere tra la gente, cercando di aiutare chi non sa dove andare o non sa come relazionarsi con una realtà spesso durissima, chi soffre e non sa o non può ritrovare la strada.
Accogliendo l’invito che paternamente ha voluto darci alla scorsa udienza per la consegna dell’obolo, in questi ultimi due anni, abbiamo cercato di essere ancora di più un esempio di “Chiesa in uscita” che va verso gli altri, sempre uniti sulla via di una carità che è la sola nostra ispirazione.

In questa medesima direzione si iscrive la scelta del Circolo di modificare l’uso della nostra Casa famiglia di S. Giovanni in Laterano in un luogo vero di accoglienza per le famiglie e per i bambini ricoverati in regime di day hospital.
È un’iniziativa che, mi preme ricordare, rientra nell’ambito dei festeggiamenti per il centocinquantesimo anno di attività del Circolo S. Pietro, traguardo per noi importantissimo, perché coronamento di un cammino svolto sempre seguendo il Magistero Petrino. La piena realizzazione dell’Opera sarà possibile grazie ad un accordo con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, altra istituzione romana che proprio il prossimo anno festeggerà il centocinquantesimo dalla fondazione.
Le persone per il Circolo S. Pietro non sono numeri, ma anche i numeri sanno parlare delle persone. Per questo, anche se non si fanno i conti con la carità, presentiamo alcuni dei nostri risultati: nell’ultimo anno, la Commissione Cucine economiche ha offerto 40.000 pasti e pacchi viveri a 500 famiglie, nelle nostre Case famiglia abbiamo registrato 13.000 pernottamenti e offerto 7.000 pasti; all’Asilo notturno le presenze sono state oltre 7.000; i Volontari che assistono alcuni malati hanno prestato 2.800 ore di servizio di assistenza presso la Clinica Fondazione Roma Sanità; la Commissione Guardaroba ha distribuito 200 pacchi; infine il nostro Centro polifunzionale ha registrato alcune centinaia di interventi di supporto anche psicologico.

Com’è consuetudine da quasi centocinquant’anni, felici di questo incontro, rinnoviamo a Vostra Santità la promessa che il nostro impegno di carità non verrà mai meno per amore di Cristo, di fedeltà alla Chiesa e al Vescovo di Roma.
Santo Padre, voglia accogliere l’offerta dei fedeli delle Parrocchie di Roma: l’Obolo di San Pietro delle giornate della Carità del Papa del 2016 e del 2017.
Papa Francesco, grazie per questa udienza concessa alla famiglia del Circolo S. Pietro, riunita intorno a Lei per ascoltare la Sua parola, che ci spronerà ancora di più a stare in mezzo ai poveri con l’aiuto e l’esempio di essere tra loro, ma soprattutto con loro.
Padre Santo, mentre riaffermiamo la nostra volontà di svolgere umilmente il servizio e la nostra assoluta fedeltà al Magistero Petrino, imploriamo la Benedizione Apostolica per noi, le nostre Opere, i nostri familiari ed i nostri assistiti, invocando la protezione di Maria Santissima, Salus Populi Romani, e di S. Pietro, nostro celeste Patrono.

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