Commissione Culto e Attività Religiose

La commissione Culto cura tutte le attività religiose del Circolo, sia quelle svolte presso la Sede di Palazzo S.Calisto, sia presso altri luoghi di culto.

La chiesa di S. Maria della Pietà nel Colosseo, dal 1936, è affidata al Circolo S. Pietro che vi celebra la Santa Messa, il sabato alle ore 16,00 e la domenica alle ore 10,30.

In essa si conclude, il venerdì di Passione di ogni anno, una suggestiva rappresentazione della Via Crucis, svolta all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Nel 1983, anno Santo della Redenzione, la "Cappellina", così com'è amorevolmente conosciuta tra i soci, è stata onorata dalla visita di S. Giovanni Paolo II.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lettera dell'Assistente Ecclesiastico per la Settimana Santa

Ill.mo Signor Presidente
Soci e Socie del Circolo S. Pietro

6 Aprile 2020
Lunedì Santo

Carissimi Amici,

ho sentito vivissimo il desiderio di rivolgermi a Voi all’inizio della Settimana Santa che ci porta alla celebrazione della Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il momento che stiamo vivendo è surreale e atipico, ed ha cambiato totalmente le nostre abitudini di vita, i contatti con gli altri, privandoci – almeno in apparenza! – di ciò che riteniamo essere per noi la cosa più cara e per la quale molti nel passato hanno dato la vita: la libertà!

Ma in realtà non è così! Anzi il contrario!

Proprio per mantenere questa libertà – che ora apprezziamo di più e riteniamo essere ancora più preziosa!- dobbiamo osservare quelle norme che ci vengono richieste dai nostri governanti e che, senza dubbio, costano sacrifici e privazioni!

Naturalmente il mio pensiero va a Voi e alle vostre famiglie, ma lo sguardo del cuore si allarga e raggiunge tutte le persone che a noi fanno riferimento: l’impegno di tutti, ed in particolare delle commissioni Casa Famiglia e Cucine Economiche guidate dal Presidente e dai Responsabili, ha potuto soddisfare – pur in modi e maniere diverse rispetto al passato – le esigenze dei nostri assistiti.

E di questo rendiamo grazie a Dio!

Un secondo pensiero che mi preme farvi arrivare è questo: abbiamo vissuto un Anno speciale, quello del 150° di fondazione del nostro Sodalizio, con straordinarie iniziative ed intensi momenti di preghiera che si sono conclusi la vigilia della festa della Cattedra di San Pietro con l’Assemblea Solenne presieduta dall’Em.mo Signor Cardinale Vicario Angelo De Donatis – che, come sapete è ora ricoverato al Policlinico Gemelli per aver contratto il Coronavirus, ma le cui condizioni grazie a Dio sono in netto miglioramento ed a Lui assicuriamo la nostra preghiera – che hanno anche sancito il passaggio del testimone in qualità di Presidente del nostro amato Circolo, dopo quattordici anni di presidenza da S. E. il Duca don Leopoldo
Torlonia – che di queste celebrazioni è stato l’ideatore ed il realizzatore – a S. E. il Marchese Don Niccolò Sacchetti.

Dopo pochi giorni, quando pensavamo di raccogliere emozioni, sentimenti, suggerimenti e nuovi stimoli per la vita del Circolo e di ognuno di noi, è arrivato il COVID-19: in un primo momento ci è sembrato che poteva annullare questo nuovo slancio di impegno ma noi abbiano risposto e rispondiamo con serenità e generosità, continuando la nostra vita all’insegna di Preghiera – Azione – Sacrificio!

Carissimi,

proprio con questi sentimenti Vi invito a partecipare dalle vostre case, insieme ai vostri cari, attraverso la televisione, alle celebrazioni del Triduo Pasquale presiedute dal Santo Padre Francesco nella Basilica di San Pietro (come da orari allegati alla presente) ed a ritrovarci ogni sera alle ore 19:00 per la recita della consueta preghiera dell’Oremus pro Pontifice.

Sarà questo un modo per sentirci sempre di più uniti nella preghiera di lode e di adorazione.

Profitto anche di questa lettera per esprimere, a nome mio e di tutta la mia famiglia, non potendolo fare personalmente, come avremmo desiderato, il più grato e sincero ringraziamento per la vostra partecipazione al nostro dolore per la nascita al cielo della nostra adorata mamma Irma: siamo veramente commossi per la vostra vicinanza e per la vostra presenza.

Mamma amava molto il Circolo e pregava ogni giorno per tutti i Soci e sono certo che continuerà a farlo con ancora più forza dal cielo!

Ancora un fraterno augurio per le Sante Feste Pasquali, accompagnato anche da una mia affettuosa benedizione.

Don Franco Camaldo

Allegati:
Scarica questo file (Lettera al Circolo San Pietro_Settimana Santa.pdf)Lettera Assistente Ecclesiastico[Lettera Assistente Ecclesiastico]73 kB

Un Papa che ha cambiato la storia

S.E.R. Mons. Renato Boccardo

Arcivescovo di Spoleto-Norcia

Socio del Circolo S. Pietro

incontra i consoci, i volontari e gli amici del Circolo

UN PAPA CHE HA CAMBIATO LA STORIA

SAN GIOVANNI PAOLO II A CENTO ANNI DALLA SUA NASCITA

mercoledì 22 gennaio 2020 alle ore 18,30

presso la Sede del Circolo S. Pietro di Palazzo S. Calisto - Piazza S. Calisto, 16 - Roma

 

Paolo VI, Uomo, Sacerdote e Papa

«Quanti hanno studiato la figura di Paolo VI avvertono di essere approdati alla soglia di un mondo interiore profondissimo, inesauribile, semplicemente, essenzialmente, coerentemente, costantemente evangelico, un patrimonio e un dono inestimabile per la Chiesa». Questo il ritratto consegnato ai soci del Circolo S. Pietro dal Rev.mo Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia in conclusione degli esercizi spirituali del 150esimo anno dalla fondazione, svoltisi presso la sede di Palazzo S. Calisto da mercoledì 3 a venerdì 5 aprile.
“Paolo VI, Uomo, Sacerdote e Papa”, titolo delle meditazioni in preparazione alla Pasqua, rivela il centro di una riflessione in tre tappe toccate in altrettanti giorni che hanno saputo avvicinare ancora di più S. Paolo VI al Circolo S. Pietro di cui fu uno dei quattro Papi soci a partire dal 1943. «La mia vita sacerdotale è nata, si è formata sotto il pontificato di Paolo VI, e si è nutrita del suo insegnamento. Prima di incontrarlo e di servirlo come cerimoniere», ha detto ai soci Monsignor Sapienza, «ho imparato a leggere i suoi discorsi, a meditarli, a farne oggetto di predicazione, raccogliendo il meglio del suo insegnamento, per tenere vivo il suo ricordo, per farlo apprezzare agli altri e farlo conoscere sempre di più». Sull'esempio di Mons. Pasquale Macchi, che del Papa Santo fu segretario, il Reggente della Prefettura della Casa Pontificia ha limitato le considerazioni personali, scegliendo di far parlare direttamente S. Paolo VI con i suoi discorsi, gli scritti, le note, gli atti, i viaggi, le visite, gli incontri con le persone di ogni ceto.
«Con una felice immagine, Paolo VI è stato descritto come “un uomo che tende le mani”», ha sottolineato il Presule, «invito i soci del Circolo S. Pietro a seguirne ancora l’esempio, diventando le mani della Chiesa e del Papa per portare aiuto ai tanti bisogni dell’uomo e della Città. È con le nostre mani che Dio fa sbocciare la giustizia, fa maturare i frutti della speranza, trasformando il mondo in un giardino di pace».
Dopo la celebrazione eucaristica della terza giornata, Mons. Sapienza e Mons. Camaldo, Assistente ecclesiastico del Circolo, hanno svelato ai soci l'altare d'ora in poi dedicato a S. Paolo VI, sul quale sono custoditi oggetti appartenuti e usati dal Santo - una veste talare in seta moirè, oltre al manipolo della casula di velluto rosso con cui è stato sepolto - «affinché possiamo raccoglierci in preghiera qui», ha concluso l'Assistente ecclesiastico, «e sentire così più prossima e viva la figura di questo nostro, Sommo Pontefice e grande socio».
A quanti hanno partecipato, il Circolo S. Pietro ha donato “Paolo VI - Un uomo che tende la mani”, un libriccino a tiratura limitata contenente il testo delle meditazioni di Mons. Sapienza e altri materiali rari.

Rassegna stampa

L'Osservatore Romano
AciStampa