Commissione Culto e Attività Religiose

La commissione Culto cura tutte le attività religiose del Circolo, sia quelle svolte presso la Sede di Palazzo S.Calisto, sia presso altri luoghi di culto.

La chiesa di S. Maria della Pietà nel Colosseo, dal 1936, è affidata al Circolo S. Pietro che vi celebra la Santa Messa, il sabato alle ore 16,00 e la domenica alle ore 10,30.

In essa si conclude, il venerdì di Passione di ogni anno, una suggestiva rappresentazione della Via Crucis, svolta all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Nel 1983, anno Santo della Redenzione, la "Cappellina", così com'è amorevolmente conosciuta tra i soci, è stata onorata dalla visita di S. Giovanni Paolo II.

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Nel segno della Croce. Via Crucis al Colosseo

«Tutta la nostra vita cristiana è segnata dalla Croce». In questo modo, Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, ha voluto riflettere sul significato della Croce, che invade tutta la vita dei credenti, nell'omelia tenuta nel corso della celebrazione Eucaristica per il Circolo S. Pietro, venerdì 7 aprile, dopo aver guidato le meditazioni della Via Crucis svoltasi all’interno del Colosseo.

«Appendiamo la croce nelle nostre case, negli uffici, nei luoghi di lavoro. Spesso ci segniamo “per avere fortuna”, come fanno i giocatori quando entrano in campo…», ha continuato Mons. Sapienza, «ma ciò nonostante, non abbiamo capito la Croce! Perché, forse, non abbiamo capito l’amore che ha spinto Gesù a scegliere quello strumento di morte per darci la vita. È un amore troppo alto, troppo bello, troppo divino per essere capito. Ed è per questo che la Croce viene considerata la pazzia di Dio! Ma solo quella pazzia ha salvato l’uomo».

Ad accompagnare soci e amici lungo le stazioni, quest’anno sono state le “meditazioni ritrovate” di Paolo VI, curate e affidate alla stampa proprio da Mons. Sapienza: «Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare, se unito al suo, fonte positiva di bene, fonte non solo delle più sublimi virtù - che vanno dalla pazienza all'eroismo e alla sapienza -, ma altresì alla capacità espiatrice, redentrice, beatificante propria della Croce di Cristo». La vicinanza del Circolo S. Pietro alla figura e alle parole del Beato Paolo VI, uno dei quattro Pontefici soci del Sodalizio, si è espressa con la piena partecipazione degli intervenuti al cammino di devozione.

Al rito hanno partecipato numerosi soci con le loro famiglie, benefattori e amici del Circolo, nonché molti turisti e visitatori dell’Anfiteatro Flavio. La Santa Messa, presieduta dal Mons. Leonardo Sapienza e concelebrata da Mons. Franco Camaldo, Assistente Ecclesiastico del Circolo S. Pietro, e da Padre Sebastiano Paciolla, alla presenza del Presidente Duca Leopoldo Torlonia, del Vicepresidente Dott. Saverio Petrillo, dei membri della Presidenza, ha avuto luogo, come da tradizione, nella Chiesa di Santa Maria della Pietà all’interno dell’Anfiteatro Flavio.

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Incontrare lo sguardo di Gesù - Esercizi spirituali

«Quando percorrevi le strade della tua terra, molti cercavano di toccarti perché da te usciva un'energia che guariva, fa' che ognuno di noi si lasci toccare da te come è necessario e utile per lui in questo momento della sua vita». Sono iniziati con una preghiera gli esercizi spirituali del Circolo S. Pietro, svoltisi da mercoledì 22 a venerdì 24 marzo, nella sede del sodalizio romano a Palazzo S. Calisto. A dettarli è stato Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Claudio Maria Celli, Arcivescovo tit. di Civitanova, partendo dal Vangelo di Luca. «L'Autore di questo Vangelo», ha affermato Mons. Celli, «si rivolge a Teofilo, un uomo che era già su un cammino di fede, tuttavia bisognoso di un approfondimento, proprio come noi, specialmente in tempo di quaresima».
La necessità, «doverosa e per niente ovvia», di incontrare e conoscere il Dio che porta alla conversione è stato il centro della prima giornata. «Ognuno di noi è oggetto dell'attenzione misericordiosa del Signore», ha indicato il predicatore, partendo dalla lettura delle tre parabole della misericordia (Lc 15, 1-32). In comune queste parabole hanno il «senso della perdita, di una pecora, di una moneta, di un fratello, come a dire che Dio si interessa ad ognuno di noi, perché nessuno deve perdersi, cercando instancabilmente quella nostra parte non ancora illuminata dalla sua verità, ancora resistente alla sua azione riabilitante».
Attraverso «il tema di Emmaus» (Lc 24, 13-35), durante la seconda giornata, Sua Eccellenza ha poi riflettuto sul necessario salto della fede per arrivare al Signore e sull'incapacità diffusa di vedere la verità, perché i nostri occhi «come quelli di Clèopa e dell'altro discepolo di Emmaus, spesso, sono incapaci di riconoscere Dio». Prima della celebrazione eucaristica, nell’ultima giornata, il predicatore ha infine focalizzato l'attenzione sullo smarrimento di Pietro, durante la Passione, «quando non riesce a sopportare la sofferenza di Gesù, rivelando una visione errata della salvezza non ancora dissipata».
L’impegno preso dai soci del Circolo S. Pietro, al termine delle tre giornate, è stato quello di riflettere proprio su questo punto risolutivo. «Domandiamoci cosa capisce Pietro nel momento in cui lo sguardo di Gesù (Lc 22, 61)», ha concluso Sua Eccellenza, «gli rivela la verità della sua situazione, tenendo ben presente che quello stesso sguardo si posa su ognuno di noi».

 

 

 

Santa Messa del 1° venerdì del mese, dal 7 ottobre

La Santa Messa del primo venerdì del mese è uno dei momenti centrali in cui i soci possono ricevere quel nutrimento spirituale che sta alla base di ogni opera del Circolo S. Pietro. Lo scorso venerdì 7 ottobre, nella Sala dei Papi della sede di Palazzo S. Calisto è stata officiata la prima funzione dopo la pausa estiva.

Con le catechesi, le Sante Messe presso la Cappella di Santa Maria della Pietà al Colosseo e tutte le altre occasioni di preghiera curate dalla Commissione Culto e Attività Religiose, la Santa Messa del primo venerdì del mese offre al socio l'opportunità di essere guidato nella comprensione della Parola di Dio, consolidandolo e rafforzandolo nella Chiesa. Prima di "Azione" e di "Sacrificio", nel motto del Circolo S. Pietro, campeggia la parola "Preghiera". Durante la Santa Messa di venerdì 7 ottobre, Fr. Candido Hofmann O. F. M. ha ricordato la nostra, cara Giulia Orlandi Rosati.

 

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