Commissione Culto e Attività Religiose

La commissione Culto cura tutte le attività religiose del Circolo, sia quelle svolte presso la Sede di Palazzo S.Calisto, sia presso altri luoghi di culto.

La chiesa di S. Maria della Pietà nel Colosseo, dal 1936, è affidata al Circolo S. Pietro che vi celebra la Santa Messa, il sabato alle ore 16,00 e la domenica alle ore 10,30.

In essa si conclude, il venerdì di Passione di ogni anno, una suggestiva rappresentazione della Via Crucis, svolta all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Nel 1983, anno Santo della Redenzione, la "Cappellina", così com'è amorevolmente conosciuta tra i soci, è stata onorata dalla visita di S. Giovanni Paolo II.

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Incontrare lo sguardo di Gesù - Esercizi spirituali

«Quando percorrevi le strade della tua terra, molti cercavano di toccarti perché da te usciva un'energia che guariva, fa' che ognuno di noi si lasci toccare da te come è necessario e utile per lui in questo momento della sua vita». Sono iniziati con una preghiera gli esercizi spirituali del Circolo S. Pietro, svoltisi da mercoledì 22 a venerdì 24 marzo, nella sede del sodalizio romano a Palazzo S. Calisto. A dettarli è stato Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Claudio Maria Celli, Arcivescovo tit. di Civitanova, partendo dal Vangelo di Luca. «L'Autore di questo Vangelo», ha affermato Mons. Celli, «si rivolge a Teofilo, un uomo che era già su un cammino di fede, tuttavia bisognoso di un approfondimento, proprio come noi, specialmente in tempo di quaresima».
La necessità, «doverosa e per niente ovvia», di incontrare e conoscere il Dio che porta alla conversione è stato il centro della prima giornata. «Ognuno di noi è oggetto dell'attenzione misericordiosa del Signore», ha indicato il predicatore, partendo dalla lettura delle tre parabole della misericordia (Lc 15, 1-32). In comune queste parabole hanno il «senso della perdita, di una pecora, di una moneta, di un fratello, come a dire che Dio si interessa ad ognuno di noi, perché nessuno deve perdersi, cercando instancabilmente quella nostra parte non ancora illuminata dalla sua verità, ancora resistente alla sua azione riabilitante».
Attraverso «il tema di Emmaus» (Lc 24, 13-35), durante la seconda giornata, Sua Eccellenza ha poi riflettuto sul necessario salto della fede per arrivare al Signore e sull'incapacità diffusa di vedere la verità, perché i nostri occhi «come quelli di Clèopa e dell'altro discepolo di Emmaus, spesso, sono incapaci di riconoscere Dio». Prima della celebrazione eucaristica, nell’ultima giornata, il predicatore ha infine focalizzato l'attenzione sullo smarrimento di Pietro, durante la Passione, «quando non riesce a sopportare la sofferenza di Gesù, rivelando una visione errata della salvezza non ancora dissipata».
L’impegno preso dai soci del Circolo S. Pietro, al termine delle tre giornate, è stato quello di riflettere proprio su questo punto risolutivo. «Domandiamoci cosa capisce Pietro nel momento in cui lo sguardo di Gesù (Lc 22, 61)», ha concluso Sua Eccellenza, «gli rivela la verità della sua situazione, tenendo ben presente che quello stesso sguardo si posa su ognuno di noi».

 

 

 

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