Sezione Stampa e Bollettino

Dalla fondazione del Circolo S.Pietro viene pubblicato un Bollettino che tratta argomenti di interesse religioso e culturale, informando, inoltre, i Soci di tutte le attività e manifestazioni del Circolo.

Bollettino, scarica il nuovo numero

È possibile scaricare la versione digitale del nuovo Bollettino cliccando qui. Un numero speciale quello del primo semestre 2018, che si apre con il resoconto dell’Udienza concessa dal Santo Padre ai soci per la consegna dell’Obolo di S. Pietro. Oltre ai contributi relativi all’Assemblea Solenne, al cammino quaresimale e alla festa del Santo Patrono, il Bollettino contiene il resoconto di “Il mestiere del vaticanista”, conversazione tra il giornalista Fabio Zavattaro, storico vaticanista del Tg1, e il socio Marco Franzelli, vicedirettore di Rai Sport. Buona lettura.

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“Il mestiere del Vaticanista”

Chi è e cosa fa un vaticanista? Sull’area di competenza, il sostantivo di per sé dice abbastanza, ma in che modo lavora e si forma questa figura specialistica? Questo il tema dell’incontro “Il mestiere del Vaticanista”, che si terrà martedì 12 giugno alle ore 18 presso la Sala dei Papi del Circolo S. Pietro. Il giornalista Marco Franzelli, vicedirettore Rai Sport, incontrerà Fabio Zavattaro, vaticanista del Tg1, per una conversazione sulla figura di un giornalista i cui obiettivi sono lo studio e la comprensione del modo di operare della Santa Sede e della Chiesa cattolica romana.
Comunicate l’adesione allo 065899543 dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un Circolo che "rimane giovane". La relazione del Presidente Torlonia

Nella Sala dei Papi della Sede di Palazzo S. Calisto, il 26 febbraio 2018, si è svolta la 149esima Assemblea Solenne del Circolo S. Pietro. Riportiamo alcuni estratti dalla Relazione morale del Presidente Leopoldo Torlonia che sarà pubblicata per intero sul primo numero del Bollettino 2018. A questo link è possibile trovare il comunicato relativo all'Assemblea. 

Dalla Relazione morale del Duca Leopoldo Torlonia

[...] L’anno che è iniziato porterà il Circolo S. Pietro all’importante traguardo dei 150 anni di vita. Il Verbale della prima riunione “preparatoria”, delle ore 17,30 del 28 aprile 1869, è l’atto di nascita ufficiale del nostro Circolo. Chissà se i Soci Fondatori, partecipando a quella storica riunione, avrebbero mai immaginato che il seme che stavano gettando sarebbe diventato un albero ultracentenario, un albero fecondo che avrebbe steso i suoi rami fino al Terzo millennio e che, grazie all’aiuto della Provvidenza, al sacrificio e alla dedizione dei Soci, avrebbe donato i suoi frutti di bene a tanti bisognosi della nostra Città, riuscendo anche a far arrivare il paterno, amorevole aiuto del Vescovo di Roma in luoghi lontanissimi.

[...] Sapete bene che in questi anni la mia presidenza ha tenuto in altissima considerazione proprio i giovani e, in occasione della Giornata Mondiale dei poveri, lo scorso 19 novembre, abbiamo voluto dare un ulteriore segno della nostra vitalità coinvolgendo i “giovanissimi” del Circolo nel servizio per il pranzo che si è svolto nell’Aula Paolo VI. È stato bellissimo scorgere l’entusiasmo sui loro volti e vederli partecipare al nostro servizio più peculiare.
Molti dei Soci, oggi come nel passato, hanno cominciato a frequentare il Circolo da giovani, in qualche caso da giovanissimi, proprio insieme ai loro genitori, in una sorta di “eredità del servizio”, sempre nello spirito ispiratore delle sue opere e nella fedeltà al Papa.
La scelta di dare vita a un nuovo gruppo di ragazzi (dai 15 ai 20 anni) del Circolo S. Pietro, che sono qui presenti e che saluto e ringrazio, si iscrive nella nostra tradizione e nelle nostre stesse radici. E’ questa una delle modalità attraverso le quali riusciamo a “rimanere giovani”, continuiamo a leggere il presente dalla giusta prospettiva, cogliendo i segni dei tempi, affinando quelle capacità che ci permettono di costruire sempre un nuovo futuro di carità.

[...] Il Circolo S. Pietro, dal canto suo, ha saputo rinnovarsi e adattarsi alle necessità e ai dettami dei tempi, alle povertà antiche e nuove che ha incontrato lungo i suoi 150 anni di storia. Sono cambiati i mezzi e i modi operativi, ma non sono cambiati i principi che animano tutte le nostre opere: la continua, infaticabile e appassionata ricerca del bene comune, l’amore verso i fratelli, specialmente i più bisognosi, la crescita morale e spirituale dei Soci, la fedeltà e il filiale attaccamento al Santo Padre.
Il raggiungimento di un traguardo così significativo ci impone uno sforzo particolare e un impegno ancora maggiore, oltre quello che profondiamo normalmente, per festeggiare questa ricorrenza nella maniera più consona alla tradizione del Circolo: un incremento delle opere e del servizio a favore dei nostri fratelli meno fortunati. Sono loro, infatti, il punto centrale del nostro programma, i protagonisti di tutte le nostre opere, che, risolvendo dapprima le necessità materiali e spirituali e poi, via via, quelle sociali e culturali, hanno sempre teso alla promozione dell’uomo e alla diffusione del bene comune.

Generazione dopo generazione, verso i 150 anni. Assemblea Solenne

“Ogni volta che, seguendo le parole del Santo Padre, viene servito un pasto caldo alla mensa del Circolo S. Pietro, ogni volta che un abito viene donato a chi ne ha bisogno, ogni volta che si accoglie nella Casa famiglia un nuovo ospite, è Chiesa. È la testimonianza viva di cosa sia la Chiesa”. Con queste parole, Sua Eccellenza Rev. ma Fernando Vérgez Alzaga, ha salutato i soci del Sodalizio romano, riuniti in occasione della 149ma Assemblea solenne che si è svolta ieri, lunedì 26 febbraio, presso la sede di Palazzo S. Calisto.
“Generazione dopo generazione”, ha sottolineato il Segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, “il Circolo è rimasto fedele al proprio carisma particolare, che è quello di confortare assistenza. In una parola: accogliere. Ed è proprio accoglienza la parola scelta da Papa Francesco per definire ciò che siamo noi cristiani cattolici”.
Il saluto speciale “ai soci più giovani, ai soci di domani” di Sua Eccellenza ha trovato eco nel pensiero spirituale dell’Assistente ecclesiastico del Circolo, Mons. Franco Camaldo, che ha ricordato le parole di Paolo VI in occasione della Solenne Udienza Pontificia concessa ai soci il 31 maggio 1969 per i festeggiamenti del centenario dalla fondazione: “Vorremmo che i giovani, quelli delle nuove generazioni, fossero così perspicaci e coraggiosi da comprendere la bellezza di tale formula; fossero loro a riprenderla come bandiera, a cui gli anni hanno dato onore, non vecchiaia, e che infondessero nella vostra compagine il genio e l’energia della loro età: i tempi, figli carissimi, reclamano questa vostra testimonianza”.
Forte di un nuovo gruppo di “giovanissimi soci”, il Circolo si prepara a festeggiare i 150 anni di attività, “un traguardo certamente importante”, come ha avuto modo di ricordare il Presidente Leopoldo Torlonia, “che impone un impegno ancora maggiore delle opere e del servizio a favore dei nostri fratelli meno fortunati”. Al discorso del Presidente, come ogni anno, hanno fatto seguito il giuramento dei Soci Effettivi e il conferimento del Distintivo dorato e della Medaglia dorata a chi ha compiuto, rispettivamente, venticinque e cinquant’anni di appartenenza al Circolo.
Prima dell’Oremus Pro Pontifice, preghiera serale dei soci del Circolo, Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete emerito della Basilica di San paolo fuori le Mura, ha benedetto i presenti e le loro famiglie.

Leggi l'articolo pubblicato su Roma Sette

Leggi l'articolo pubblicato su Aci Stampa

Leggi l'articolo pubblicato su L'Osservatore Romano

 

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