Sezione Stampa e Bollettino

Dalla fondazione del Circolo S.Pietro viene pubblicato un Bollettino che tratta argomenti di interesse religioso e culturale, informando, inoltre, i Soci di tutte le attività e manifestazioni del Circolo.

Paolo VI proclamato Santo

A quarant'anni dalla morte, Papa Paolo VI viene proclamato santo dal suo quarto successore, Papa Francesco, che nella mattinata di domenica 14 ottobre ha pronunciato la formula che sancisce la definitiva canonizzazione: "Li iscriviamo nell'Albo dei Santi, stabilendo che in tutta la Chiesa siano devotamente onorati tra i Santi". La cerimonia è avvenuta in una piazza San Pietro gremitissima, nel corso di un Sinodo dei vescovi, istituzione alla quale proprio il Pontefice timoniere del Concilio Vaticano II diede vita, per associare l’episcopato mondiale alla discussione dei temi riguardanti la Chiesa e il suo governo. 

Dopo la recita delle litanie, la declamazione ufficiale di Sua Santità Francesco: "Ad onore della Santissima Trinità per l'esaltazione della fede cattolica e l'incremento della vita cristiana, con l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l'aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell'Episcopato, dichiariamo Santi i Beati".

Insieme a Papa Paolo VI sono stati canonizzati anche Oscar Romero, Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizi. Sono santi, ha detto Sua Santità nell'omelia, perché hanno fatto "la scelta coraggiosa di rischiare" per seguire Gesù e "hanno avuto il gusto di lasciare qualcosa per abbracciare la sua via". Perché hanno applicato quanto Gesù dice nel Vangelo proclamato domenica 14 ottobre: "lasciare quello che appesantisce il cuore" e soprattutto le ricchezze terrene.

Sul prossimo "Bollettino del Circolo S. Pietro", dedicheremo uno speciale alla figura di Papa Montini, amatissimo Socio del nostro Sodalizio. 

Bollettino, scarica il nuovo numero

È possibile scaricare la versione digitale del nuovo Bollettino cliccando qui. Un numero speciale quello del primo semestre 2018, che si apre con il resoconto dell’Udienza concessa dal Santo Padre ai soci per la consegna dell’Obolo di S. Pietro. Oltre ai contributi relativi all’Assemblea Solenne, al cammino quaresimale e alla festa del Santo Patrono, il Bollettino contiene il resoconto di “Il mestiere del vaticanista”, conversazione tra il giornalista Fabio Zavattaro, storico vaticanista del Tg1, e il socio Marco Franzelli, vicedirettore di Rai Sport. Buona lettura.

Allegati:
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“Il mestiere del Vaticanista”

Chi è e cosa fa un vaticanista? Sull’area di competenza, il sostantivo di per sé dice abbastanza, ma in che modo lavora e si forma questa figura specialistica? Questo il tema dell’incontro “Il mestiere del Vaticanista”, che si terrà martedì 12 giugno alle ore 18 presso la Sala dei Papi del Circolo S. Pietro. Il giornalista Marco Franzelli, vicedirettore Rai Sport, incontrerà Fabio Zavattaro, vaticanista del Tg1, per una conversazione sulla figura di un giornalista i cui obiettivi sono lo studio e la comprensione del modo di operare della Santa Sede e della Chiesa cattolica romana.
Comunicate l’adesione allo 065899543 dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un Circolo che "rimane giovane". La relazione del Presidente Torlonia

Nella Sala dei Papi della Sede di Palazzo S. Calisto, il 26 febbraio 2018, si è svolta la 149esima Assemblea Solenne del Circolo S. Pietro. Riportiamo alcuni estratti dalla Relazione morale del Presidente Leopoldo Torlonia che sarà pubblicata per intero sul primo numero del Bollettino 2018. A questo link è possibile trovare il comunicato relativo all'Assemblea. 

Dalla Relazione morale del Duca Leopoldo Torlonia

[...] L’anno che è iniziato porterà il Circolo S. Pietro all’importante traguardo dei 150 anni di vita. Il Verbale della prima riunione “preparatoria”, delle ore 17,30 del 28 aprile 1869, è l’atto di nascita ufficiale del nostro Circolo. Chissà se i Soci Fondatori, partecipando a quella storica riunione, avrebbero mai immaginato che il seme che stavano gettando sarebbe diventato un albero ultracentenario, un albero fecondo che avrebbe steso i suoi rami fino al Terzo millennio e che, grazie all’aiuto della Provvidenza, al sacrificio e alla dedizione dei Soci, avrebbe donato i suoi frutti di bene a tanti bisognosi della nostra Città, riuscendo anche a far arrivare il paterno, amorevole aiuto del Vescovo di Roma in luoghi lontanissimi.

[...] Sapete bene che in questi anni la mia presidenza ha tenuto in altissima considerazione proprio i giovani e, in occasione della Giornata Mondiale dei poveri, lo scorso 19 novembre, abbiamo voluto dare un ulteriore segno della nostra vitalità coinvolgendo i “giovanissimi” del Circolo nel servizio per il pranzo che si è svolto nell’Aula Paolo VI. È stato bellissimo scorgere l’entusiasmo sui loro volti e vederli partecipare al nostro servizio più peculiare.
Molti dei Soci, oggi come nel passato, hanno cominciato a frequentare il Circolo da giovani, in qualche caso da giovanissimi, proprio insieme ai loro genitori, in una sorta di “eredità del servizio”, sempre nello spirito ispiratore delle sue opere e nella fedeltà al Papa.
La scelta di dare vita a un nuovo gruppo di ragazzi (dai 15 ai 20 anni) del Circolo S. Pietro, che sono qui presenti e che saluto e ringrazio, si iscrive nella nostra tradizione e nelle nostre stesse radici. E’ questa una delle modalità attraverso le quali riusciamo a “rimanere giovani”, continuiamo a leggere il presente dalla giusta prospettiva, cogliendo i segni dei tempi, affinando quelle capacità che ci permettono di costruire sempre un nuovo futuro di carità.

[...] Il Circolo S. Pietro, dal canto suo, ha saputo rinnovarsi e adattarsi alle necessità e ai dettami dei tempi, alle povertà antiche e nuove che ha incontrato lungo i suoi 150 anni di storia. Sono cambiati i mezzi e i modi operativi, ma non sono cambiati i principi che animano tutte le nostre opere: la continua, infaticabile e appassionata ricerca del bene comune, l’amore verso i fratelli, specialmente i più bisognosi, la crescita morale e spirituale dei Soci, la fedeltà e il filiale attaccamento al Santo Padre.
Il raggiungimento di un traguardo così significativo ci impone uno sforzo particolare e un impegno ancora maggiore, oltre quello che profondiamo normalmente, per festeggiare questa ricorrenza nella maniera più consona alla tradizione del Circolo: un incremento delle opere e del servizio a favore dei nostri fratelli meno fortunati. Sono loro, infatti, il punto centrale del nostro programma, i protagonisti di tutte le nostre opere, che, risolvendo dapprima le necessità materiali e spirituali e poi, via via, quelle sociali e culturali, hanno sempre teso alla promozione dell’uomo e alla diffusione del bene comune.

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