La
celebrazione in occasione della solennità dei Santi Pietro e
Paolo e in coincidenza con il 140° anniversario del
sodalizio di M. R.
«Fate tutto con gioia!». È con questa esortazione che il
cardinale Tarcisio Bertone ha incoraggiato i soci del
Circolo S. Pietro, riuniti ieri sera per la celebrazione
eucaristica della solennità dei Santi Apostoli Pietro e
Paolo, in occasione del 140° anniversario dello storico
sodalizio presso la chiesa di Maria Madre della Famiglia,
nel palazzo del Governatorato nella Città del Vaticano.
Il Segretario dello Stato vaticano ha spiegato: «L'invito a
“fare le cose volentieri e secondo Dio” è appropriato per
ogni cristiano, e specialmente per quanti sono chiamati a
svolgere un peculiare servizio nella Chiesa». Essere
discepoli di Cristo quindi «domanda un impegno costante ad
accettare e a fare tutto con gioia, tenendo conto del vero
bene dei fratelli».
Rivolto al Circolo S. Pietro il porporato ha poi
raccomandato: «Mantenetevi fedeli a questa missione, e
coltivate in voi e tra di voi sentimenti di sincera
accoglienza e di amicizia fraterna, sapendo bene che la
concordia, alimentata dalla fiamma viva della carità,
converte i cuori». Concludendo il Segretario dello Stato
vaticano ha affermato: «Continuate ad operare con questo
stile! È un modo eloquente per annunciare e testimoniare la
speranza cristiana, di servire il Papa e di svolgere una
capillare opera di evangelizzazione».
A salutare il cardinal Bertone è stato, all'inizio della
celebrazione eucaristica, il presidente del Circolo S.
Pietro il duca Leopoldo Torlonia che ha spiegato come «la
speranza di un mondo migliore ci fa proseguire nel nostro
compito di condivisione fraterna con quanti soffrono ed è
per noi una palestra per esercitare le nostre menti e i
nostri cuori alla carità e alla sequela del Vangelo». In
questo senso lo storico sodalizio «da 140 anni è in prima
linea, sempre pronto a portare il suo contributo verso le
nuove povertà e a queste rivolgiamo le nostre attenzioni, il
nostro amore e il nostro aiuto».
26 giugno 2009 (da Romasette)