STORIA COMMISSIONE CUCINE ECONOMICHE

Le Cucine furono istituite dal Circolo S. Pietro nel 1877 per espresso desiderio di Sua Santità il Beato Pio IX, affinché a Roma “l’esercito dei poveri, che non sarebbe mai mancato alla Chiesa, avesse sempre una minestra calda”. 

 

Una storia bella e significativa quella delle mense del Circolo - definite dai poveri che le frequentavano giornalmente “la minestra del Papa” - che hanno permesso nel corso del tempo di dare sostegno e conforto a tante persone in stato di necessità. 

 

Dalla I Guerra Mondiale al 2000

Durante la I guerra mondiale, le mense riuscirono a garantire e distribuire 600.000 pasti nel 1914, 2.100.000 nel 1915, 3.500.000 nel 1916, più di 4 milioni nel 1917.

 

Nel corso della crisi degli anni trenta e così della II guerra mondiale, le Cucine del Circolo nacquero in quasi ogni quartiere di Roma e, nonostante la penuria di ogni genere alimentare e di prima necessità, esse fornirono oltre 4 milioni di razioni, non più solo ai diseredati e ai poveri, ma ai cittadini romani alla fame, alle famiglie di militari al fronte e alla gente fuggita dalle campagne incolte in cerca di una sistemazione nella Capitale.

 

Nei decenni successivi agli anni Cinquanta, le seppur ridotte Cucine continuarono a sfamare i poveri, in particolare quelli generati dalla guerra e che ancora stentavano a reinserirsi; poi sono stati i barboni, per scelta o per necessità, e i tossicodipendenti e quanti, al disgregarsi di entità internazionali, migravano in cerca di un futuro migliore.

 

Nel corso del Grande Giubileo del 2000, S. Giovanni Paolo II ha voluto affidare la gestione delle mense per i pellegrini poveri che giungevano a Roma per l’Anno Santo al Circolo S. Pietro che, in tale occasione, si fece carico anche della distribuzione di 500 pasti gratuiti giornalieri in chioschi ubicati presso le quattro Basiliche Patriarcali Romane.

Le Cucine oggi

Oggi le mense del Circolo S. Pietro sono quelle storiche di via della Lungaretta 91/b a Trastevere (dal 1933), di via Mastro Giorgio 37 a Testaccio(dal 1890), e quella di via Adige 11 ai Parioli (dal 1933), riaperta nel 2009.

 

Ad esse si rivolgono, oltre ai poveri tradizionali, i “nuovi poveri” rappresentati da anziani senza sostegno economico, giovani privi di lavoro, uomini separati, immigrati extracomunitari, la maggior parte dei quali clandestini, ma anche chi entra ed esce dal carcere, chi semplicemente vive nell’indigenza e quindi si rivolge alle Cucine per poter avere un pasto caldo: a tutti il Sodalizio fornisce assistenza materiale e spirituale. 

 

Le Cucine provvedono alla distribuzione di circa 45.000 pasti completi all’anno, così alla fornitura di circa 30 quintali di derrate alimentari di vario tipo a famiglie bisognose e a vari Istituti religiosi, nonché, con la collaborazione del Centro Polifunzionale e della Commissione Guardaroba, alla consegna di pacchi con indumenti, coperte e biancheria nuova.

 

La commissione delle cucine economiche

Questa Commissione è composta da 58 Soci, tra effettivi e partecipanti, che dedicano il proprio tempo a un lavoro impegnativo, a volte rischioso, in orari scomodi, alternando le presenze sulle tre mense del Circolo, supportati da 28 Volontari esterni al Circolo: tutti sono però accomunati dall’obiettivo di testimoniare la carità verso i più deboli, gli emarginati, gli ultimi, non solo dando da mangiare alle persone che arrivano per chiedere un pasto, ma anche offrendo disponibilità all’ascolto di un’umanità sofferente.

 

Le strutture che ospitano questa attività - la più antica e conosciuta del Circolo - vivono con il contributo dei benefattori, ma possono contare sull’aiuto del Santo Padre, che non manca mai di far arrivare il suo paterno sostegno ai poveri di Roma.

 

A coloro che vengono a mangiare senza essere in possesso del “buono”, che normalmente viene distribuito gratuitamente attraverso i parroci o gli Istituti religiosi, si chiede un piccolo contributo simbolico e volontario, in modo che ciascuno sia psicologicamente sostenuto dal fatto di aver “acquistato” il pasto.

 

Presso la Sede del Circolo, in Piazza S. Calisto 16, possono essere acquistati i buoni pasto "Benefattori" del valore di € 2,50 l’uno, da donare direttamente ai bisognosi o ai parroci di alcune parrocchie selezionate appositamente per soddisfare questa esigenza, che provvederanno successivamente alla loro distribuzione.

INDIRIZZO

+39 06 6988 7264

dalle 17.00 alle 20.00

 

Piazza di S. Calisto 16

00153 - Roma RM

 

info@circolosanpietro.org

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